Quando la stampa era rivoluzionaria. Il libro sull’editoria italiana degli Anni ’60 e ‘70

Il panorama della stampa italiana rivoluzionaria tra gli Anni Sessanta e Settanta è al centro del volume raccontato da Angela Madesani.

Yes yes yes Revolutionary Press in Italy 1966-1977 from Mondo Beat to Zut mi pare possa essere un breviario stuzzicante per questi giorni di forzata quiete. Io l’ho avuto tra le mani da Amedeo Martegani proprio l’ultimo giorno di libertà vigilata, all’inizio di marzo, e l’ho trovato perfetto per questo momento storico che ci consente anche tempi lunghi di studio e approfondimento.
Un librone, una sorta di bibbia in grado di raccontare un particolare decennio della storia d’Italia in cui le specificità dei singoli media vengono superate, in cui il dialogo, l’intervento diventano fondamentali. Sono anni in cui gli artisti fanno politica e la politica guarda all’arte con interesse, oltre che con timore e con bramosia di possesso.
Il volume, stampato su carta povera, dove contenitore e contenuto assumono una coerenza non comune, è diviso in sezioni. Ciascuna di esse è accompagnata da una spiegazione di facile lettura. Due significativi testi corredano il tutto, testi di due intelligenti protagonisti di quella stagione, Gianni Emilio Simonetti e Ugo La Pietra. Il volume è curato da Emanuele De Donno e Amedeo Martegani, autori dell’introduzione, che culmina con il ricordo della bolognese Radio Alice, con l’entrata in scena di Autonomia Operaia, “fautrice delle istanze primarie del movimento poi va oltre il 1977, adoperandosi per rafforzare il motto ‘il personale è politico’, rinnovando il suo rifiuto del lavoro per una riappropriazione della vita, del quotidiano, giorno per giorno”. Una riappropriazione che, mutatis mutandis, è quanto stiamo sperimentando giorno dopo giorno, in questi tempi difficili, carichi di ansie e di quesiti senza risposta. Accompagna il volume un indice che ci aiuta a districarci nella complessità dell’argomento.

YES YES YES. Revolutionary Press in Italy 1966 1977 from Mondo Beat to Zut (Viaindustriae publishing – A+M Bookstore, Foligno Milano 2020)
YES YES YES. Revolutionary Press in Italy 1966 1977 from Mondo Beat to Zut (Viaindustriae publishing – A+M Bookstore, Foligno Milano 2020)

LA ESOEDITORIA

La scelta del periodo preso in esame è ben pensata, non si fa iniziare tutto dal sin troppo chiacchierato 1968, ma qualche anno prima. Si crea un lasso di tempo palindromo 66-77 che riesce a sottolineare l’idea di circolarità, di corso e ricorso storico. In quegli undici anni escono oltre 600 stampati di quella che è stata definita “esoeditoria”, un termine coniato nel 1971, in occasione di un convegno con annessa esposizione internazionale, tenutasi a Trento nel 1971 a cura di Bruno Francisci. A questo proposito riportiamo le parole di spiegazione di Adriano Spatola, un protagonista ancora troppo dimenticato di quella stagione: “Esoeditoria è la produzione editoriale ‘esterna’ (dal prefisso greco eso) ai canali commerciali usuali e quindi non condizionata dal mercato e non controllabile dai detentori, più o meno occulti, del potere economico e politico”. Quella era spesso un’editoria casalinga, fatta con il ciclostile e poi con la fotocopiatrice Xerox, ognuno poteva essere editore di se stesso, oltre che redattore, con una distribuzione a dir poco carbonara.
Il volume analizza un panorama assai ampio che prende in esame una visione allargata dei mezzi di stampa alternativa, “non solo underground, indipendenti e contro-culturali, ma anche della contro-informazione, dell’editoria ‘schierata’ ultra-radicale politica quindi ideologica. Il credo extra-sistemico (contro-capitale) genera difatti un linguaggio e un ‘impaginato’ che, sfruttando l’anelito e la ‘creatività politica’ sperimenta e controverte la logica dei mass-media con la ‘soggettività’, destruttura il potere informativo/giornalistico con l’impatto visuale di un testo performativo che prepara all’azione, agita alla lotta”.

YES YES YES. Revolutionary Press in Italy 1966 1977 from Mondo Beat to Zut (Viaindustriae publishing – A+M Bookstore, Foligno Milano 2020)
YES YES YES. Revolutionary Press in Italy 1966 1977 from Mondo Beat to Zut (Viaindustriae publishing – A+M Bookstore, Foligno Milano 2020)

UN LIBRO ATTUALE

Un’analisi che, in tempi di infodemia, di blog casalinghi, di social a tutto spiano, ci fa più che mai riflettere. Da quell’ambito sono uscite pubblicazioni quali Mondo Beat, Re nudo, Off Limits, Marcatrè, Pianeta fresco e molto altro ancora, imprescindibili per potere analizzare e ricostruire la storia di quegli anni. Scrive Simonetti: “Si diceva, allora, che politica e cultura si erano fuse insieme. Se le cose stavano così è perché erano compatibili e lo spettacolo fu il loro crogiuolo. Guai a chi confonde le ragioni oscure con l’irrazionale”. E guai a chi confonde il senso di quei fenomeni con pubblicazioni sottoculturali di marginale importanza.

Angela Madesani

YES YES YES Revolutionary Press in Italy 1966-1977 from Mondo Beat to Zut
Viaindustriae publishing – A+M Bookstore, Foligno-Milano 2020
Pagg. 544, € 45
ISBN 9788897753568
publishing.viaindustriae.it
www.artecontemporanea.com

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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.