Corpo e arte. In otto libri

Dopo i gadget, tocca ai libri affrontare la delicata questione del corpo, croce e delizia di ogni religione, filosofia e politica. Usando l’arte come chiave di lettura.

1. ARTE E VITA. E VICEVERSA

Roberto Floreani – Umberto Boccioni. Arte-vita (Electa, Milano 2017)

Da Beuys a Warhol, per non parlare della performance: il binomio arte-vita è must che ricorre con insistenza. I padri di tutto ciò sono stati i futuristi, e in particolare Boccioni. La sua vicenda è qui raccontata da un collega artista.

Roberto Floreani – Umberto Boccioni. Arte-vita – Electa
www.electa.it

2. PERDITA D’EQUILIBRIO

Alessandro Cutrona – L’attualità della mise en abyme nelle opere di Peter Greenaway e Charlie Kaufman (Mimesis, Milano 2016)

Procedimento disorientante e talvolta poco piacevole, quello della mise en abyme. Impossibile spiegarlo in tre righe, ma ci pensa qui un giovane studioso. Usando come esempi due visionari come Peter Greenaway e Charlie Kaufman.

Alessandro Cutrona – L’attualità della mise en abyme… ‒ Mimesis
http://mimesisedizioni.it

3. LE OPERE? SONO PERSONE

Ágnes Heller – La dignità dell’opera d’arte (Castelvecchi, Roma 2017)

I più anziani la ricorderanno come esponente della marxista Scuola di Budapest. Ma da allora Ágnes Heller di strada ne ha fatta parecchia, e con coerenza. Lo si vede pure in questo libretto, dove la prospettiva critica è veramente atipica.

Ágnes Heller – La dignità dell’opera d’arte – Castelvecchi
www.castelvecchieditore.com

4. LA CARNE DI ODINO

Vincenzo Santoro – Odino nelle terre del rimorso (Squilibri, Roma 2017)

Formidabili quegli anni! Provate a immaginare cosa combinò l’Odin Teatret di Eugenio Barba quando, dal 1973 al 1975, si trasferì in Salento e in Sardegna. Un grande aiuto ve lo fornisce Vincenzo Santoro con questo libro + dvd.

Vincenzo Santoro – Odino nelle terre del rimorso – Squilibri
www.squilibri.it

5. COME SE FOSSE VIVO

Flaminio Gualdoni – Corpo delle immagini, immagini del corpo (Johan & Levi, Monza 2017)

È il genere – genere? – di opera che più si avvicina al tema di questo numero. Sono i tableaux vivants. E chi, se non Flaminio Gualdoni, con la sua enciclopedica cultura, poteva scriverne una storia, “da san Francesco a Bill Viola”?

Flaminio Gualdoni – Corpo delle immagini, immagini del corpo – Johan & Levi
www.johanandlevi.com

6. SI CHIAMA ECFRASI

Alberto Moravia – Non so perché non ho fatto il pittore (Bompiani, Milano 2017)

Problema secolare, quello della descrizione delle opere. Perché non è facile far comunicare occhio, cervello e lingua. Ben lo sapeva Moravia, che ci ha provato per una vita intera, come dimostra la raccolta dei suoi scritti d’arte.

Alberto Moravia – Non so perché non ho fatto il pittore – Bompiani
www.giunti.it/editori/bompiani2

7. TUTTO IN POCHI SECONDI

Sequenza Sismica. Italia 2012-2016 (Skira, Milano 2017)

Durante i terremoti torniamo gli animali che siamo, e negli ultimi dieci anni l’Italia ne sa qualcosa. All’Aquila, all’Emilia e al Centro Italia è dedicata la missione fotografica della Fondazione Fotografia Modena, con una mostra e un libro.

Sequenza sismica – Skira
www.skira.net

8. CHI ERA GIUSEPPE GAGGINI?

Cristiano Berti – Gaggini. Le Alpi e il Tropico del Cancro (Quodlibet, Macerata 2017)

Dalla Val Germanasca all’Avana e ritorno. In un intrigo di arte e politica, colonialismo e burocrazia. Una storia reale e pazzesca che si svolge in tre anni, dal 1834 al 1836. Al centro, un uomo, un artista. A raccontarla, un altro artista.

Cristiano Berti – Gaggini – Quodlibet
www.quodlibet.it

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #41

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.