Al British Museum di Londra arriva The Citi exhibition, mostra dedicata ai manga giapponesi

L’esposizione indaga il genere letterario e grafico tipicamente giapponese che vanta appassionati e amatori in tutto il mondo, dai primi disegni di Hokusai fino a Dragon Ball

È tra i prodotti culturali “made in Japan” più noti a livello globale, vantando fan, appassionati e amatori di tutte le generazioni: è il manga, il caratteristico “fumetto” giapponese – potremmo definirlo un romanzo grafico – a cui il British Museum di Londra dal prossimo 23 maggio dedicherà un’ampia mostra. The Citi exhibition Manga è il titolo dell’esposizione che indagherà il genere letterario e artistico dei manga, business multimiliardario che abbraccia anche anime e giochi, forgiando nel corso del tempo un nuovo linguaggio visivo internazionale. A partire dalla sua storia: dai primi personaggi del genere realizzati dall’artista giapponese del XIX secolo Katsushika Hokusai, i cui vari disegni di persone, animali e natura venivano pubblicati come “Hokusai Manga”. Da allora, tuttavia, il genere si è evoluto fino a diventare una forma di narrazione immersiva con personaggi unici e che abbracciano questioni universali. La mostra Citi Manga rifletterà sul modo in cui questa forma d’arte, dal Giappone, sia diventata un fenomeno culturale mondiale, presentando al pubblico disegni comici e drammatici degli artisti storici Katsushika Hokusai e Kawanabe Kyōsai, fino ai più contemporanei Tezuka Osamu e Toriyama Akira, rispettivamente autori dei celeberrimi Astro Boy e Dragon Ball. Ecco le prime immagini…

–   Desirée Maida

Londra // dal 23 maggio al 26 agosto 2019
The Citi exhibition Manga
British Museum
www.britishmuseum.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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