Il tempo in otto libri

Dopo i gadget e il design, ci pensa una selezione di libri a tenere in mano le redini di un concetto sfuggente come il tempo.

1. REVOLUTION (NOT) NOW

Revolution (Skira, Milano 2018)

Una grande mostra che è nata al Victoria & Albert di Londra ed è arrivata alla Fabbrica del Vapore di Milano. Con un catalogo all’altezza. Per raccontare un quinquennio rivoluzionario, dal 1966 al 1970. E ora che vogliamo fare?

Revolution – Skira
www.skira.net

2. AVVITATEMPI

Germano Celant – Precronistoria 1966 69 (Quodlibet, Macerata 2017)

Gli anni sono ancora quelli: dal 1966 al 1969. Però qui si parla d’arte. Sono gli anni ricostruiti da Celant con un flashback nel 1972. Flashback che prende tempo e viene pubblicato nel 1976. E che adesso, altro delay, torna in libreria.

Germano Celant – Precronistoria 1966-69 – Quodlibet
www.quodlibet.it

3. IL FUTURO È ADESSO

John Thackara – Progettare oggi il mondo di domani (Postmedia Books, Milano 2018)

Questo non è un libro di (critica d’) arte. È però un libro che mette sul piatto la nostra sopravvivenza, artisti e critici compresi. Documentatissimo e scevro da catastrofismi. Chapeau all’editore per averlo tradotto in italiano.

John Thackara – Progettare oggi il mondo di domani – Postmedia Books
http://postmediabooks.it

4. CONTROTEMPO

Jean-Loup Amselle – Il museo in scena (Meltemi, Milano 2017)

Siamo tutti post-coloniali. Evviva! Però cambiare quadro geografico, fare almeno finta di non essere più al centro, comporta anche l’accettazione di altre temporalità. Ad esempio: perché l’arte “etnica” per noi è senza tempo?

Jean-Loup Amselle – Il museo in scena ‒ Meltemi
www.meltemieditore.it

5. TECHNOSTREET

Claudio Musso – Dalla strada al computer (Libri Aparte, Bergamo 2017)

Net Art e Street Art, in tempi non sospetti e con un certo gusto per l’anacronismo. E molto altro, con una coerenza che nulla ha a che fare con il gusto dominante. Quando un critico (e docente) del 1982 raccoglie i propri scritti.

Claudio Musso – Dalla strada al computer – Libri Aparte
www.libriaparte.com

6. UN’OPERA È PER SEMPRE

Walter Benjamin – Il concetto di critica nel Romanticismo tedesco (Mimesis, Milano 2017)

L’Angelus Novus e la riproducibilità e l’aura, d’accordo. Ma Walter Benjamin è anche, all’inizio, uno studente/studioso di Romanticismo. Quando il tempo prese una torsione che ancora adesso ci portiamo dietro. O davanti.

Walter Benjamin – Il concetto di critica nel Romanticismo tedesco – Mimesis
http://mimesisedizioni.it/

7. MONTAGGI

Carolina Sandretto – Cines de Cuba (Skira, Milano 2017)

Un viaggio nel tempo, quello della fotografa Carolina Sandretto, alla scoperta di quel che resta delle sale cinematografiche cubane. Un progetto sulla e per la memoria. Con un libro affascinante e un sito ricco d’informazioni.

Carolina Sandretto – Cines de Cuba – Skira
www.cinesdecuba.com

8. QUESTA È STORIA

Massimo Melotti – Vicende dell’arte in Italia dal dopoguerra agli anni Duemila (Franco Angeli, Milano 2017)

Una storia (del sistema) dell’arte informatissima, calata negli avvenimenti, eppure sistematica e mai aneddotica. In una parola: assai utile. Lasciando aperto l’interrogativo: si può fare una storia del contemporaneo?

Massimo Melotti – Vicende dell’arte in Italia… – Franco Angeli
https://francoangeli.it

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #42

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.