“My son is probably gay” è il nuovo fumetto del mangaka giapponese Okura: una commedia che affronta, con toni leggeri e divertenti, la condizione dell’essere gay. Una storia familiare che parla di accettazione e complicità.

Conosciuto principalmente per la serie in tre volumi Sorairo Flutter, il fumettista giapponese Okura si prepara a dare alle stampe una nuova serie manga: My son is probably gay, spiritosa e delicata commedia “slice of life” dedicata alle difficoltà di un giovane ragazzo alle prese con la sua omosessualità.
Nato come web comic postato su Twitter, il fumetto è stato successivamente serializzato sulla rivista Gangan Pixiv di Square Enix, e farà il suo debutto nelle librerie italiane il prossimo 7 aprile (con l’uscita del primo volume a opera di Star Comics).

IL FUMETTO MY SON IS PROBABLY GAY

I brevi capitoli che compongono la storia raccontano la routine del protagonista Hiroki, adolescente che cerca di nascondere alla sua famiglia il suo orientamento sessuale. Voce narrante delle vicende è la madre del protagonista Tomoko, una donna amorevole e di mentalità aperta che ha intuito la condizione del figlio, ma che rimane in silenzio, aspettando che sia lo stesso Hiroki a uscire allo scoperto, quando e se sarà pronto a farlo. Tra gli altri personaggi troviamo il fratello minore Yuuki, all’apparenza scontroso ma molto legato a Hiroki, e il padre Akiyoshi, che fa di tutto per essere presente nella vita dei figli nonostante viva lontano per lavoro.
Le vicende che si susseguono sono pervase da momenti comici – per lo più scaturiti dai comportamenti e dalle gaffe di Hiroki – e da frangenti più teneri – come quando la madre del ragazzo, sempre comprensiva, tenta in tutti i modi di venire incontro al figlio durante queste situazioni imbarazzanti, spingendolo ad aprirsi.
Una commedia graziosa, positiva e dai toni leggeri che porta a riflettere sul rapporto genitori-figli e sul coming out. La tematica dell’accettazione di sé e degli altri pervade tutta la narrazione, dimostrando che la diversità non è mai un limite ma una risorsa da valorizzare e condividere senza paura.

Okura – My son is probably gay. Vol. 1 (Star Comics, Perugia 2021)
Okura – My son is probably gay. Vol. 1 (Star Comics, Perugia 2021)

UN FUMETTO PER GENITORI E FIGLI

‘My son is probably gay’ è un’opera che riesce ad affrontare il complesso rapporto genitori-figli attraverso comicità e dolcezza, mostrando un punto di vista diverso dal solito: quello della madre del protagonista (probabilmente) gay”, ha commentato Claudia Calzuola, curatrice della collana Queer di Star Comics.
Il coming out è un momento estremamente importante e delicato, significa mettersi a nudo di fronte agli altri e donare una parte di sé. Quando mamma Tomoko comincia a intuire i veri sentimenti del figlio, che con la sua onestà e ingenuità finisce col disseminare indizi qua e là, non lo mette alle strette forzandolo a una ‘confessione’, ma aspetta pazientemente che sia lui a parlarle apertamente e, a modo suo, cerca di incoraggiarlo a seguire il suo cuore. Amore, empatia e rispetto sono le parole chiave di ‘My son is probably gay’, un fumetto che consigliamo a tutti, genitori e figli”.
Alex Urso

Okura – My son is probably gay (Vol. 1)
Star Comics, Perugia 2021
Pagg. 128, € 6, 55
ISBN 9788822622341
www.starcomics.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.