Natale in anticipo. Strenne editoriali a suon di biopic

Secondo appuntamento con i consigli editoriali per Natale. Si parla di biografie e romanzi biografici dedicati a grandi artisti.

Secondo venerdì con l’appuntamento di idee regalo in forma di libri. E anche stavolta i consigli sono a tema: qui trovate infatti 6 biografie romanzate, da Modigliani a Raffaello, da Canova a Caravaggio, da Klimt a Jeanne Hébuterne.

1. AMEDEO MODIGLIANI

Angelo Longoni – Modigliani il principe (Giunti, Milano 2019)

Bando alle frasi fatte: sono 600 pagine, mica si può leggere d’un fiato, a meno che non siate il Majorca dell’apnea letteraria. Però è vero che Angelo Longoni ha il dono di una scrittura immaginifica, nel senso che trasporta rapidamente il lettore nelle ambientazioni narrate e poi non lo molla più. D’altra parte, Longoni questo lo fa di lavoro, essendo innanzitutto un drammaturgo e uno sceneggiatore. E così si ha l’impressione di essere al fianco di Amedeo Modigliani lungo l’arco di una vita, dalla natìa Livorno alla giovinezza fiorentina e – finalmente – all’epica Parigi della prima metà del Novecento, fra Picasso e Kiki de Montparnasse. Al fianco sì di un pittore incompreso e dunque squattrinato, ma lontano dal cliché del genio introverso. La scazzottata che lo avvicina a Kiki ne è la testimonianza più eloquente, e va da sé che è raccontata con una invidiabile vividezza.

Angelo Longoni – Modigliani il principe
Giunti, Milano 2019
Pagg. 600, € 19
ISBN 9788809882737
www.giunti.it

ACQUISTA QUI il libro

2. JEANNE HÉBUTERNE

Grazia Pulvirenti – Non dipingerai i miei occhi (Jouvence, Sesto San Giovanni 2020)

Grazia Pulvirenti insegna Letteratura tedesca all’Università di Catania e da anni riflette sul tema dell’ecfrasi, che per semplicità si può definire come la descrizione letteraria di opere d’arte. Ci ha riflettuto a tal punto da proporre un inedito approccio neuroermeneutico; a tal punto – e qui arriviamo, appunto, al punto – da voler mettere alla prova in prima persona le sue stesse teorie, scrivendo la biografia romanzata di una pittrice, nelle cui pagine ovviamente l’ecfrasi torna spesso e volentieri. Quale pittrice? Jeanne Hébuterne, ovvero la compagna di Amedeo Modigliani negli ultimi tre anni di vita di entrambi (lei si suicida il giorno dopo la morte di lui), il soggetto dei ritratti più noti e magnifici dell’artista italiano… insomma, non una comparsa ma una spalla? Ecco, anche a questo “serve” il romanzo di Pulvirenti: a ricollocare correttamente la figura artistica di Hébuterne, pur senza dimenticarne le vicende che l’hanno legata a Modigliani (e viceversa).

Grazia Pulvirenti – Non dipingerai i miei occhi
Jouvence, Sesto San Giovanni 2020
Pagg. 150, € 12
ISBN 9788878017375
www.jouvence.it

ACQUISTA QUI il libro

3. GUSTAV KLIMT

Gabriele Dadati – La modella di Klimt (Baldini+Castoldi, Milano 2020)

Non è nuovo ai biopic d’artista Gabriele Dadati: nel 2018 aveva infatti licenziato, sempre per Baldini+Castoldi, L’ultima notte di Antonio Canova. Ora a finire sotto la lente d’ingrandimento è Gustav Klimt, e in particolare il Ritratto di signora rubato nel 1997 alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, incredibilmente ritrovato il dicembre scorso in un ripostiglio della medesima GAM e ora dotato di un nuovo allestimento. Parte proprio da questa vicenda, con un racconto in prima persona, l’investigazione di Dadati, che poi si sposta temporalmente di oltre un secolo, in un flashback che ci riporta alla Vienna del 1910, poi del 1917, poi ancora del 1935, seguendo l’artista e il dipinto, per giungere a Piacenza nel 1967 e ancora a Vienna nel 1985 e tornare infine a Piacenza in quel fatidico dicembre 2019.

