Una mappa emozionale di Matera

Alla Biblioteca Tommaso Stigliani, la tappa di chiusura di un progetto che ha coinvolto oltre trecento abitanti di Matera. Sono stati loro, infatti, a ispirare le mappe della città.

Atlante delle emozioni delle città I. La Secretissima camera de lo Core. Stefano Faravelli. Exhibition view at Biblioteca Tommaso Stigliani, Matera 2019. Photo A. Lercara
Atlante delle emozioni delle città I. La Secretissima camera de lo Core. Stefano Faravelli. Exhibition view at Biblioteca Tommaso Stigliani, Matera 2019. Photo A. Lercara

Atlante delle emozioni (2002) è il titolo di un libro colto e coinvolgente della studiosa napoletana Giuliana Bruno, ed è parimenti parte del titolo di questo progetto coprodotto dall’Associazione Teatro dei Sassi e dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019: Atlante delle emozioni delle città I. La Secretissima camera de lo Core.
Inaugurata a fine marzo presso la Biblioteca Tommaso Stigliani, ospitata al terzo piano di Palazzo dell’Annunziata, la mostra è l’ultima, affascinante tappa di un progetto che ha coinvolto oltre trecento abitanti di Matera. Sono stati loro, infatti, a ispirare le mappe della città, Mappe delle Emozioni basate su segreti e ricordi personali legati ai luoghi del cuore, contenute in scatole blu identiche all’esterno ma che non potrebbero essere più diverse all’interno. La fase successiva, quella più direttamente realizzativa, è stata affidata a una quarantina di artisti, che hanno creato opere d’arte visiva, letteraria e video, restituendo con parole e immagini quelle stesse emozioni.

Atlante delle emozioni delle città I. La Secretissima camera de lo Core. Exhibition view at Biblioteca Tommaso Stigliani, Matera 2019. Photo A. Lercara
Atlante delle emozioni delle città I. La Secretissima camera de lo Core. Exhibition view at Biblioteca Tommaso Stigliani, Matera 2019. Photo A. Lercara

La mostra, un “labirinto espositivo interattivo”, restituisce a cittadini materani e visitatori una topografia che non è immaginaria, perché sempre di Matera si tratta, ma vista con gli occhi di chi ha immerso la propria vita in quei luoghi. Per questo può essere letteralmente toccata, ma con estrema cura, indossando guanti bianchi, necessità materiale per non danneggiare le opere, ma soprattutto segno riconoscibile del rispetto che è necessario portare per la memoria altrui e per renderla condivisa. Una mostra da visitare in piccoli gruppi, in un’atmosfera di scoperta intima.
Conduttori di questa particolarissima mappatura sono stati cinque personaggi ben noti della cultura: lo scrittore Alessandro Baricco con la sua Scuola Holden, l’artista Stefano Faravelli, la coreografa Heike Hennig, il costruttore di marchingegni teatrali Paolo Baroni e il regista Luca Acito. Un progetto che, come ha giustamente sottolineato il direttore artistico Massimo Lanzetta, ci auguriamo “possa riproporre il suo format in molte altre città del mondo”.

– Marco Enrico Giacomelli

fino al 31 luglio
2019
Atlante delle emozioni delle città I. La Secretissima camera de lo Core
BIBLIOTECA TOMMASO STIGLIANI
Piazza Vittorio Veneto 1
www.matera-emozioni.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.