Antonio Marras – Seipersei

Brescia - 25/11/2017 : 21/01/2018

Doppio appuntamento con l’arte di Antonio Marras: alla Galleria Massimo Minini, a Brescia, inaugura la mostra antonio marras. seipersei, mentre alle 21.30, alle Ex Cantine Folonari, si terrà la performance Mio cuore io sto soffrendo, cosa posso fare per te?

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MASSIMO MININI
  • Indirizzo: Via Luigi Apollonio 68 - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 25/11/2017 - al 21/01/2018
  • Vernissage: 25/11/2017 ore 18
  • Autori: Antonio Marras
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30 | sabato dalle 15.30 alle 19.30 | domenica chiuso

Comunicato stampa

Sabato 25 novembre 2017 a partire dalle 18.00 doppio appuntamento con l’arte di Antonio Marras: alla Galleria Massimo Minini, a Brescia, inaugura la mostra antonio marras. seipersei, mentre alle 21.30, alle Ex Cantine Folonari, si terrà la performance Mio cuore io sto soffrendo, cosa posso fare per te?
Racconta Massimo Minini: Non avrei mai pensato di fare una mostra di Antonio Marras

E d’altronde perché avrei dovuto pensare a lui come uno possibile? Noto, anzi notissimo, come creatore di moda, una moda molto particolare, legata anche all’arte, anzi sicuramente, per l’influenza del lavoro di Maria Lai di cui Marras è grande ammiratore e promotore, forse allievo, forse collega. Un mondo particolare, quello dove Marras nasce e si muove. Il mondo di un’isola che ha una forte identità, una cultura, una lingua, una storia, addirittura una preistoria.
Van Gogh nel 1883 scrive in una lettera ad Anton Rappard: Oggi sono stato sul posto in cui i netturbini portano l’immondizia. C’era già un putiferio [...]. Domani, da questa discarica, mi porteranno alcuni oggetti interessanti perché io li usi come modelli se così si può dire – tra l’altro alcuni lampioni rotti, arrugginiti e storti – me li porterà il netturbino. Starebbero bene in una favola di Andersen queste collezioni di secchi, ceste, paioli, pentole militari, oliere, fili, scaldavivande [...]. Se vieni, ti ci porto, e anche in un altro paio di posti – veri paradisi per gli artisti per quanto trascurati essi possano essere.
Antonio Marras ancora una volta propone sguardi e frammenti per quelle che saranno, poi, le sue opere. Un modo di tracciare mappe e segnare territori, un modo di organizzare voci e silenzi. Un modo di occupare il suo tempo e le sue energie. Marras sperimenta ed è capace di ‘sentire’ le realtà differenti intorno a lui, le commistioni con l’arte, con la musica, con la danza, con il teatro, con il cinema: un alfabeto con cui poter comunicare. Marras sembra voler attraversare tutte le declinazioni della cultura visiva, dalle decorazioni ai dettagli provenienti da epoche e mondi apparentemente inconciliabili. Un artista che non si può assegnare a una singola categoria, un vulcano di creatività senza confini.
La mostra è una selezione di opere di Marras scelte personalmente da Massimo Minini, molti gli inediti, tra cui alcuni creati appositamente per questa esposizione.
In occasione della mostra sarà realizzato da Antonio Marras un libro d’artista, frutto proprio di questa particolare relazione nata con Massimo Minini: il libro nasce, infatti, da una serie di foto delle mani e del gesticolare di Marras scattate dallo stesso Minini.
PERFORMANCE: Mio cuore, tu stai soffrendo. Cosa posso fare per te?
Se è l’universo che ubbidisce all’amore, il cuore comanda. Ed è il cuore che va preservato, coccolato, curato, assecondato, salvaguardato e ascoltato.
Così l’universo continua il suo corso, i suoi cicli e ricicli, imperterrito, imperturbabile anche ai dolori che imperversano.
Le sofferenze inesorabili, sono le stesse per uomini, per donne in tutti tempi.
10 scene, 10 tranche de vie, 10 azioni che registrano episodi, sogni,turbe e ossessioni.
10 uomini e 10 donne e 10 cuori vestiti di niente o con gli abiti appoggiati come se si trattassero di corpi estranei o elementi inutili, di convenienza, di parvenza ma sopratutto troppo pesanti da sopportare perché carichi di tutti i mali del mondo.
Il male che facciamo, anche senza volere.
Quello che subiamo, impossibilitati a reagire perché pensiamo di meritare, quello che qualcuno prima di noi ha fatto ma NOI di tutto e di tutti i mali siamo responsabili.
Senso di colpa, angoscia e smarrimento.
Scuola, famiglia, albero di natale, Bambi e trattore.
Amore, età, specchio e cuore.
Soprattutto il cuore al quale siamo asserviti e che decide dei nostri destini. Può scegliere di battere di più forte, nostro malgrado, anche se la conseguenza è soffrire.

