Hot&glassy. L’estate estrema in 8 libri

Dopo i dieci gadget a tema estivo, ecco una selezione di libri ancora una volta giocati sul filo degli estremi “caldo” e “ghiacciato”.

1. HOT WORLD

World Presso Photo 2018 (Skira, 2018)

Fin troppo facile parlare di una situazione scottante. E qui non si scherza affatto, non si fanno metafore. Il primo premio per le Spot News del World Press Photo 2018 l’ha vinto Ronaldo Schemidt con lo scatto a un manifestante in fiamme. Mala tempora currunt.

World Press Photo 2018
Skira
www.skira.net

2. HOT ROME

Sabrina Ferilli & Alessandra Mammì – Io e Roma (Contrasto, 2018)

Una intervista che attraversa il libro, e in mezzo testi e foto di autori come Cartier-Bresson e Flaiano, Martin Parr e Paolo Virzì. Roma raccontata da Sabrina Ferilli, per una nuova collana Contrasto. Che inizia con una città caldissima, per innumerevoli ragioni.

Sabrina Ferilli & Alessandra Mammì – Io e Roma
Contrasto
www.contrastobooks.com

3. HOT FUTURE

Francesco Gori – Futurismo paleolitico (Pleistocity Press, 2018)

Spiaggiati come balene senza fiato, provate a prendere in mano questo libro di Francesco Gori. Provateci, a farvi catapultare in una previsione felicemente apocalittica. Il futuro è nel paleolitico e il nostro destino è di essere neobabilonesi. Lo dice anche la pubblicità.

Francesco Gori – Futurismo paleolitico
Pleistocity Press
http://pleistocity.blogspot.com

4. HOT BED

Sex & Revolution! (Skira, 2018)

La mostra a Palazzo Magnani di Reggio Emilia ha chiuso i battenti, per il libro invece non c’è scadenza. Dal 1960 al 1977, il racconto di com’è cambiata l’idea di sessualità – con tutta la portata rivoluzionaria che ne consegue. Poi c’è pure la pratica, nevvero?

Sex & Revolution!
Skira
www.skira.net

5. GLASSY CITY

Torino. Un profilo etnografico (Meltemi, 2018)

Fredda e inospitale, e soprattutto grigia – un grigio industriale. Questa era l’immagine di Torino fino alle Olimpiadi invernali del 2006, quando si è scoperto il lavoro enorme che era stato fatto sulla città. Ma è tutto oro quel che luccica? Leggete questo “profilo etnografico”.

Torino. Un profilo etnografico
Meltemi
www.meltemieditore.it

6. GLASSY ARTIST

Riccardo Venturi – Passione dell’indifferenza (Humboldt Books, 2018)

Quanto è strano il mercato dell’editoria. Quanto è strano il mercato dell’arte. Eh sì, perché, fino a ieri, di Francesco Lo Savio non se ne occupava nessuno, o quasi. Poi, grazie soprattutto a una grande mostra al Mart, ci si è accorti di lui. E ora c’è anche questo delizioso libretto.

Riccardo Venturi – Passione dell’indifferenza
Humboldt Books
www.humboldtbooks.com

7. GLASSY MAGAZINE

Yogurt #1

Yogurt è una novità nel campo dei (non) magazine. E la sua prima uscita coinvolge quattro artisti che si confrontano con il corpo. Il tutto però in maniera diametralmente opposta al succitato Sex & Revolution. Con ricercati effetti di trasparenze e sovrapposizioni.

Yogurt #1
www.yogurtmagazine.com

8. GLASSY WRITING

Daniela Ferrari – More than words… (Mazzoleni, 2018)

Cosa c’è di più immediato di un alfabeto, di una mappa, di una linea? Cosa più di un codice perfettamente definito? Beh, le difficoltà sono dietro l’angolo. Se poi ci si mettono gli artisti, allora è ancor più complicato. Leggete il saggio di Daniela Ferrari per rendervene conto.

Daniela Ferrari – More than words…
Mazzoleni
www.mazzoleniart.com

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #44

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua 
inserzione sul prossimo Artribune

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.