I fumetti come i marginalia medievali. La mostra al Nouveau Musée National de Monaco

La mostra appena inaugurata a Villa Sauber, tra le sedi del Nouveau Musée National de Monaco, esplora l’arte del fumetto da una prospettiva inusuale, “leggendoli” come marginalia dei manoscritti medievali

Guido Crepax Marina, ca. 1969/1972 Encre et graphite sur papier 18,5 x 40,5 cm Collection Privée, Paris © Archivio Crepax e Guido Crepax
Guido Crepax Marina, ca. 1969/1972 Encre et graphite sur papier 18,5 x 40,5 cm Collection Privée, Paris © Archivio Crepax e Guido Crepax

È concepita come una coniunctio tra cultura “pop” e cultura “alta” la mostra appena inaugurata e in corso fino al prossimo 5 settembre al Nouveau Musée National de Monaco (nella sede di Villa Sauber) e dedicata alla nona arte, ovvero al mondo dei fumetti. Marginalia. Nel segreto delle collezioni di fumetti è il titolo dell’esposizione che vede protagonisti i personaggi di alcuni dei fumetti più noti a livello internazionale – esempi? Batman, Betty Boop, Bugs Bunny, Charlie Brown, Corto Maltese, Paperino, Felix, Flash Gordon, Mandrake, Topolino, Zio Paperone, i Puffi, Snoopy, Tintin – interpretati e letti come “discendenti” dei marginalia dei manoscritti medievali. 

FUMETTI COME MARGINALIA. LA MOSTRA AL NOUVEAU MUSÉE NATIONAL DE MONACO 

I marginalia sono piccoli disegni e decorazioni che si trovano nei margini dei manoscritti medievali, realizzati a supporto del testo, con l’obiettivo di spiegare o arricchire il testo. Spesso si tratta di illustrazioni profane o ironiche, e questa loro caratteristica ha ispirato il singolare fil rouge che in questa mostra lega i fumetti ai marginalia: proprio come i loro “antenati” medievali, i fumetti hanno fatto, fin dalla loro nascita, dell’umorismo e della marginalità (rispetto alla cultura ufficiale) la loro cifra stilistica, affermandosi da subito come uno dei principali strumenti d’espressione della controcultura e della cultura di massa. La mostra al Nouveau Musée National de Monaco mette in risalto questi aspetti, con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, oltre a rappresentare un’occasione per ripensare “il rapporto tra il fumetto e il suo assorbimento da parte delle istituzioni culturali, ovvero il modo in cui un medium, condiviso dalle sue origini tra la controcultura e la cultura di massa, abbia potuto conquistare lo spazio museale senza negare la sua vocazione trasgressiva, né favorire la sua mercificazione”, come spiegano gli organizzatori. Ecco le immagini della mostra. 

– Desirée Maida

Monaco // fino al 5 settembre 2021
Marginalia. Nel segreto delle collezioni di fumetti
Nouveau Musée National de Monaco – Villa Sauber
Avenue Princesse Grace, 17
www.nmnm.mc

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.