BIOGRAFIE
Antonio Marras
Antonio Marras nasce ad Alghero, dove vive e lavora. Dal 1987, quando disegna la sua prima collezione, e sin dalle prime esperienze nella moda, Marras si distingue per le sue sperimentazioni, per la sua capacità di “sentire” le realtà differenti intorno a lui, le commistioni con l’arte, con la musica, con la danza, con teatro, con il cinema: la moda, per lui, è il legame con gli altri linguaggi, un nuovo alfabeto che può comunicare con gli altri. Insignito di numerosi premi Marras progetta, installa, inventa produce instancabilmente. Nel 2003 viene nominato direttore artistico di Kenzo e nell’anno successivo viene presentata a Parigi la prima collezione Kenzo firmata Antonio Marras. Nel 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ospita la mostra fotografica Antonio Marras, dieci anni dopo: lo stilista è il primo fashion designer a essere ospitato all’interno della prestigiosa fondazione di arte contemporanea. Nel 2009 è al Salone del Mobile, nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia, nel 2012 inaugura il concept store Nonostante Marras a Milano, nel 2013 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Arti visive dall’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Del 2016 è la sua antologica alla Triennale di Milano Nulla dies sine linea. La sua ribellione contro gli estremismi e la “purezza” è un tratto distintivo della sua ricerca che spazia dalla moda, all’arte, al teatro, all’architettura e al design.
Massimo Minini
Massimo Minini studia legge a Milano fino al ’68, quando decide che Lei, l’Arte, sarebbe diventata il centro del suo mondo, del suo mestiere: «molto particolare, che concede, ogni tanto, il piacere di trovarsi là dove nascono le idee…».
Dopo aver lavorato a Flash Art dal 1971 al 1973, apre una galleria, Banco (poi Galleria Minini): «il luogo dove si scambia, si compera, si conta». Riconosciuto come uno dei massimi galleristi europei negli anni porta a Brescia molti tra i più importanti artisti italiani ed internazionali: Giulio Paolini, Anish Kapoor, Carla Accardi, Sol LeWitt, Maurizio Cattelan, Dan Graham...
Nel 2013, in occasione del quarantesimo anniversario della Galleria, pubblica un libro di documenti, fotografie, inviti, testi, lettere, che diventa il catalogo della grande mostra a la Triennale di Milano: Massimo Minini 1973-2013. Quarantanni d’artecontemporanea (novembre 2013-febbraio 2014).
Dalla fine di maggio 2014 è Presidente di Fondazione Brescia Musei con l’impegno di portare la sua città alla ribalta del palcoscenico di quell’arte che lui frequenta da anni con grande piacere e profonda amicizia
Brescia, novembre 2017

MATERIALI E FOTO AL LINK:
https://www.dropbox.com/sh/0n2od0gn9dfangd/AAA-5gKXC2BgK80vw99MWW1_a?dl=0

SCHEDA INFORMATIVA
Mostra: antonio marras. seipersei
Sede: GALLERIA MASSIMO MININI, via Apollonio 68 – 25128 Brescia
Inaugurazione: sabato 25 novembre 2017, ore 18.00
Apertura al pubblico: 25 novembre 2017 – 21 gennaio 2018
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30 | sabato dalle 15.30 alle 19.30 | domenica chiuso
Info: tel. 030/ 383034 | [email protected] | www.galleriaminini.it

Performance: Mio cuore io sto soffrendo, cosa posso fare per te.
Sede: Ex Cantine Folonari, via Fratelli Folonari 17, Brescia
Orario: sabato 25 novembre 2017, ore 21.30

Dalle passerelle alle gallerie d’arte. Antonio Marras in mostra da Massimo...

Incontratisi per caso lo scorso anno in occasione della retrospettiva del noto stilista alla Triennale di Milano, oggi Antonio Marras e il gallerista Massimo Minini si apprestano a inaugurare un progetto che vedrà l’artista impegnato in una mostra e una performance che si terranno a Brescia il prossimo 25 novembre