La provincia italiana nei fumetti di Miguel Vila

Il suo ultimo fumetto è stato pubblicato da Canicola alla fine dello scorso anno, guadagnandosi il primo posto in molte classifiche dedicate alle migliori uscite del 2021. Stiamo parlando di Miguel Vila, ospite su Artribune Magazine #64

Una tavola di Miguel Vila
Una tavola di Miguel Vila

Nel “best of the year” dello scorso dicembre lo abbiamo scelto come miglior fumettista del 2021. Merito del suo ultimo graphic novel: Fiordilatte, un soft-thriller psicologico sull’ossessione erotica e la dipendenza affettiva. Ecco a voi Miguel Vila (Padova, 1993).

Cosa significa per te essere fumettista?
Fare fumetti è una buona occasione per raccontare qualcosa di nuovo. E con “nuovo” intendo rappresentare la stessa realtà che conosciamo bene ma con la differenza della selettività: io, come autore, scelgo cosa raccontare e come raccontarlo, e il risultato finale potrebbe non essere qualcosa che il lettore si aspetta di vedere.

Sei nato a Padova nel 1993. Mi aiuti a presentarti a chi non ti conosce?
Sono nato a Padova ma sono di origini argentine. Ho prima frequentato il triennio di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, per poi passare al corso di Fumetto a Bologna. Lì ho conosciuto i ragazzi di Canicola, e subito dopo il diploma abbiamo cominciato a lavorare assieme.

Miguel Vila – Fiordilatte (Canicola, Bologna 2021). Copertina
Miguel Vila – Fiordilatte (Canicola, Bologna 2021). Copertina

IL NUOVO FUMETTO DI MIGUEL VILA

Il tuo esordio risale al 2020, con Padovaland. Da poche settimane sei di nuovo in libreria con Fiordilatte. A che punto del tuo percorso sei?
L’ho appena iniziato. Non mi vedo per niente all’apice del mio lavoro, soprattutto perché sento di dover raccontare molto. E la cosa più divertente è che non so di cosa parlerò in futuro: di sicuro sarà una conseguenza dei primi lavori. Un campo inesplorato ma fatto con lo stesso spirito di Padovaland e Fiordilatte.

In entrambi i libri le storie sono ambientate all’interno della periferia veneta. È qui che prendono forma le vicende di personaggi grotteschi. Cosa ti interessa raccontare?
Per come la vedo io la provincia di oggi è la città del domani: cresce a dismisura e un giorno prenderà lei stessa il posto di megalopoli. A dire la verità, quella veneta è ancora molto debole e contenuta, eppure già si afferma come un territorio molto particolare. Ciò che mi interessa è raccontare un’identità geografica più nuova che attuale. Non importa se bella o brutta.

Il tuo sguardo su ognuno di questi soggetti è implacabile. Metti in evidenza i loro (i nostri?) difetti fisici e caratteriali. Che rapporto hai con i tuoi personaggi?
Mi sono sempre ispirato ai comportamenti che racchiudono il peggio della nostra specie. La mia intenzione non è quella di ritrarre soggetti cattivi e sadici, ma persone normali che agiscono in modo cattivo e sadico. Credo sia la maniera migliore per descrivere ciò che noi davvero siamo, nessuno escluso.

La tavola di Miguel Vila per Artribune Magazine #64
La tavola di Miguel Vila per Artribune Magazine #64

IL FUMETTO PER ARTRIBUNE MAGAZINE

A livello narrativo, invece, come nasce una tua tavola?
A ogni tavola affido una gabbia che possa incarnare al meglio la “metrica” di ciascuna scena. Ciò che faccio è sostanzialmente scegliere in quali punti bloccare o intensificare la distribuzione delle vignette, in modo che il flusso narrativo non risulti troppo dispersivo per il lettore, e che al contempo gli descriva più dettagli possibili su quella data scena.

E la tavola disegnata per Artribune da cosa nasce?
Ho colto il foglio bianco come una specie di sfida: non mi interessava cosa avrei raccontato; l’importante era farlo con una griglia che non avevo mai provato prima. Inizialmente l’avevo progettata con una serie di sottomultipli di quadrati ben allineati, poi ho pensato che la direzione di lettura sarebbe stata molto più chiara se avessi variato l’altezza delle singole “colonne”, tutto per poi rallentare il passo con la scena finale resa in orizzontale. Insomma i ripensamenti non sono mancati. Quelli però non mancano mai!

Alex Urso

Miguel Vila – Fiordilatte
Canicola, Bologna 2021
Pagg. 176, € 19
ISBN 9788899524548
www.canicola.net

https://www.instagram.com/miguelvila93/

Versione integrale dell’articolo pubblicato su Artribune Magazine #64

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.