Al V&A la mostra su Beatrix Potter, l’adorata Illustratrice inglese di libri per bambini

È in arrivo al V&A la mostra su Beatrix Potter, l’amata illustratrice di libri per bambini, porterà i visitatori alla scoperta della sua vita come scienziata e ambientalista. Le immagini

Soft toy, mohair, felt and glass, 'Jemima Puddle Duck', made by J K Farnell & Co Ltd, England, ca. 1925. Courtesy of Frederick Warne & Co
Soft toy, mohair, felt and glass, 'Jemima Puddle Duck', made by J K Farnell & Co Ltd, England, ca. 1925. Courtesy of Frederick Warne & Co

Sabato 12 febbraio aprirà al Victoria and Albert Museum di Londra una mostra dedicata ai bambini e alle famiglie, Beatrix Potter: Drawn to Nature. L’esposizione è dedicata all’illustratrice inglese e si focalizzerà sulla sua attività di scienziata e ambientalista, esplorando i luoghi da lei disegnati e soffermandosi sugli animali che hanno ispirato i suoi personaggi più amati come Peter Coniglio, Jemima e Jeremy pescatore.  

Beatrix Potter, aged 15, with her dog, Spot, by Rupert Potter, c.1880– 1. print on paper. Linder Bequest. © Victoria and Albert Museum, London, courtesy Frederick Warne & Co Ltd.
Beatrix Potter, aged 15, with her dog, Spot, by Rupert Potter, c.1880– 1. print on paper. Linder Bequest. © Victoria and Albert Museum, London, courtesy Frederick Warne & Co Ltd.

LA VITA DELLA GRANDE ILLUSTRATRICE BEATRIX POTTER 

Beatrix Potter nasce a Londra nel 1866, sceglie presto di seguire la sua propensione per le scienze naturali e il disegno, riuscendo, nonostante i molti pregiudizi, ad imporsi in un panorama accademico prettamente maschile. Raccoglie anche rifiuti amari: l’Accademia di Scienze britannica (la Royal Society) la ostacola, in quanto donna, non pubblicando le sue illustrazioni scientifiche e impedendole di presentare la sua teoria sulla germinazione delle spore fungine. È la letteratura che le permette di raccogliere il successo. Nel 1902 pubblica The Tale of Peter Rabbit, poi dà vita ad altri 24 racconti e libri, sempre pubblicati da Frederick Warne & Co. Si distingue grazie alla sua caparbietà e intelligenza, è molto colta e ha uno spirito imprenditoriale sviluppato: nel 1903 mette infatti sul mercato il pupazzo di Peter Rabbit, riuscendo ad arricchirsi notevolmente. 
Beatrix si innamora e sposa il suo editore, Norman Warne, ma l’idillio ha vita breve: il marito muore un mese dopo le nozze a causa della leucemia. Beatrix Potter si ritira così nel Distretto dei Laghi dove compra una fattoria, Hill Top Farm e, pochi anni dopo, il Castle Cottage Farm a Sawrey. Nel 1913 si innamora di William Heelis, il suo avvocato. Alla sua morte, all’età di 77 anni, il suo patrimonio comprende 1600 ettari di terre, sedici fattorie, cottage e svariati capi di pecore di razza Herdwick.  

– Giorgia Basili 

https://www.vam.ac.uk/exhibitions/beatrix-potter-drawn-to-nature  

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.