Strenne in forma di libro #1. Noi e il mondo

Un libro (d’arte) è per sempre. Non come un diamante, però costa molto di meno. E fa la sua figura. Da qui a Natale, allora, vi consiglieremo una ventina di pubblicazioni. Iniziando con libri che ragionano ognuno alla propria maniera su di noi, il nostro corpo, la nostra vista…

1. LA FILOSOFIA SALE IN CATTEDRA

Michel Henry – Vedere l’invisibile. Saggio su Kandinsky (Johan and Levi, Monza 2017)

Torna nelle librerie italiane, dopo la traduzione per l’editore Guerini nel 1996, uno dei saggi più celebri del filosofo Michel Henry, uscito in Francia nel 1988. Certo, lui non è di quei philosophe notissimi dalle nostre parti, uno di quelli citati (spesso a sproposito) ogni quattro frasi o sei righe. Ma merita di essere letto, non fosse altro perché è un esempio perfetto di quel che la filosofia può fare nei confronti dell’arte e soprattutto della critica d’arte: salire in cattedra. Non che manchino le argomentazioni, sia chiaro, ma sparare in prima pagina che Picasso è un artista “accademico” mentre Kandinsky è l’inventore della pittura astratta”, dando “inizio a una nuova era: quella della modernità”, beh, è un po’ tranchant. Però abbiate pazienza e arrivate al cuore del saggio, tutto dedicato a un’intelligente e acuta analisi dell’opera del pittore franco-russo: ne vale la pena.

Michel Henry – Vedere l’invisibile. Saggio su Kandinsky
Johan and Levi, Monza 2017
Pagg. 174, € 17
ISBN 9788860101877
www.johanandlevi.com/

2. SE SON ROSE…

Makoto Azuma & Shunsuke Shiinoki – Florilegio. I fiori, il tempo, la vita (L’ippocampo, Milano 2017)

Makoto Azuma è un “artista dei fiori”, come lui stesso ama definirsi. Insieme a Shunsuke Shiinoki, fotografo botanico, nel 2002 ha aperto a Tokyo, nel quartiere di Ginza, il negozio Jardins des Fleurs, una boutique del bouquet. Seguendo strade talora parallele e talora comuni, i due hanno sviluppato progetti che vanno dalla scultura botanica a una tassonomia tutta particolare delle specie floreali. Questo Florilegio – che va inteso nel suo significato letterale di fiore reciso, ma anche metaforicamente come antologia, trattandosi di una scelta tratta dall’immenso lavoro dei due – raccoglie decine di scatti, di nature vive, moribonde oppure morte. In una scansione che conduce attraverso le quattro stagioni della nascita, della fioritura, della maturità e del silenzio.

Makoto Azuma & Shunsuke Shiinoki – Florilegio. I fiori, il tempo, la vita
L’ippocampo, Milano 2017
Pagg. 224, € 29,90
ISBN 9788867223251
www.ippocampoedizioni.it/

3. HOT CHRISTMAS

Rowan Pelling (ed.) – The Art of the Erotic (Phaidon, London 2017)

Ecco, magari non è proprio adatto per l’anziana prozia, ma non è nemmeno un libro spintissimo, anzi. Qui si parla di erotismo e siamo ben lungi dalla pornografia – e non ne facciamo una questione morale. L’excursus, curato da Rowan Pelling, è di quelli a cui ci ha abituato la casa editrice Phaidon: livello altissimo, sia nella scelta delle opere che nella confezione del volume, la cui copertina telata si apre al centro, favorita da un’apertura a forma di labbra (disposte verticalmente, of course). Quanto alla panoramica, si inizia con due esempi di ceramica greca a figure rosse, si fa un balzo in avanti di tre secoli con la Casa del Fauno a Pompei, ma anche détour extra-occidentali, ad esempio nella Santa Valley (in Perù) o a Khajuraho (in India). Immaginate un Medio Evo bigotto e castigato? E invece c’è una pagina miniata dei primi anni del Quattrocento che mostra come pure i Cristiani possano essere tentati… Diverse curiosità, dunque, ma anche classici che sarebbe stato insensato non includere: dalla Venere di Botticelli al Giardino delle Delizie di Bosch, dallo Schiavo morente di Michelangelo alla Fornarina di Raffaello fino all’Origine del mondo di Courbet – impossibile elencarle tutte. Spazio anche all’erotismo omosessuale, con un immancabile come il San Sebastiano di Guido Reni e il volitivo Two Figures di Francis Bacon; all’inconfondibile segno giapponese (un nome su tutti: Suzuki Harunobu); allo specifico senso dell’eros sviluppato da artiste come Tamara de Lempicka o Georgia O’Keeffe.

Rowan Pelling (ed.) – The Art of the Erotic
Phaidon, London 2017
Pagg. 272, € 75
ISBN 9780714874241
http://it.phaidon.com/

4. L’ARTE DI FOTOGRAFARE LA SCULTURA

Luigi Spina – Diario mitico. Cronache visive sulla Collezione Farnese (5 Continents, Milano 2017)

Ha ragione Philippe Davierio, nella sua Prefazione, a sottolineare quanto sia difficile fotografare la scultura, a confronto di altre forme espressive artistiche. Quale opportunità e quale sfida straordinaria è stata, per Luigi Spina, confrontarsi con la straordinaria Collezione Farnese custodita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Gli scatti sono tutti in bianco e nero, i volumi resi con una sapienza invidiabile, con profondità di campo studiate al millimetro, particolari scelti per far emergere al meglio corpi, forme, rotondità, asperità, contrasti. Nulla può sostituirsi all’osservazione “dal vivo” delle opere d’arte. Ma una certa umiltà ci fa pensare che il nostro sguardo sarebbe probabilmente meno acuto nell’osservare questa apoteosi di plasticità. Andare al MANN e ammirare le fotografie di Spina, esercitare entrambi gli sguardi: ecco come si può arricchire il proprio occhio.

Luigi Spina – Diario mitico. Cronache visive sulla Collezione Farnese
5 Continents, Milano 2017
Pagg. 160, € 59
ISBN 9788874397907
http://fivecontinentseditions.com/
www.museoarcheologiconapoli.it/it/

5. MODELLI IN CARTA E OSSA

Michel Lauricella – Anatomia artistica. Carnet di morfologia (L’ippocampo, Milano 2017)

Non è uno di quei volumoni enormi e dispendiosi che poi non riesci a portarti appresso e che se macchi di colore ti viene un infarto. Questa Anatomia artistica è perfetta come strumento da viaggio. Rigorosa e ordinata, con tutte le informazioni necessarie (artistica, sì, ma anche e soprattutto anatomia), è ricca di spunti, soprattutto nella sezione delle Vedute d’insieme, con corpi d’ogni genere e in qualsivoglia postura. Un dono adatto al pargolo che mostra un talento nascente, ma anche allo zio che si diletta a fare ritratti con proporzioni mostruose.

Michel Lauricella – Anatomia artistica. Carnet di morfologia
L’ippocampo, Milano 2017
Pagg. 320, € 15,90
ISBN 9788867222995
www.ippocampoedizioni.it/

Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.