La bugia e come l’abbiamo raccontata: il primo romanzo a fumetti di Tommi Parrish

L’incontro tra due amici di vecchia data diventa occasione per indagare e rovesciare le bugie che ci raccontiamo per dare un senso alla realtà. Scavando a fondo nel cuore dei protagonisti.

Tommi Parrish – La bugia e come l’abbiamo raccontata (Diabolo Edizioni, Torino 2020), dettaglio
Tommi Parrish – La bugia e come l’abbiamo raccontata (Diabolo Edizioni, Torino 2020), dettaglio

Tommi Parrish è un’autrice australiana classe 1989: i suoi lavori spaziano dalla pittura alla scultura fino al fumetto, e le sue opere sono state esposte in diverse gallerie fra Australia, Argentina, New York e Montréal, dove l’artista vive attualmente. La bugia e come l’abbiamo raccontata è il suo primo romanzo a fumetti, pubblicato dopo la raccolta di storie brevi Perfect Hair. Il suo graphic novel d’esordio è stato già tradotto in cinque lingue: in Italia è edito da Diabolo Edizioni, casa editrice che negli anni ha costruito un catalogo ricercato e coerente, dando voce alle più interessanti voci del fumetto indipendente italiano e non.

IL LIBRO DI TOMMI PARRISH

La trama del libro si svolge nell’arco di un solo giorno: Clearly e Tim sono due amici di vecchia data che si incontrano per caso e trascorrono la giornata insieme. Lei lavora come cassiera in un supermercato e vive sospesa tra i fantasmi del passato e la paura del presente. Tim sta per convolare a nozze con una donna “da piani quinquennali”, riuscendo almeno apparentemente a mettere a tacere il proprio passato. Nel rievocare i tempi trascorsi insieme, i due ripercorrono le proprie vite attraverso le omissioni e le bugie che con il tempo hanno imparato a raccontarsi; nel mezzo, sotto forma di libretto trovato per caso da Clearly, il diario di un amore policromo, mutevole e doloroso, come solo gli amori incondizionati sanno essere.

Tommi Parrish – La bugia e come l’abbiamo raccontata (Diabolo Edizioni, Torino 2020) _cover
Tommi Parrish – La bugia e come l’abbiamo raccontata (Diabolo Edizioni, Torino 2020) _cover

LE (INUTILI) BUGIE CHE CI RACCONTIAMO

Nel dialogare dei due, sotto lo sguardo del lettore, le vite di Tim e Clearly si rivelano per quello che sono: sfaccettate e indefinibili, come quelle di chiunque altro. Attraverso il confronto tra i due protagonisti, che permette loro di rispecchiarsi l’uno nelle bugie dell’altro, il groviglio di menzogne che entrambi si raccontano finisce per districarsi.
Con la vicenda di Tim e Clearly l’autrice narra la confusione e le incertezze che accompagnano la costruzione di ogni identità, facendoci avvertire il “disagio” doloroso ma liberatorio che avvertiamo quando ci sentiamo smascherati.
Lungi dal dare una ricetta per vivere meglio, Tommi Parrish invita i personaggi e il lettore ad accettare l’impossibilità di dare una forma predefinita al caos dell’esistenza, pur ribadendo la necessità tutta umana di raccontarsi bugie, ovvero illudersi di trovare “punti fermi” nella multiformità del reale. E lo fa con un finale che lascia spazio a infinite ipotesi sul futuro dei due protagonisti: “It’s just people living their lives, trying to work it out, and fucking it up sometimes, and not fucking it up other times”, dichiara l’autrice al The Comic Journal, rivelando che il libro si ispira a un episodio autobiografico.

DISEGNARE L’IMPERCETTIBILE

Lo stile di Tommi Parrish ne La bugia e come l’abbiamo raccontata rimarca cifre stilistiche già evidenti nella raccolta Perfect Hair: nelle sue tavole, fatte di volti apparentemente abbozzati e  corpi sproporzionati, inseriti in griglie che si ripetono in modo abbastanza standard, l’autrice utilizza colori vividi che invitano il lettore a cercare i piccoli gesti impercettibili, le espressioni emblematiche, le apparenti minuzie che orientano la storia quanto e più del dialogo tra i due protagonisti. Ai colori dominanti nelle tavole di Tommi Parrish fanno da contraltare le pagine in bianco e nero del “diario ritrovato”, incastonato al centro e alla fine del libro.

Simona Di Rosa

Tommi Parrish – La bugia e come l’abbiamo raccontata
Diabolo Edizioni, Torino 2020
Pagg. 128, € 21
ISBN 9788831296052
www.diaboloedizioni.it

ACQUISTA QUI il libro

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Simona Di Rosa
Classe 1994, legge e scrive da che ne ha memoria. Laureata in Lettere e specializzata in Pubblicità, nel 2013 ha co-fondato ALT!, associazione di promozione culturale e autoproduzione di artbook e storie a fumetti. Con ALT! ha organizzato numerosi incontri con gli autori, presentazioni di libri e mostre, e ha curato la prima esposizione di tavole a fumetti alla Reggia di Caserta. Lavora come web editor a Napoli e nel tempo libero scrive di libri, fumetti e marketing digitale in giro per Internet.