Il grande fumettista Davide Toffolo annuncia l’addio. “Vado verso altro”

La 22esima edizione del “Comicon” di Napoli sarà soprattutto ricordata per l’addio al mondo dei fumetti da parte di una delle sue figure più importanti: Davide Toffolo. Nel corso della serata finale della manifestazione, il disegnatore friulano (magister del festival) ha annunciato il suo ritiro dalle scene

Un ritratto di Davide Toffolo
Un ritratto di Davide Toffolo

La notizia è arrivata inaspettata persino a protagonisti del Comicon di Napoli. Durante la manifestazione partenopea dedicata al fumetto (andata in scena dal 22 al 25 aprile scorso), Davide Toffolo ha annunciato il suo addio al mondo della nona arte.

A dare la comunicazione del ritiro dalle scene è stato lo stesso fumettista, che durante la cerimonia di domenica dei Premi Micheluzzi ha dichiarato: “Sono stati trent’anni bellissimi. Di me rimarranno i miei libri. Fare i fumetti è dura, lo dico ai ragazzi nuovi, fatelo con la stessa energia con cui li ho fatti io. Io vado verso altro”. Il messaggio di Toffolo – quest’anno “magister” del festival – non ha lasciato indifferenti neanche i partecipanti, tra i quali i conduttori Matteo Stefanelli e Valerio Lundini (“non è vera ‘sta cosa”, ha dichiarato allibito subito dopo il comico romano).

Davide Toffolo – Pasolini (Rizzoli Lizard, 2015). Copertina
Davide Toffolo – Pasolini (Rizzoli Lizard, 2015). Copertina

LA CARRIERA DI DAVIDE TOFFOLO

Considerato uno degli autori di fumetti più originali e amati d’Italia, Davide Toffolo è nato a Pordenone nel 1965. Laureato in disegno anatomico all’Università di Bologna, città dove ha frequentato la scuola di fumetto Zio Feininger di Andrea Pazienza e Lorenzo Mattotti, Toffolo è conosciuto per i suoi libri legati soprattutto al mondo dell’adolescenza (tema affrontato anche nell’ultima edizione del Comicon, all’interno di una mostra collettiva curata dallo stesso artista).

Il suo è un fumetto esistenzialista, nel quale i conflitti interiori, il rapporto emozionale con il mondo e il confronto con la storia, prendono forma grazie a personaggi carichi di dolcezza, rabbia e sentimenti di ribellione. Prova ne sono Graphic novel is dead (l’autobiografia sotterranea e appassionata del 2013, nel quale l’autore si mette a nudo ripercorrendo la sua vita brusca e travolgente), la saga Cinque allegri ragazzi morti e il capolavoro Pasolini (un colloquio immaginario tra il disegnatore e il poeta bolognese sui temi dell’anticonformismo e della solitudine che ne consegue). In quest’ultimo libro, come in altri successivi, il dialogo con le figure del passato diventa uno strumento necessario per conoscersi e comprendere il mondo esterno. Si posizionano sulla stessa scia Primo Carnera, Come rubare un Magnus e L’ultimo vecchio sulla Terra (il fumetto più recente, del 2021, dedicato ad un’altra figura storica della cultura nazionale: Remo Remotti).

Un ritratto di Davide Toffolo
Un ritratto di Davide Toffolo

DAVIDE TOFFOLO TRA MUSICA E FUMETTO

Ma l’attività di Toffolo non si limita solo alla sfera del fumetto e dell’illustrazione. L’artista è infatti musicista e frontman del gruppo rock Tre Allegri Ragazzi Morti. E proprio la formazione musicale, nota anche per le sue maschere e per i suoi costumi teatrali, potrebbe impegnare maggiormente le energie dell’artista nei prossimi anni. Nel frattempo, la band, fondata nel 1994, è recentemente tornata in studio con Meme K Ultra, il nuovo disco pubblicato in collaborazione con i Cor Veleno.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.