Presentato durante lo scorso Lucca Comics & Games da Barta Edizioni, “Anguisomachia” è il fumetto d’esordio del reatino Simone Pace. Il fondatore del collettivo Sciame trasforma il terremoto di Amatrice del 2016 in uno scontro epico, mostrando il coraggio indomito di chi sceglie di restare e la forza devastante di un evento che sgomenta chi lo vive.

Quarantunomila sfollati, trecentottantotto feriti e trecentotré morti: sono questi i numeri del terremoto nel Centro Italia, un evento che nel 2016 ha scosso comuni come Amatrice e Arquata del Tronto e in generale la porzione di Appennino situata a sud delle Marche.
L’esperienza del terremoto, come anche nel caso del sisma dell’Aquila, è tuttavia, a prescindere dai numeri, un momento scioccante per chi gli sopravvive, o per chi lo guarda da non troppo lontano: Simone Pace, reatino di nascita e di cuore, nel 2016 aveva già raccontato su Graphic News il contributo della comunità e della società civile verso chi il terremoto lo aveva visto veramente da vicino, perdendo quasi tutto e dunque necessitando di tutto.

UN’EPICA UMANA DEL TERREMOTO

In Anguisomachia, edito dalla livornese Barta Edizioni, l’autore amplia il discorso e il raggio d’azione, spostandosi verso il cuore pulsante del terremoto e anteponendo un racconto che diventa epico all’esperienza personale. Fin dal titolo, il libro si presenta come la narrazione di un’avventura grandiosa tra gli uomini che hanno scelto di restare a difendere la propria terra, e il sisma, rappresentato sotto forma di enorme serpente che va a rivendicare ciò che di fatto è anche suo. Tra devastazione, auto-sacrifici umani e perdita di qualunque coordinata, c’è qualcuno che resiste: il signor Ottavio raduna attorno a sé un piccolo ma valoroso esercito di uomini armati di tutto punto, disposti a contrastare l’enorme serpente che minaccia di distruggere il loro mondo. La sua ostinata forza di volontà si contrappone a quella del fratello di Ottavio, che invece sceglie di allontanarsi dall’epicentro e cercare un posto tranquillo in cui continuare a vivere.
Pur trattandosi di un’opera fortemente realistica, tutto il tono della storia è epico, rimanda alle grandi battaglie dei greci e dei romani nei riferimenti iconografici, nelle armature dei personaggi e nelle maschere che essi utilizzano. Nonostante ciò, Anguisomachia non è una storia impersonale, e offre sprazzi di umanità e amore anche sotto le macerie: un bambino che ride grazie a qualche smorfia dei più grandi, un uomo e una donna che continuano ad amarsi, due fratelli comunque in grado di riconoscersi e una comunità che si stringe e prova a farsi forza.

Simone Pace - Anguisomachia (Barta Edizioni, 2018) _cover
Simone Pace – Anguisomachia (Barta Edizioni, 2018) _cover

LO STILE

Simone Pace, autore unico di questo libro, affida la sua storia a una sceneggiatura fatta di poche parole, che procede più attraverso le immagini che mediante il testo. Il formato del libro permette alle tavole di venir fuori molto bene, con una struttura che limita le vignette a un massimo di quattro per pagina e lascia spazio a splash pages singole e doppie; l’alternanza di realismo, lirismo ed epica batte il ritmo della storia e dei disegni, che spaziano da mitologiche cacce ai cinghiali a una moltitudine umana buttata nel mezzo di una piazza ‒presente anche in quarta di copertina ‒ perché non ha altro luogo in cui andare.
La rappresentazione del terremoto – grande protagonista della storia – sotto forma di serpente è poi suggestiva e inquietante, con le squame dell’animale che diventano le macerie lasciate indietro dal sisma. L’utilizzo del bianco e nero e la scelta del colore solo per la copertina, come anche la struttura leggera della tavola e lo stile di Simone Pace, possono essere mentalmente paragonati ai lavori di Ratigher e Simone Angelini, dai quali contemporaneamente l’autore si distacca grazie a un forte utilizzo del nero e a un tratto più spesso, ma mai grossolano.
Anguisomachia è un libro che immaginiamo concepito dalla pancia, non dalla testa, e che ci regala un’indimenticabile testimonianza personale e collettiva. Pubblicata dalla valorosa Barta Edizioni, casa editrice che offre un catalogo piccolo ma di grande qualità, questa è una storia che forse avrebbe meritato qualche pagina in più per uscire dal campo della suggestione e coinvolgere più a fondo il lettore. Ciononostante Anguisomachia ci scombussola e ci fa tremare, allungando a dismisura il tempo di lettura e lasciandoci con il fiato sospeso proprio come quando la terra trema e non possiamo fare altro che attenderne, con il cuore a mille, la fine.

Simona Di Rosa

Simone Pace ‒ Anguisomachia
Barta Edizioni, San Giuliano Terme 2018
Pagg. 80, € 12
ISBN 9788898462148
www.barta.it

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AutoreSimone Pace
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Simona Di Rosa
Classe 1994, legge e scrive da che ne ha memoria. Laureata in Lettere e specializzata in Pubblicità, nel 2013 ha co-fondato ALT!, associazione di promozione culturale e autoproduzione di artbook e storie a fumetti. Con ALT! ha organizzato numerosi incontri con gli autori, presentazioni di libri e mostre, e ha curato la prima esposizione di tavole a fumetti alla Reggia di Caserta. Lavora come web editor a Napoli e nel tempo libero scrive di libri, fumetti e marketing digitale in giro per Internet.