Dall’Italia al mondo e ritorno. In due libri

Due libri recenti raccontano l’Italia da prospettive totalmente diverse. Da un lato c’è un volume “turistico” di Phaidon, che mappa i luoghi da vedere in tutto il mondo se si è appassionati d’arte contemporanea. E l’Italia c’è eccome, con una lista lunga ed eloquente. Dall’altro lato c’è il nuovo saggio di Michele Dantini, che analizza a fondo e con coraggio il nostro Paese a cavallo tra fascismo e Repubblica.

Michele Dantini – Arte e politica in Italia (Donzelli, Milano 2018), dettaglio
Michele Dantini – Arte e politica in Italia (Donzelli, Milano 2018), dettaglio

ART-GLOBE-TROTTER

Un libro che raccoglie 500 opere d’arte che “valgono il viaggio”, suddivise in sette macro-regioni e collocate su mappe che riportano pure le coordinate GPS – perché si sa, talvolta c’è da fare un’autentica caccia al tesoro.
Questa l’impostazione generale del volume. E ora si corre a vedere cosa è stato scelto in Italia. Si comincia da Robert Irwin a Villa Panza, a cui seguono Roman Signer da Zegna a Trivero, i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer all’HangarBicocca di Milano, e ancora a Milano: Wolf Vostell alla Fondazione Mudima, il “dito medio” di Cattelan in Piazza Affari, Robert Gober da Prada, Dan Flavin nella straordinaria Chiesa Rossa. Ricercata la scelta di Jason Dodge a Reggio Emilia, poi si scende in Toscana, con Daniel Buren alla Fattoria di Celle e Federica Marangoni nel Parco Sculture del Chianti, insieme a Michelangelo Pistoletto a Porta Romana a Firenze e al Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle. Roma non esiste, anche se ci si va vicino con Arnaldo Pomodoro citato sia ai Musei Vaticani che a Tivoli. Infine il sud, con Kounellis nella metropolitana di Napoli, Anish Kapoor al Parco del Pollino e il Grande Cretto di Alberto Burri.
Nel Paese dei campanili, ognuno recriminerà sulla mancanza della propria città. Per Phaidon invece la situazione è chiara: Milano è la capitale (italiana) dell’arte contemporanea.

Destination Art
Phaidon, London 2018
Pagg. 560, € 29.95
ISBN 9780714876467
www.phaidon.com

Destination Art (Phaidon, London 2018)
Destination Art (Phaidon, London 2018)

SPARIGLIARE LE CARTE

Non fatevi distrarre dall’agilità di questo volume di 150 pagine: è un densissimo saggio storico, zeppo di citazioni e note, nella più squisita tradizione della ricerca accademica. Se ve la sentite – e ne vale la pena – allora sarete solo all’inizio della difficoltà. Perché Michele Dantini qui pone in discussione una marea di pre-giudizi critici, per non parlare della messa in prospettiva di molte figure della nostra cultura, ridistribuendo onori e oneri.
Il quadro crono-geografico è quello dell’Italia “tra fascismo e Repubblica”, ovvero quel frangente in cui ci si aspetterebbe una discontinuità radicale e una discriminazione manichea fra cattivi e buoni. Ma che dire dell’avanzatissima politica portata avanti da Giuseppe Bottai?
Certo, scrivere saggi del genere non attira facili simpatie. Ci sarà sempre chi, da una parte e dall’altra, griderà allo scandalo, al revisionismo e quant’altro. Ce ne faremo una ragione.

Michele Dantini – Arte e politica in Italia
Donzelli, Milano 2018
Pagg. 154, € 25
ISBN 9788868438111
www.donzelli.it

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #46

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CuratoreMichele Dantini
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.

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