Questa testata è nata nel marzo del 2011. Il 15 marzo del 2021 festeggiamo i suoi primi 10 anni di vita. Non si possono fare party, ma iniziative culturali sì. Magari guardando al 2031…

Artribune festeggia oggi, 15 marzo 2021, i suoi primi 10 anni di vita. Era il marzo del 2011 quando con Paolo Cuccia e tutto il team che i lettori conoscono alla perfezione decidemmo di tentare l’avventura di una nuova testata. Decisione e lancio furono contestuali, non vi fu grande premeditazione né gestazione: a marzo siamo nati e a marzo abbiamo inventato il progetto. Alcuni di voi lo ricorderanno: fu una partenza garibaldina, rocambolesca e arrembante. E invece: 10 anni, ragazzi.
Non bisognerebbe aggiungere molto altro perché un traguardo così, in un periodo come sono stati gli Anni Dieci per l’editoria, per di più in Italia, parla da solo. E invece qualcosa dobbiamo pur dirla. Non sul passato però: ci avete seguito in maniera così ravvicinata e quotidiana che come sono andati questi centoventi mesi, queste oltre cinquecento settimane, lo sapete meglio di noi. Quello che faremo è sperimentare il tentativo di parlare del futuro. Di derubricare il compleanno (del resto non si può festeggiare, anche se tutti qui in redazione speriamo nel quarto trimestre dell’anno per farlo all’impazzata!) e di puntare sui prossimi dieci anni. Il fil rouge delle ‘celebrazioni’ del decennale sarà proprio questo: “okkay, fatti i primi 10 anni; ora cosa vi aspettate per i prossimi 10?”.

Artribune Magazine n. 53, photo Irene Fanizza
Artribune Magazine n. 53, photo Irene Fanizza

IL FUTURO DI ARTRIBUNE

Cosa faremo? Tanto. Molte cose sono ancora nel cantiere dei brain storming. Ma parecchie iniziative sono già in fase di lancio e allora possiamo anticiparle fin da subito. Produrremo ad esempio una serie podcast, con ospiti autorevoli, a cui chiederemo sì cosa ha rappresentato Artribune per loro, a soprattutto chiederemo cosa si aspettano da Artribune per i prossimi 10 anni. E cercheremo, nei prossimi 10 appunto, di soddisfare le aspettative. Diciamo, lo avrete capito, che tutti i ‘festeggiamenti’ che dovrebbero celebrare il 2021, in realtà si proietteranno sul 2031. Questo sarà anche il tema di un numero speciale cartaceo dove chiederemo interventi e riflessioni sul mondo dell’editoria culturali a giovani (giovanissimi, se ci riusciamo) saggisti, osservatori, commentatori e scrittori. Un altro prodotto speciale ‒ qui ci concederete un rapidissimo sguardo all’indietro ‒ sarà giocato sulla selezione dei migliori 50 articoli mai usciti in questi 10 anni: sarà una bella sfida individuarli e confezionarli in questo digest. Poi produrremo dei meme, in maniera intelligente e profonda. Produrremo una tote bag a edizione limitata, abbiamo chiesto a Nico Vascellari di pensarci un segno geniale sopra e forse lo stiamo convincendo. E, ancora, abbiamo chiesto a un tot di artisti ci pensare per noi dei filtri Instagram che renderemo utilizzabili tutto l’anno per chi vuole condividere sui social un augurio a noi. E poi, parliamoci chiaro, se qualche nuovo investitore vorrà celebrare con noi supportandoci, ci inventeremo altre cose per divertirci, imparare e riflettere insieme. Come del resto abbiamo fatto per gli scorsi dieci anni e ci prepariamo a fare per i prossimi dieci. Grazie a tutti noi e a tutti voi.

Massimiliano Tonelli

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune.