Un volume di prossima uscita riunirà per la prima volta tutti i “computer comics” dei Giovanotti Mondani Meccanici, pubblicati originariamente su Frigidaire tra il 1984 e il 1987. Il libro però, pubblicato da Nero, si può ordinare solo prima che vada in stampa.

Il mio rapporto con la macchina è chiaro, io accendo, spengo, catalogo e introduco al massimo qualche variabile. Mi limito ad aver a che fare con il RAM (random access memory), destinato ad accogliere le istruzioni inviate dalla tastiera. Pensi sia poco creativo? Ti sbagli. Scoprire i programmi adatti, utilizzare solo quanto necessario, assemblare le diverse parti è un lavoro di inventiva”. Antonio Glessi, fondatore insieme ad Andrea Zingoni dei Giovanotti Mondani Meccanici, spiegava così il suo rapporto con l’elaboratore elettronico sulle pagine di Frigidaire nell’intervista che introduceva gli ormai mitici “computer comics”, primo esemplare conosciuto di fumetti realizzati al computer. Il collettivo fiorentino, fondato nel 1984 e attivo in varie forme – oltre che in diverse “formazioni” ‒, fino alla soglia degli Anni Duemila, è protagonista dell’ultima iniziativa del progetto editoriale Prima o Mai, giunto alla sua sesta pubblicazione.

LIBRI DA COMPRARE PRIMA OPPURE MAI PIÙ

La formula, ideata e lanciata dall’autore di fumetti Ratigher a cui si è affiancata la casa editrice Nero, è una particolare forma di crowdfunding: i libri proposti possono essere ordinati, dai lettori o dai distributori, solo entro una certa data e prima che vadano in stampa, dopodiché non sarà più possibile recuperare, né verranno prodotte seconde edizioni. “Il metodo Prima o Mai nasce dalla necessità di esplorare nuove forme di produzione e distribuzione editoriale utili a superare gli incagli dell’editoria tradizionale, ormai divenuti organici, e intercettare e dirigere le enormi possibilità derivate dalla diffusione degli acquisti online, mettendo al primo posto l’efficacia e una più lunga durata della comunicazione del prodotto, la totale libertà di ideazione e produzione del volume e la giusta retribuzione per tutti i soggetti coinvolti”, spiegano i promotori.

UN PRECOCE ESEMPIO DI ARTE MULTIMEDIALE

Dopo aver dato alle stampe alcune chicche assolute come L’almanacco dei fumetti della gleba del Dr. Pira e La morte attende vittime di Michele Mari, Prima o Mai recupera e valorizza un’esperienza artistica assolutamente fondamentale per la cultura italiana degli Anni Ottanta e Novanta, ancora troppo poco conosciuta. L’attività dei GMM, infatti, rappresenta un precocissimo esempio di utilizzo artistico degli allora nascenti personal computer, portato avanti con un piglio anarchico e sperimentale, cercando di aggirare i limiti della tecnologia ma anche di accogliere i suoi condizionamenti ‒ pochi colori, risoluzione bassissima, forme geometrizzate ‒ come nuove possibilità estetiche. “Quando facevamo questo fumetto scoprivamo che era un’esperienza completamente nuova”, spiega Zingoni sempre su Frigidaire, smontando con decisione il pregiudizio di origine romantica secondo cui la mano umana sarebbe portatrice di calore, mentre la macchina resta comunque uno strumento “freddo”. “Non è uno sfoggio di tecnologia, credimi. Il computer semplicemente ci ha permesso di rendere per immagini quello che avevamo in mente. Con la china non era possibile. Antonio è rigido, freddo e la macchina è molto più calda della sua mano”.

MEN IN BLACK E ATMOSFERE POSTMODERNE

Realizzate mediante un’archeologica tavoletta grafica con un Apple II da Glessi e sceneggiate da Zingoni, le strisce raccontano le avventure di un trio di misteriosi e pericolosi “men in black”, un po’ drughi un po’ cyborg, impegnati in una serie di scorribande dal sapore onirico e surreale, influenzate dalla letteratura di fantascienza, dal pastiche postmoderno e dal mondo dei b-movies. Sono i Giovanotti Mondani Meccanici, un nome che verrà poi adottato come firma dagli autori stessi. Una firma con cui realizzarono in seguito anche video, installazioni, dischi, progetti teatrali, clip musicali, sperimentazioni in realtà virtuale e molto altro. La multimedialità, infatti, è un’altra caratteristica fondamentale dei GMM, sottolineata da molti osservatori, tra cui Pier Vittorio Tondelli, che li cita in un testo scritto nel 1986: “Il dato più importante del lavoro dei GMM è proprio la commistione dei linguaggi, il loro intersecarsi e interagire. In altre parole quel concetto, quella musa, che sta alla base di tutta la produzione dei giovani degli anni Ottanta; e quel concetto, quella musa, ha un nome: ‘multimedialità’”.
GMM ‒ Computer Comics 1984-1987,
a cura di Francesco Spampinato, riunirà per la prima volta tutti i fumetti pubblicati su Frigidaire tra il 1984 e il 1987 in un solo volume, intervenendo anche sulle scansioni originali per ripristinare i colori prodotti dai computer dell’epoca, inevitabilmente sbiaditi nella versione a stampa degli Anni Ottanta. Per trasportarli sulla rivista, infatti, in assenza di stampanti (sarebbero comparse sul mercato di lì a poco) gli autori fotografavano lo schermo e poi impaginavano le immagini insieme ai testi su lastre litografiche.
In concomitanza con l’uscita del libro Mannequin Records ristamperà un disco ‒ su vinile e su cassetta ‒ che comprende le colonne sonore delle versioni video dei comics, composte dal terzo GMM, ovvero Maurizio Dami aka Alexander Robotnik.

Valentina Tanni

Francesco Spampinato (a cura di) ‒ Giovanotti Mondani Meccanici. Computer Comics 1984-1987
Pagg. 96, € 25
Nero Editions
In vendita dal 23 novembre 2020 al 6 febbraio 2021
www.primaomai.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.