Fantagraphic. Il fumetto distopico di Ales Kot e Daniel Zezelij

Ambientata negli Stati Uniti del 2022, dove i suprematisti bianchi hanno preso il potere, “Days of Hate” è una serie Image Comics che racconta l’odio e la guerra di una società al collasso, ma anche lo scontro senza tempo tra legge di natura e legge dello Stato.

Ales Kot & Daniel Zezelij Days of Hate (Eris Edizioni, 2018) _cover (dettaglio)
Ales Kot & Daniel Zezelij Days of Hate (Eris Edizioni, 2018) _cover (dettaglio)

Alla fine dello scorso anno è arrivato in Italia il primo volume di Days of Hate, la serie fantapolitica scritta da Ales Kot e disegnata da Daniel Zezelij, con i colori di Jordie Bellaire. Si tratta di una serie composta da dodici albi americani, che Eris Edizioni porta in Italia in un volume che racchiude le prime sei storie, quasi identico a quello pubblicato negli Stati Uniti.
In America la serie di Kot e Zezelij è stata realizzata da Image Comics, storica etichetta indipendente nata per gli autori delle major, che qui possono lavorare su storie e personaggi di cui detengono i diritti di pubblicazione. Fin dalla sua fondazione nel 1992, la Image ha aperto la strada a una terza via nel mercato statunitense, rispetto alle major Marvel e DC Comics, contribuendo a creare di fatto il mercato del fumetto indipendente e d’autore.

UN FUMETTO CHE PARLA DI ODIO

Indipendente, battagliera e in certi casi sovversiva è pure la storia di Kot e Zezelij: Days of Hate racconta un mondo che si nutre di odio, in cui i suprematisti bianchi hanno vinto e dominano l’America. È qui che Amanda e Huian, due donne che sono state sposate, attraversano il dolore e la rabbia di una perdita: l’una sceglie di intraprendere una guerriglia contro il potere, l’altra finisce a collaborare con la polizia.
Intorno a loro, vi è l’investigatore capo Peter Freeman, incaricato di fermare il terrorismo e trovare la guerrigliera Amanda e un suo compagno di battaglia a tutti i costi. Ma soprattutto, in Days of Hate, si impongono prepotenti gli scenari formidabili e apocalittici di New York e Los Angeles, le nevi del Kansas, le architetture sventrate e il fuoco che divampa in città.

Ales Kot & Daniel Zezelij Days of Hate (Eris Edizioni, 2018)
Ales Kot & Daniel Zezelij Days of Hate (Eris Edizioni, 2018)

TRA LEGGE DI NATURA E LEGGE DI STATO

Ales Kot confeziona una sceneggiatura corposa e intelligente, che si affida alla maestria di Zezelij per la caratterizzazione dei personaggi, ma impegna questo ultimi in dialoghi, riflessioni e flashback che riescono a dirci molto su di loro. Tutti gli attori in scena sono ben delineati fin dalle prime pagine, e tutti affrontano il dramma di una scissione tra ciò che bisognerebbe fare e ciò che va fatto per un bene superiore.
Sotto questo aspetto, Days of Hate non è soltanto una serie avvincente con una forte caratterizzazione storico-politica, ma è anche la tragedia classica che emerge e pone l’antico dilemma del conflitto tra legge di natura e legge dello Stato. Le due protagoniste sono divise da un odio viscerale e frutto di un trauma forse impossibile da superare; ciononostante, pur agendo in modalità separate e conflittuali, sono le perfette interpreti di questo dramma tragico.

LO STILE

A rendere l’idea delle atmosfere in cui si muovono i personaggi ci pensano i disegni di Zezelij, un autore che proprio Eris Edizioni ha fatto conoscere in Italia, e che si caratterizza per uno stile pittorico, con volti fatti di linee grosse ma allo stesso tempo una eccezionale mimica delle espressioni e micro-espressioni facciali.
Le tavole hanno strutture molto diverse, a volte si frantumano e si compongono di moltissime vignette, in altri casi i disegni a pagina intera ci offrono prospettive uniche e sublimi, pur nell’orrore e nella devastazione. I colori di Jordie Bellaire, piatti e cupi nella stragrande maggioranza dei casi, contribuiscono a migliorare ancor di più i disegni di Zezelij e ne esaltano le linee e il tratto in generale, riuscendo nella difficile operazione di non appiattire ombre e volumi tipici dei suoi disegni.
Il primo volume di Days of Hate si chiude con un cliffhanger e la promessa della seconda parte della serie che uscirà presto; comunque finirà la storia, questa lettura rappresenta una grande opportunità per il lettore medio di graphic novel di accostarsi a qualcosa di diverso dalle proposte intimiste che spopolano in libreria, scoprendo la vitalità del fumetto d’autore americano che resiste all’odio e all’appiattimento.

Simona Di Rosa

Ales Kot, Danijel Zezelj – Days of Hate – Atto primo
Eris Edizioni, Torino 2019
Pagg. 176, € 17
ISBN 9788898644612
www.erisedizioni.org

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Simona Di Rosa
Classe 1994, legge e scrive da che ne ha memoria. Laureata in Lettere e specializzata in Pubblicità, nel 2013 ha co-fondato ALT!, associazione di promozione culturale e autoproduzione di artbook e storie a fumetti. Con ALT! ha organizzato numerosi incontri con gli autori, presentazioni di libri e mostre, e ha curato la prima esposizione di tavole a fumetti alla Reggia di Caserta. Lavora come web editor a Napoli e nel tempo libero scrive di libri, fumetti e marketing digitale in giro per Internet.