7 libri per sapere tutto sulla Bauhaus

Correva l’anno 1919 e a Weimar veniva fondata la più celebre scuola d’arte e design dello scorso secolo. Qui trovate una manciata di libri per farvi una cultura, a poche pagine di distanza l’itinerario di viaggio tematico che vi suggeriamo.

1. I TESTI ORIGINALI

Bauhausbücher #1. Walter Gropius (ed.), Internationale Architektur, 1925

Partiamo con la letteratura primaria. Grazie al progetto Monoskop, potete scaricare ben nove dei quattordici Bauhausbücher. Dal primo numero, Internationale Architektur (1925) di Walter Gropius, fino al 14esimo, Von Material zu Architektur (1929) di László Moholy-Nagy.

Bauhausbücher
Albert Langen – 1925-29

2. BAUHAUS FOR DUMMIES

Magdalena Droste – Bauhaus 1919-1933 (Taschen, 2019)

Introduzione perfetta, proveniente dal Bauhaus Archiv. Tutta la storia della scuola, dal 1919 al 1933, con documenti anche inediti. La prima edizione risale al 2015 e l’autrice, Magdalena Droste, è una storica dell’arte specialista del settore, avendo diretto lo stesso archivio dal 1980 al 1997.

Magdalena Droste – Bauhaus
Taschen – 20192

3. LA LETTURA POLITICA

Giulio Carlo Argan – Walter Gropius e la Bauhaus (Einaudi, 1951)

Un classico dell’inossidabile Giulio Carlo Argan, pubblicato nel 1951 ma con costanti ristampe Einaudi. Una lettura politica, naturalmente. Perché qui vengono sì analizzati i progetti di Gropius, ma soprattutto si riflette sul ruolo che la Bauhaus ha avuto nel contesto tedesco fra le due guerre – al tempo stesso sintomo e (tentativo di) cura di un modello culturale e sociale in profonda crisi.

Giulio Carlo Argan – Walter Gropius e la Bauhaus
Einaudi – 1951

4. ARCHIVIO SU CARTA

Hans M. Wingler – Bauhaus. Weimar, Dessau, Berlin, Chicago (The MIT Press, 1969)

Pubblicato a mezzo secolo dalla nascita della scuola, il libro di Hans M. Wingler, fondatore del Bauhaus Archiv, raccoglie una messe di documenti. Ora lo trovate nuovamente in edizione hardcover in cofanetto, proprio come quando uscì nel giugno del 1969. All’interno, le chicche più impensabili, dagli schizzi progettuali alle brochure pubblicitarie. Non a caso è considerato “the definitive work on Bauhaus”.

Hans M. Wingler – Bauhaus: Weimar, Dessau, Berlin, Chicago
The MIT Press – 1969

5. FOCUS SUI PRIMI ANNI

Michael Siebenbrodt (a cura di) – Bauhaus Weimar (Electa, 2008)

Doppio focus in questo libro: innanzitutto cronologico, poiché si concentra sulla prima fase della Bauhaus, ovvero sul periodo weimariano dal 1919 al 1925. E in secondo luogo si focalizza sull’attività propriamente didattica della Scuola, con approfondimenti e immagini talora inedite. D’altra parte – esempio fra tantissimi – nel Laboratorio di falegnameria potevi vedere all’opera, in qualità di discente, un certo Marcel Breuer

Michael Siebenbrodt (a cura di) – Bauhaus Weimar
Electa – 2008

6. LE DONNE DELLA BAUHAUS

Patrick Rössler – Bauhausmädels (Taschen, 2019)

Un libro bio-foto-grafico che celebra il progressismo della Bauhaus e le quasi novanta artiste e artigiane che ne furono parte attiva – le Bauhausmädels, le “ragazze della Bauhaus”, pioniere nella battaglia della gender equality. Si spazia da Marianne Brandt a Gertrud Arndt, da Lucia Moholy a Otti Berger, in una sequela di nomi spesso e ingisutamente sconosciuti ai più.

Patrick Rössler – Bauhaus Mädels
Taschen – 2019

7. UNA RIVISTA PER I 100 ANNI

bauhaus now #3

A un secolo dalla nascita, la Bauhaus vanta un’eredità ancora vivacissima. Lo dimostra questa rivista semestrale, bauhaus now, nata a novembre 2017 e che si presenta così: “Cosa significa Bauhaus oggi? Qui pubblichiamo le ultime novità e introduciamo futuri temi, luoghi, istituzioni e opinioni relativi alla Bauhaus”. Siamo in attesa dell’uscita del quarto numero.

bauhaus now
2017-ongoing

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #48

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.