Gabriele Dadati – La modella di Klimt
Baldini+Castoldi, Milano 2020
Pagg. 224, € 17
ISBN 9788893883603
www.baldinicastoldi.it

ACQUISTA QUI il libro

4. ANTONIO CANOVA

Maria Letizia Putti – Canova (Graphofeel, Roma 2020)

Atipico esempio questo di Maria Letizia Putti. Siamo infatti ancora nel territorio della fiction ma molto vicini al suo opposto e complementare non-fiction, utilizzando la brutale suddivisione editoriale. Significa che l’autrice ha scelto di mettere in bella forma una serie di dati documentari? Sì e no, nel senso che ha imboccato una strada più efficace, ovvero di far accompagnare il suo testo romanzesco da una serie di note a piè di pagina che fungono da pezze d’appoggio a quanto scrive nel suo testo, con tanto di rimandi bibliografici. Una opzione raramente praticata nei biopic ma che permetterebbe di ampliare le tipologie di pubblici interessati a prodotti simili. In tutto questo breve ragionamento metaletterario e metaeditoriale quasi ci dimenticavamo di dire che l’oggetto della biografia è Antonio Canova.

Maria Letizia Putti – Canova
Graphofeel, Roma 2020
Pagg. 340, € 21
ISBN 9788832009705
www.graphofeel.it

ACQUISTA QUI il libro

5. MICHELANGELO MERISI DETTO IL CARAVAGGIO

Silvia Brena & Lucio Salvini – L’ultimo respiro del corvo (Skira, Milano 2019)

Di biografie più o meno romanzate di Caravaggio ne esistono parecchie. Fra le tante, citiamo quella scritta e disegnata da Milo Manara: il primo volume è uscito nel 2015, a cui ha fatto seguito un secondo l’anno scorso. La scelta operata da Silvia Brena e Lucio Salvini è dunque comprensibile, ovvero concentrarsi su un aspetto specifico della vita del Merisi, e naturalmente il suo presunto omicidio è uno degli aspetti che meglio si prestano a una sapiente mescolanza di letteratura e indagine storico-artistica. L’esito è un romanzo di oltre 500 pagine improntato al sottogenere investigativo del cold case, dunque con una ambientazione contemporanea e uno sguardo – nonché numerosi flashback – rivolto all’epoca in cui il crimine è stato perpetrato.

Silvia Brena & Lucio Salvini – L’ultimo respiro del corvo
Skira, Milano 2019
Pagg. 509, € 24,50
ISBN 9788857240879
www.skira.net

ACQUISTA QUI il libro

6. RAFFAELLO SANZIO

Stefano Zuffi – Raffaello non deve morire (Brioschi, Milano 2020)

Fa abbastanza impressione la produttività editoriale di Stefano Zuffi: tra curatele, cataloghi, pubblicazioni per bambini e saggi, siamo a una decina di libri nel solo 2020. Fra di essi, anche una biografia romanzata di Raffaello, di cui si celebrano i cinquecento anni dalla morte. Assai ben dosate la letterarietà e la competenza storica, con in più un apparato iconografico in bianco e nero stampato alla perfezione, a suggellare la raffinatezza di un editore piccolo ma notevolissimo come Francesco Brioschi.

Stefano Zuffi – Raffaello non deve morire
Brioschi, Milano 2020
Pagg. 184, € 18
ISBN 9788899612870
www.gruppoeditorialebrioschi.it

ACQUISTA QUI il libro

– Marco Enrico Giacomelli

Dati correlati
AutoriAmedeo Modigliani, Gustav Klimt, Antonio Canova, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Raffaello
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.