Pier Paolo Pasolini torna in libreria. La guida alle pubblicazioni in arrivo
Con l'acquisizione di Feltrinelli, arrivano nel 2027 le nuove edizioni delle opere di PPP. Da febbraio a settembre sono “Le ceneri di Gramsci”, “Una vita violenta”, “Scritti corsari”, “L’odore dell’India” e “La nuova gioventù”: rivediamoli
“L’approdo di Pier Paolo Pasolini alla Feltrinelli è la quadratura di un cerchio, lui più di tutti ha capito cosa ci sarebbe successo”: così Carlo Feltrinelli ha annunciato che, vista l’acquisizione della casa editrice da Garzanti, da febbraio 2027 saranno ripubblicate tutte le opere principali dell’intellettuale nato a Bologna nel 1922 e adottato da Roma fino alla brusca morte nel 1975. L’operazione da un milione e mezzo di euro (comprensiva anche dei diritti di traduzione) porta nel catalogo dell’editrice milanese la visione radicale di un autore, poeta e regista capace di intuire le trasformazioni della società. Il suo approdo nella creatura di Giangiacomo Feltrinelli è per gli editori l’incontro di “due più significativi eretici italiani del secondo dopoguerra”. Vediamo cosa torna in libreria nel 2027.
Pier Paolo Pasolini torna in libreria. Da febbraio 2027: “Le ceneri di Gramsci” e “Una vita violenta”
I primi a tornare in libreria sono la raccolta di poesie Le ceneri di Gramsci e il romanzo Una vita violenta, pubblicati da Garzanti rispettivamente nel 1957 e nel 1959. Il primo volume raccoglie undici poesie già pubblicate, con un tono tra il lirico e prosaico. La terzina è quella dantesca – mimetizzata da pause, ipermetria, ipometria ed enjambement -, i temi alternano afflato civile, un accenno di romanticismo e soprattutto temi di critica sociale e politica: c’è la contestazione della durezza del gotha comunista, la denuncia dei comizi neofascisti, la nostalgia per la giovinezza friulana, e ovviamente il soliloquio sulla tomba di Antonio Gramsci, lontano dal suo presente come il suo “maggio italiano”. Presenza costante, in tutta la raccolta, è Roma.
Finalista al Premio Strega del 1959 – perde contro Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa – Una vita violenta narra di Tommaso Puzzilli e della sua vita nella “Piccola Shangai”, la baraccopoli di Pietralata. Arrestato e imprigionato per aver ferito un giovane, Tommaso si ammala di tubercolosi: in ospedale matura il suo passaggio politico da fascista e democristiano a comunista. Iscrittosi al Partito e proiettato verso il matrimonio, interviene durante uno straripamento dell’Aniene per salvare i suoi vicini di baracche, morendo infine per una recrudescenza della malattia.
Pier Paolo Pasolini torna in libreria. Da maggio e giugno 2027: “Scritti corsari” e “L’odore dell’India”
Sarà quindi la volta degli Scritti corsari, raccolta di articoli pubblicati tra il 1973 e il 1975 su Corriere della Sera, Tempo illustrato, Il Mondo, Nuova Generazione e Paese Sera e uscita postuma nel 1975. Protagonisti di questi scritti nervosi sono la società italiana e le sue degenerazioni: è prima di tutto colpa del conformismo, per Pasolini, se si assiste a un crescente degrado culturale. Qui PPP scrive di aborto, di divorzio, di politica spicciola e di consumismo.
Si torna indietro di quindici anni con L’odore dell’India, una raccolta di articoli che ripercorrono il viaggio fatto appunto in India tra ’60 e ’61 in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante. Molti i temi toccati, anche se si torna spesso sul divario economico tra classi sociali e sul sistema delle caste, e c’è persino il resoconto dell’incontro con Madre Teresa. “A me pare che gli indiani vivano non solo molto sotto la linea della speranza, ma addirittura molto sotto la linea della sopportabilità umana”, disse l’intellettuale in un’intervista rilasciata in quegli anni.
Pier Paolo Pasolini torna in libreria. Da settembre 2027: “La nuova gioventù”
Ultimo volume anticipato per il 2027 è La nuova gioventù, ultima raccolta delle poesie friulane di Pasolini. Edita da Einaudi nel 1975, la raccolta ha tre sezioni, tutte accomunate da un disperato rifiuto della modernità. La prima, La meglio gioventù (1941-1974), riproduce quasi tutta la raccolta di poesie uscita qualche anno prima, la seconda Seconda forma de “La meglio gioventù”, riscrive in negativo la poesia friulana della giovinezza, mentre la terza, Tetro entusiasmo (citazione di Dostoevskij) critica aspramente il presente mescolando l’italiano al friulano e la poesia alla prosa.
Giulia Giaume
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