A Former Relation

Monza - 16/01/2015 : 14/03/2015

Una mostra collettiva che indaga, attraverso l’opera di otto artisti, le attuali forme della scultura.

Informazioni

Comunicato stampa

Villa Contemporanea è lieta di presentare A Former Relation, una mostra collettiva che indaga, attraverso l’opera di otto artisti, le attuali forme della scultura.
Il titolo della mostra ci suggerisce un passaggio temporale: da una relazione precedente sono scaturite nuove possibilità. L’artista, colui che manipolando i materiali ci restituisce una forma,
deve fare i conti con il mezzo che sceglie, non sempre prevedibile e controllabile


E’ così che da una sovra cottura dell’argilla Nera, dal tentativo di ricostruire una forma partendo da oggetti trovati, dall’utilizzo di oggetti comuni a cui viene data una diversa lettura, o dalla manipolazione di insoliti materiali, si realizzano nuove possibilità formali.
Il percorso espositivo si snoda attraverso le relazioni - e gli eventuali corto-circuiti - generati dal dialogo tra i diversi linguaggi espressivi della scultura; l'astrazione, la memoria, l'organico e l'artificiale convivono in un universo in continuo divenire.

Lorenza Boisi affianca alla sua intensa attività di pittrice anche quella di scultrice. Predilige la ceramica di cui ha approfondito le varie tecniche di cottura. In questa serie di opere Lorenza ottiene nuovi risultati andando a sperimentare altre possibilità. Aumentando la temperatura di cottura l’argilla Nera si deforma fino ad acquistare una natura quasi “metallica”. L’opera mantiene così una sua possibilità di metamorfosi inaspettata e non del tutto prevedibile alla manipolazione dell’artista.
Daniele Carpi investiga l’identità umana e il rapporto tra l’uomo e l’ambiente circostante con il quale tende a fondersi. La testa, soggetto privilegiato dall’artista, diventa nuovo modulo geometrico per la rappresentazione del pensiero razionale che misura e organizza il territorio adattandolo alla vita civile.
Claudio Corfone affronta in maniera poetica e concettuale il tema del Belvedere; la sua scultura gioca ironicamente con il titolo, che ci suggerisce il significato stesso dell’opera. Il “Belvedere” diventa così un panorama mentale sospeso su elementi contemporanei e riconoscibili. L’opera si fa struttura narrativa.
Eracle Dartizio realizza una serie di piccole sculture in bronzo che giocano sul tema delle pozzanghere. L’artista individua in queste forme la morfologia urbana della Brianza; i nuclei urbani sono visti come “chiazze di umanità” che si contrappongono alle geometrie lineari dei campi. L’opera è stata realizzata alla Fonderia Battaglia di Milano dove l’artista ha vinto, tramite il Premio Arte Laguna 2014, una residenza d’artista.
Francesca Ferreri presenta una serie di sculture che nascono dall’intento di “ricostruire” un oggetto immaginario partendo da elementi già esistenti. L’artista assembla oggetti dii uso comune e lavora sullo spazio che esiste tra essi, riempiendo i vuoti con strati di gesso e pigmento. L’elemento spazio, reso visibile attraverso la materia, diventa così l’elemento di connessione, l’armatura dell’intera opera.
Andrea Magaraggia realizza una nuova scultura di poliuretano, materiale schiumoso all’origine e portato ad un’espansione continua. Andrea cerca di lavorare questa materia che mantiene in sé, per sua natura, una forza che va continuamente controllata e indirizzata e che lascia uno spazio aperto al caso, inevitabilmente.
Mario Scudeletti indaga il mondo scolastico come metafora della società e ci presenta un banco su cui è piombato un grosso meteorite, pietra che porta in sé la conoscenza di un altro mondo. Quotidiano e straordinario si integrano suggerendo nuove possibili chiavi di lettura.
Eugenia Vanni si concentra sullo scambio di abilità e sulle tecniche artistiche di belle arti che le permettono di realizzare le sue opere confrontandosi con la pratica quotidiana. Presenta un’opera pittorica formata da due ritratti: un panetto d’argilla e un piano d’argilla pronto per un bassorilievo. Eugenia sposta l’attenzione sulla pittura che diventa mezzo di riflessione della scultura. Sulle tele l’artista ha fissato due momenti transitori, passaggi intermedi del fare scultoreo. Ritrarre il materiale usato per fare scultura comporta una riflessione sul materiale stesso quando ancora non rivela la sua forma definitiva.

Gli artisti selezionati sono tra i più attivi e promettenti artisti italiani.
Lorenza Boisi (Milano, 1972), dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti nella pittura, si sta dedicando con altrettanta maestria, alla ceramica; ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all'estero. E’ direttore e co-fondatore di MARS, Milano e CARS, Omegna.
Daniele Carpi (Chiavenna, 1976) una sua opera é stata esposta al MAC di Lissone nella mostra "Il collasso dell'Entropia" a cura di Alberto Zanchetta.
Claudio Corfone (Foggia, 1985) é tra gli artisti selezionati al Premio Fabbri 2014.
Eracle Dartizio (Vaprio d’Adda, 1989) nel 2014 è vincitore di diversi premi, tra cui premio Arte Mondadori (targa d'oro per la grafica) e Premio Arte Laguna (premio residenza d'artista).
Francesca Ferreri (Savigliano, 1981) ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Accademie e una sua opera é entrata quest’anno nel Fondo Acquisizioni per la Collezione di Palazzo Forti a Verona.
Andrea Magaraggia (Valdagno, 1984) ha vinto il Sanpaolo Invest Prize nell'ultimo Premio Città di Treviglio 2014 e ha già esposto in diversi Musei tra cui il MAGA di Gallarate e il MAC di Lissone.
Mario Scudeletti (Treviglio, 1980) sarà presente alla Biennale Giovani Monza 2015 ed é stato tra gli artisti selezionati al Premio Città di Treviglio 2014; secondo classificato al Premio San Fedele, Milano 2013.
Eugenia Vanni (Siena, 1980) ha esposto al Museo di Villa Croce, Genova e al Museo Marino Marini a Firenze. Ha vinto il Bando di residenza artistica Aperto 2014, Val Camonica.