Backstage di una rivista. B comics a Roma

Oltre venti autori coinvolti per 230 lavori tra sketch e disegni allestiti negli spazi di Studio Pilar, a Roma. Sono i numeri di B comics • Backstage, mostra che presenta il dietro le quinte di uno dei prodotti editoriali – “B comics. Fucilate a strisce” – più vitali della scena legata al fumetto e all’illustrazione.

B comics • Backstage - Alberto Fiocco
B comics • Backstage - Alberto Fiocco

Maurizio Ceccato, curatore della mostra e tra gli animatori principali di IFIX – società di comunicazione visiva cui B comics fa capo – racconta i dettagli di una rassegna che svela il lungo lavoro preparatorio celato sotto la superficie delle tavole disegnate.

Come nasce il progetto B comics • Fucilate a strisce? A chi si rivolge? Si tratta di un prodotto editoriale tendenzialmente di nicchia oppure il vostro pubblico è più ampio?
B comics • Fucilate a strisce, edita dal nostro studio IFIX, fissa su carta una ricerca sui segni che portiamo avanti da anni. Nel caso specifico abbiamo messo un focus sul fumetto italiano. Abbiamo fissato come colonna vertebrale un tema il cui perno fossero le onomatopee [i primi due numeri si intitolano Crack! e Gnam!, N.d.R.] e su quelle abbiamo costruito ogni singolo volume. Gli autori, tutti alla prima pubblicazione o comunque poco conosciuti nel panorama editoriale, sono stati chiamati a illustrare storie, a intrecciare segni come la scrittura e il disegno con una scelta precisa, ovvero la narrazione. Non abbiamo fissato target su potenziali lettori di nicchia o curiosi occasionali, ma cerchiamo di miscelare le nostre idee come in un laboratorio work in progress.

Dov’è distribuita la rivista?
Abbiamo cercato di individuare un metodo distributivo autoctono. Totalmente gestito da noi con alcuni selezionati luoghi dove si acquistano libri che abbiamo chiamato “librerie amiche”: librerie sparse in tutta l’italica penisola, isole comprese. Un classico conto-vendita che ha però le sue fondamenta fissate in quelle distribuzioni “laterali” che, da adolescenti, oramai più di venticinque anni fa, portavamo avanti in modo capillare con le nostre prime fanzine. Questo metodo permette di avere un rapporto diretto con chi vende libri quotidianamente in modo professionale e accorcia la filiera, eliminando “tenie” e un metodo promozionale/distributivo oramai vetusto.

B comics • Backstage - Matteo Berton
B comics • Backstage – Matteo Berton

Cosa spinge a puntare sul cartaceo, in un momento in cui l’editoria e i contenuti culturali in generale vanno sempre più verso la dimensione digitale? Al di là delle differenze e delle specificità, esistono non poche esperienze di riviste – anche ottime, penso in tempi recenti ad ANIMAls – la cui durata non ha superato i due anni…
Per quello che riguarda il nostro progetto editoriale sotto il marchio IFIX, pensiamo solo a fare il meglio di ciò che rientra nelle nostre corde e possibilità e lo sappiamo fare discretamente bene solo su carta. Recuperare una manualità perduta, la bellezza della carta stampata, impressa e, quello che io chiamo “lo sfoglio”: lo sguardo che, pagina dopo pagina, scopre, rivela e si posa su un particolare e riparte: si apre un’altra pagina, sfregandola con le dita, che genera meraviglia. L’occhio resta appeso, con le mani incollate al foglio di carta, sudate dall’emozione che fremono per andare avanti. Pagina dopo pagina per poi ricominciare. Nessun altro mezzo tecnologico come un oggetto cartaceo che chiamiamo libro (con seicento anni di vita), fatto di pagine, può restituirti questa emozione, che cambia nel tempo e si modifica nello spazio ogni volta che tra le mani abbiamo dei fogli di carta ordinati per pagina e vi passiamo sopra lo sguardo. Le esperienze altrui ci interessano tutte, anche quelle di chi non ce l’ha fatta, ma sono ormai sei anni che produciamo prodotti cartacei e non abbiamo alcuna intenzione di smettere.

In che modo vi sostenete? Si può considerare B comics • Fucilate a strisce un prodotto editoriale indipendente? Se sì, cosa intende con questa espressione e che valore ha oggi?
Dalla Treccani: in generale, che non dipende, che non è soggetto o subordinato ad altre persone o ad altre cose. Aderiamo. IFIX è indipendente, B comics è autarchica. Siamo autoprodotti. Non abbiamo alcun finanziamento statale. Crediamo nelle nostre idee e per questo non cerchiamo aiuti assistenzialisti dallo Stato. Watt • Senza alternativa la nostra rivista-libro che mescola narrazioni e illustrazioni italiane e B comics • Fucilate a strisce, il nostro laboratorio su carta di narrazioni a fumetti, sono la dimostrazione che un modo differente di far circolare le idee è possibile.

B comics • Backstage - Alessandro Ripane
B comics • Backstage – Alessandro Ripane

Come selezionate e invitate a collaborare i diversi autori?
Anche se non esordienti, tutti coloro che contattiamo provengono da un osservatorio che da anni IFIX tesse con la sua opera di scouting nel settore editoriale e in quello sotterraneo e vivace delle autoproduzioni. Abbiamo varato anche una serie di appuntamenti chiamati SCANNER e B comics Unplugged dove invitiamo, con delle open call gratuite, tutti coloro che operano nel settore delle arti visive a mostrare i propri segni come in una grande rassegna di portfolio che diventano mostra, senza paletti né voti.

Da dove nasce la necessità di realizzare una mostra con parte dei lavori confluiti nella rivista?
La mostra B comics • Backstage, con circa duecento tra bozzetti e sketch di 22 autori tratti dai due volumi di B comics • Fucilate a strisce (Crack! e Gnam!) è solo una parte del lavoro di scavo che precede la realizzazione finale di ogni singola storia a fumetti. Volevamo mostrare la mole di lavoro che risiede dietro a ogni storia e allo sviluppo che ne consegue anche per quelle narrazioni visive che hanno una lunghezza di sole quattro tavole. Un backstage di questa consistenza non mi sembra sia mai stato oggetto di una mostra.

Che tipo di collaborazione avete con Studio Pilar?
L’entusiasmo e la professionalità dei ragazzi dello Studio Pilar e il loro spazio ci sono sembrati la giusta casa dove ospitare una mostra come questa. Inoltre, i loro progetti sono affini ai nostri, nell’indagare linguaggi complessi come il fumetto e le sue ibridazioni.

Saverio Verini

Roma // fino al 2 luglio 2016
B comics • Backstage
a cura di Maurizio Ceccato
STUDIO PILAR
Via Panfilo Castaldi 16
[email protected]
www.studiopilar.it
www.b-comics.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/54240/b-comics-fucilate-a-strisce/

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Saverio Verini
Saverio Verini (1985) è laureato in storia dell’arte contemporanea presso l’Università “La Sapienza”. Nel 2010-2011 frequenta il Master of Art alla LUISS di Roma. Tra 2011 e 2012 è nello staff del MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma. Dal 2013 è assistente curatore presso la Fondazione Ermanno Casoli. Dal 2011 cura la sezione di arti visive di Kilowatt Festival. È fondatore delle associazioni culturali Il Fondino e Sguardo Contemporaneo, con le quali, a partire dal 2005, ha ideato e organizzato numerose iniziative artistiche e culturali.