Nell’attesa di sfogliare “Scheletri”, il prossimo fumetto inedito di Zerocalcare (in libreria a ottobre), il disegnatore romano ha annunciato una nuova uscita: un volume dedicato al tema del Natale.

Non serve essere grandi appassionati di fumetto per aver sentito nominare almeno una volta Zerocalcare. Il disegnatore romano rappresenta infatti un fenomeno che non ha pari nella storia dei comics e dell’editoria del nostro Paese: grazie al suo stile grottesco e alle sue avventure tragicomiche da “ragazzo di borgata”, l’autore è riuscito a scalare in pochi anni le classifiche dei best seller, partendo “dal basso” fino ad arrivare a iscrivere il suo nome nel palmarès ideale dei maggiori fumettisti italiani di sempre.
Dopo l’ultimo libro La scuola di pizze in faccia del professor Calcare – la raccolta di storie pubblicate tra il 2015 e il 2019 su vari siti e riviste –, l’artista (al secolo Michele Rech) sarà presto protagonista di una nuova avventura editoriale: un fumetto dedicato al tema del Natale, in arrivo sugli scaffali a novembre.

IL NUOVO LIBRO DI ZEROCALCARE

Composto da 80 pagine a colori, il volume – dal titolo A babbo morto: una storia di Natale – è stato così annunciato dalla Bao Publishing, la casa editrice milanese che come di consueto ne curerà la pubblicazione: “Circa un anno fa, durante le feste, Zerocalcare pubblicò sui suoi canali social alcune illustrazioni in cui parlava con delizioso cinismo del Natale e della sua iconografia laica. Noi gli dicemmo: ‘Perché non ne facciamo un libro l’anno prossimo?’. Lui rise e disse: ‘Va bene, ci sto’. Un anno dopo la storia si è espansa, è diventata quasi drammatica, e il libro che ne risulterà parte per l’appunto dalla dipartita della panciuta icona nordica del Natale. Ibrido tra libro illustrato, inchiesta fittizia e fumetto, questo volume di ottanta pagine è allo stesso tempo realistico, dolorosissimo ed esilarante”.

Il manifesto di Senza santi, senza eroi, la mostra in corso al Museo di Palazzo Pretorio di Peccioli
Il manifesto di Senza santi, senza eroi, la mostra in corso al Museo di Palazzo Pretorio di Peccioli

LA SINOSSI DEL LIBRO DI ZEROCALCARE

Le informazioni sulla pubblicazione sono ancora poche, e non resta che attendere le prossime settimane, quando verrà resa nota la copertina del volume. Nel frattempo, sempre sui canali web della casa editrice, è stata svelata la sinossi del libro, che riportiamo: “Babbo Natale non c’è più e tocca ai suoi figli, Figlio Natale e Figlia Natale, gestire l’azienda di famiglia. Con la globalizzazione, diventano un enorme hub di distribuzione di giocattoli e regali, ma gli elfi e gli gnomi si sentono sfruttati. Quando lo Gnomo Gaetano viene trovato morto in circostanze misteriose, inizia una protesta sindacale come il Polo Nord non ne ha viste mai. E non è che la Befana se la passi meglio, eh! Da quando si è capito che le sue anziane rider hanno contratti senza assistenza sanitaria o assicurazione, la sua reputazione è andata a rotoli. Zerocalcare scrive e illustra una favola delle feste che farebbe sembrare l’Ebenezer Scrooge di Dickens una tenera educanda!”.

LA MOSTRA DI ZEROCALCARE A PISA

Per prepararsi al meglio all’uscita del libro, ripercorrendo a grandi linee la carriera dell’autore de La profezia dell’armadillo, vi suggeriamo di fare un “salto” al Museo di Palazzo Pretorio di Peccioli, in provincia di Pisa. È qui, infatti, che fino al prossimo 20 settembre sarà possibile visitare Senza santi, senza eroi, la grande mostra dedicata ai disegni più memorabili realizzati da Zerocalcare dal 2003 a oggi.
Curata da Giulia Ferracci, l’esposizione include decine di ritratti e illustrazioni relativi ai personaggi che da sempre compongono il repertorio del fumettista – come T-rex, Lady Cocca, Robin Hood, Kurt Kobain, Gaetano Bresci e il Secco. Figure dalle fattezze spesso antropomorfe, destinate a lottare per garantirsi un posto nel mondo, sfidando le disuguaglianze e l’emarginazione.

Alex Urso

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Autore Zerocalcare
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.