Cibo e comunità

Che cosa c’è di più conviviale del cibo? Sembrano ispirarsi a questo interrogativo alcune delle iniziative che animano il palinsesto culturale di Matera 2019.

Mammamiaaa. Photo Luca Centola
Mammamiaaa. Photo Luca Centola

Affonda le radici nelle storie familiari e nel prezioso patrimonio di ricette culinarie tramandate di generazione in generazione il progetto Mammamiaaa ‒ coprodotto con l’Associazione Casa Netural ‒, sbarcato in città lo scorso marzo con il Social Food Forum curato da John Thackara e articolato in “tre portate”: un atlante di progetti sociali legati al cibo, un incontro fra social food curator europei e la pubblicazione di un Social Food Green Paper. Gli esiti di questo evento sono confluiti in due installazioni, un muro speciale e un giardino, realizzati fra marzo e giugno.
E poi il 7 settembre è andata in scena La Uasciazz, cena finale di Mammamiaaa che ha riunito i partecipanti dando vita a uno scambio di saperi e tradizioni, nel solco del buon cibo, risorsa inestimabile non solo sul fronte del sostentamento ma anche dell’innesco di relazioni che superano qualsiasi barriera geografica e temporale. Il risultato è un archivio digitale fatto di ricette e storie condivise da migliaia di persone provenienti da tutta Europa: un ponte tra comunità diverse e fra maniere altrettanto differenti di consumare il cibo e di preservarne la memoria.

La Terra del Pane. Photo Alessandra Miglietta
La Terra del Pane. Photo Alessandra Miglietta

LA TERRA DEL PANE

Anche la panificazione è un gesto dalle origini antiche, emblema di collaborazione e convivialità. Resta scolpito nei ricordi di molti il pane impastato in casa e poi portato al forno comune per cuocerlo. Un rituale collettivo, basato sulla semplicità di ingredienti quali farina e acqua – non dimentichiamo che a Matera esiste una famiglia di panificatori attiva da oltre un secolo, i Perrone del forno Pane & Pace.
L’iniziativa, intitolata La Terra del Pane, vuole ricreare tali atmosfere grazie a una serie di eventi e mostre (l’ultima in ordine di tempo, Tutti i pani del mondo a cura di Andrea Del Guercio) che trovano in un alimento amato a tutte le latitudini un’occasione di incontro. Epicentro della rassegna, uno dei più antichi forni di vicinato del Sasso Barisano, restaurato dalla Fondazione Sassi, riattivandone la funzione aggregante.
Il momento clou de La Terra del Pane sarà il festival che accoglierà il pubblico dal 12 al 20 ottobre, offrendo un denso calendario di concerti, proiezioni e laboratori. Il pezzo forte sarà la rappresentazione in prima assoluta dello spettacolo commissionato dalla Fondazione Sassi al Teatro delle Ariette. Protagonista assoluto, ovviamente, il pane. Fra le produzioni originali, anche il lancio della nuova rivista-libro edita in collaborazione con La nave di Teseo e la presenza degli autori, fra i quali Roberto Cotroneo, Massimo Donà, Ermanno Cavazzoni ed Elisabetta Sgarbi. E poi ben tre mostre realizzate con partner d’eccezione come le Gallerie degli Uffizi, l’Università della Basilicata e l’Istituto Luce Cinecittà.

– Arianna Testino

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.