L’infinita modernità del grande architetto Gio Ponti in un libro corale

Un nuovo libro dedicato al famoso architetto riunisce otto saggi inediti dedicati a quattro settori in cui il progettista milanese si è distinto nel Novecento: scrittura, grafica editoriale, product design e, naturalmente, architettura

Un libro, otto saggi, due autori: Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design è la riuscita descrizione delle innumerevoli vite, esperienze, creazioni e progetti del personaggio di Gio Ponti. La precisione del progetto editoriale, frutto di svariati anni di lavoro da parte di Manuel Orazi Manfredo di Robilant, comincia nel suo titolo, volto a sottolineare la straordinaria operosità del pensiero di Ponti: un pregio forse proprio di una mentalità nata sulla soglia del XX secolo, in grado di plasmare con cura un ampio e articolato profilo culturale dove l’architettura, il design, la grafica e l’editoria contribuiscono allo sviluppo modello sociale di cui beneficiamo ancora oggi. L’officina è poi da individuare nello svolgimento della narrazione, nella struttura narrativa impostata dagli autori dove il pensiero di Ponti viene ordinatamente scomposto, analizzato per temi e periodi, al fine di far arrivare al lettore ogni ingranaggio della sua articolata macchina culturale e imprenditoriale.

Il nuovo libro dedicato a Gio Ponti

Il libro ci accompagna nella costruzione di un pensiero critico e personale, per una sempre più completa assimilazione del valore di Gio Ponti come architetto, grafico, designer, pittore, e, non da ultimo, scrittore e pensatore. Scomparso nel 1979, il progettista milanese viene delineato attraverso un volume volutamente corale, dove le voci di otto personalità attivamente presenti nel mondo dell’architettura, ‒ tra cui emergono, oltre a quelle degli autori, quelle di Elena Dellapiana, Fulvio Irace, Gabriele Neri, Francesco Parisi, Mario Piazza, Paolo Rosselli e Cecilia Rostagni ‒attraverso i loro contributi saggistici inediti, illustrano al lettore una faccia di questo complesso e operoso prisma. La narrativa è dettagliata, frutto di un approccio analitico alla stratificata attività del celebre architetto. La componente biografica di Ponti si disvela al lettore disseminata trasversalmente negli otto saggi: dalla sua formazione alla fondazione di storiche riviste, come Domus; dall’esperienza nell’azienda Richard Ginori all’ideazione del Premio Compasso d’Oro, nel 1954, sino a una panoramica dei suoi progetti di architetto e designer. 

Cover libro Officina Gio Ponti. Scrittura grafica architettura design L’infinita modernità del grande architetto Gio Ponti in un libro corale
Cover libro Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design

Gio Ponti tra scrittura, grafica, architettura e design

Quattro macro-sezioni scandiscono il libro e inquadrano una geografia nitida nella carriera del protagonista. La sezione dedicata all’editoria si apre sulla storia della nascita di Domus, fondata nel 1928 con l’ambizione di ridefinire il concetto di moderno in Italia partendo dalla casa, ovvero il “luogo scelto da noi per godere in vita nostra, con lieta possessione, le bellezze che le nostre terre e i nostri cieli ci regalano in lunghe stagioni”. Nella narrazione dell’allontanamento di Ponti dalla rivista durante il periodo bellico, fase in cui fonda e inizia a sperimentare attraverso le riviste Stile e Bellezza, l’architetto emerge come il programmatore dinamico dello stile italiano, ubiquo e tempestivo, sempre attivo sui più diversificati fronti. La grafica ne è un esempio, elemento fondante nella biografia di Ponti inserita tra l’architettura e la scrittura. Sin dagli esordi, in cui realizza le copertine per le edizioni illustrate delle opere di Wilde o per altre riviste, il tratto di Ponti si distingue precocemente come moderno e sintetico, oltre che aperto alle più disparate tecniche espressive. Piazza, nel suo saggio, descrive poi l’esperienza giovanile di quello che oggi potremmo definire come il rebranding della ditta Ginori: una revisione che parte dai cataloghi e arriva alla ridefinizione dell’immagine aziendale, passando per i processi di produzione.

Il libro d’architettura su Gio Ponti

I saggi dedicati all’architettura, arricchiti da un corposo apparato di fotografie, trasportano il lettore all’interno dei progetti più iconici dell’architetto Ponti: l’edificio per la Montecatini e il grattacielo Pirelli a Milano, forse i maggiori contributi alla sua città, tra decine di progetti prodotti. Ne emerge una figura fedele alle potenzialità del progresso tecnologico e in costante movimento, andando a far sapientemente congiungere stilemi del suo tempo con il loro stesso superamento. “L’architettura è un cristallo, quando è pura, pura come un cristallo, magica, chiusa, esclusiva, autonoma, incontaminata, incorrotta, assoluta, definitiva, come un cristallo, è un cubo, è parallelepipedo, è piramide, è obelisco, è torre: forme chiuse e che stanno. Rifiuta le forme non finite: la sfera, forma infinita, non sarà mai un’architettura: rotola non sta: né comincia né finisce. Architettura comincia e finisce”, scrive Ponti.

Ponti e il superamento delle distinzioni tra architetto, designer e industriale

La sezione design fa emergere l’obiettivo ultimo di Ponti, perpetuato durante tutto il corso della sua lunga carriera, espresso nelle Triennali come nelle mostre più piccole: ovvero quello di far collimare e mischiare le nette distinzioni tra architetto, designer e industriale, nella costruzione di un nuovo Rinascimento creativo, l’Italian Style. La mostra Italy at work, che girò per gli Stati Uniti tra il 1950 e il 1953, dove Ponti ebbe modo di contribuire largamente, costituisce così il manifesto di questa intenzione globale e del tutto moderna. A chiusa del libro, interviste e un ricco capitolo di fotografie di Paolo Rosselli.

Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design. Courtesy l’editore
Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design. Courtesy l’editore

Gio Ponti maestro dello “stile” italiano

Officina Gio Ponti costituisce il dinamico ritratto di una personalità che saputo vivere più vite e scrivere molti capitoli dello stile italiano, plasmandolo in una veste che ancora oggi si vanta di indossare. Gio Ponti è il laborioso artigiano in un’officina di idee visionarie, artefice di palinsesti e possibilità creati laddove prima non c’era nulla, o quasi, e per questo anche frainteso e ostracizzato a più riprese. Ponti emerge così come una figura animata da un’instancabile voglia di ideare, lavorare, aggiustare e riammodernare il pensiero collettivo, andando, con pazienza e determinazione, verso la definizione dell’idea di uno stile italiano. Concetti, prima di lui, non immaginabili.
Giovedì 29 febbraio, alle 18:30, Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design sarà presentato alla libreria Spazio di Milano (via Lazzaro Spallanzani, 19). Insieme alla scrittrice Camilla Baresani, intervengono i curatori del volume Manfredo di Robilant e Manuel Orazi.

Sophie Marie Piccoli

Manfredo di Robilant e Manuel Orazi (a cura di) ‒ Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design
Quodlibet Habitat, Macerata 2023
Pagg. 208, € 30,40
ISBN 9788822920232
https://www.quodlibet.it/

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Sophie Marie Piccoli

Sophie Marie Piccoli

Sophie Marie Piccoli è architetta. Laureatasi nel 2022 all’Accademia di Architettura di Mendrisio, ha lavorato durante il percorso universitario per gli studi MDP Paysagiste e IHA Architecte a Parigi. Nel 2019 fonda con altre studentesse il collettivo di ricerca sostenibile…

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