È morto l’illustratore Richard Williams legato all’animazione di Roger Rabbit e della Pantera Rosa

È stato il creatore del maldestro coniglio Roger Rabbit, grazie al quale ha vinto due Oscar negli anni ’80. Ma ha anche prodotto cortometraggi sperimentali e fuori dagli schemi, come il dialogo filosofico muto del ’58 (qui il video).

Richard Williams, fonte Wikipedia
Richard Williams, fonte Wikipedia

Richard Williams (Toronto, Canada, 1933 – Bristol, Inghilterra, 2019) si è spento all’età di 86 anni a seguito di una malattia terminale, circondato nella sua casa dagli affetti più cari. A darne la notizia, la figlia Natasha Sutton Williams, che ha fatto sapere come, malgrado le difficoltà, il padre avesse lavorato e scritto fino all’ultimo giorno.

RICHARD WILLIAMS, GLI ESORDI

Figlio d’arte, Richard Williams si è formato all’Ontario College of Art e ha esordito professionalmente nel campo dell’animazione ai Disney Studios di Burbank, nella contea di Los Angeles. Nel 1955, all’età di 22 anni, Williams si trasferisce in Inghilterra per unirsi alla compagnia canadese George Dunning T.V. Cartoons Ltd., lavorando principalmente a spot televisivi. Il primo grande successo arriva nel 1958, quando Williams crea il suo primo cortometraggio animato, The Little Island (il video qui sopra), con cui vince il premio BAFTA l’anno successivo come miglior film d’animazione: un’opera autofinanziata, in cui il disegnatore inscena per 33 minuti una discussione filosofica priva di parole, i cui soggetti sono personaggi surreali. Tre anni più tardi arriva Love Me, Love Me, Love Me (1962), un altro cortometraggio che si rivela un successo commerciale, tanto da permettere all’artista di aprire il suo studio di animazione.

RICHARD WILLIAMS, LE OPERE PRINCIPALI

Tra le sue opere più famose si annoverano le sequenze animate dei titoli di testa di film quali Ciao Pussycat (1965) Casino Royale (1967), La Pantera Rosa colpisce ancora (1975) e La Pantera Rosa sfida l’ispettore Clouseau (1976). Tra i film d’animazione da lui prodotti ci sono A Christmas Carol, che gli è valso un Oscar nel (1971) e The Thief and the Cobbler del 1993 (quest’ultimo, dopo numerose riscritture, è stato rilasciato da Miramax negli Stati Uniti come Arabian Knight). Tuttavia, la sua figura è indiscutibilmente legata al personaggio di Roger Rabbit, il coniglio maldestro creato dalla sua mano. Chi ha incastrato Roger Rabbit, il film del 1988 metà cartone e metà con attori reali, ha vinto due dei quattro premi Oscar a cui era candidato: uno per i migliori effetti speciali e un premio speciale assegnato al disegnatore per aver diretto le animazioni.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.