Stralcio di prova. Il pittore fulminato

La rubrica dedicata all’intreccio fra arte e letteratura stavolta punta l’attenzione sulla “novelita” di César Aira, che trae ispirazione dalla storia di due pittori.

Johann Moritz Rugendas, Navio negreiro, 1830 ca. Museo Itaú Cultural, San Paolo del Brasile
Johann Moritz Rugendas, Navio negreiro, 1830 ca. Museo Itaú Cultural, San Paolo del Brasile

È stata scritta nel 2000 questa novelita, come César Aira (Coronel Pringles, 1949; vive a Buenos Aires) definisce i propri scritti letterari. Uno dei numerosi frutti di una pratica costante e caleidoscopica, che ha dato frutti in gran quantità e notevolmente diversi l’uno dall’altro – per registro, temi, motivi. In questo caso, la scena è quella sudamericana, fra Ande e Argentina; il tempo è l’Ottocento; i protagonisti sono due pittori, Johann Moritz Rugendas e il più giovane e riservato Krause.
Rugendas non è un personaggio di fantasia. Fu davvero un pittore tedesco ottocentesco (Augsburg, 1802 – Weilheim, 1858), e davvero si specializzò in pittura di viaggio, prima al seguito della missione brasiliana del Barone von Langsdorff, poi in autonomia (e bene fece, visto che la missione suddetta finì tutt’altro che piacevolmente); tornato in Europa, pubblicò il Viaggio pittoresco in Brasile riscuotendo ampio successo. Il richiamo del Nuovo Mondo era però insistente, e così Rugendas ripartì, influenzato dalla teoria della “fisiognomica della natura” di Alexander von Humboldt (sì, l’esploratore e naturalista a cui è intitolata la casa editrice Humboldt Books di Milano). Dal 1831 al 1845 visitò e dipinse e visse Haiti e Messico, Cile e Argentina, Uruguay e Perù, Bolivia e – ancora – Brasile. Erano dunque trascorsi quindici anni quando, nel 1846, fece ritorno in patria. Aveva 44 anni.

César Aira ‒ Il pittore fulminato (Fazi Editore, Roma 2018)
César Aira ‒ Il pittore fulminato (Fazi Editore, Roma 2018)

ATTRAVERSO LA PAMPA

Naturalmente Aira non racconta tutto questo. Ne Il pittore fulminato (con ottima traduzione di Raul Schenardi) racconta un brano breve di questa vita intensa. Un brano breve quanto plateale (che non vi sveleremo). “Un episodio che somigliava molto a un mio romanzo”, ha raccontato in una intervista con Stefania Parmeggiani. “Non ho fatto altro che raccontarlo con le mie parole […]. In un certo senso questo romanzo è un ready-made: l’ho trovato già fatto e ho dovuto firmarlo”.
Questa è dunque una breve e parziale biografia di Rugendas? Niente affatto. Aira fa di quell’episodio e della sua esagerazione un motivo per attraversare in maniera straordinariamente immaginifica la pampa, all’incontro degli indios e della loro presunta brutalità.

Marco Enrico Giacomelli

César Aira ‒ Il pittore fulminato
Fazi Editore, Roma 2018
Pagg. 94, € 16
ISBN 9788893252768
https://fazieditore.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #45

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.