Flash Art festeggia i 50 anni con un weekend di incontri tra i protagonisti del sistema dell’arte

Una due giorni con i protagonisti del sistema dell’arte italiano per festeggiare i 50 anni dalla nascita della rivista Flash Art. Ne abbiamo parlato tra passato, presente e futuro, con il suo fondatore Giancarlo Politi…

Giancarlo Politi
Giancarlo Politi

Cinquanta anni sono un traguardo straordinario per una rivista, soprattutto se è una rivista specializzata in arte contemporanea. La meta è stata raggiunta nel 2017 da Flash Art, testata fondata da Giancarlo Politi nel 1967 a Roma, la cui redazione è stata trasferita stabilmente a Milano fin dal 1970. Nata come rivista bilingue, Flash Art si è scissa nel 1978 in due edizioni separate, Flash Art Italia e Flash Art International. Per celebrare il cinquantennio dalla prima pubblicazione, la redazione della rivista ha organizzato Flash Art 50, una due giorni di studio e di approfondimento all’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano il 28 e 29 ottobre 2017.

GLI INCONTRI

L’idea di organizzare questo incontro lungo due giorni”, ci dice Giancarlo Politi, “non è stata mia, ma di mia figlia Gea che da qualche mese ha preso il mio posto alla guida della rivista. È suo il progetto di creare questo evento richiamando molti dei collaboratori storici di Flash Art a partecipare. Io all’inizio ero contrario, ma adesso sono molto soddisfatto”. Gli incontri sono organizzati come una serie di tavole rotonde. Ad ogni tavola rotonda sono invitati a partecipare tre artisti, 2 curatori, un dealer ed un ex redattore della rivista nelle vesti di moderatore. “Una riproduzione simbolica del sistema dell’arte”, sottolinea Politi “con tutti i suoi protagonisti”.

LA DIVISIONE IN DECENNI

Una rivista che ha attraversato la storia dell’arte italiana ed internazionale degli ultimi 50 anni dando voce e visibilità ai suoi protagonisti. “Abbiamo pensato di suddividere gli incontri in cinque tavole rotonde”, continua Politi, “una per ogni decennio quasi fosse un manuale di storia dell’arte contemporanea. A cominciare dagli anni Settanta con la presenza di Renato Barilli come moderatore e Giovanni Anselmo, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Paola Mattioli, Paolo Mussat Sartor, Franco Toselli come interlocutori”. Un fitto scambio, dunque, organizzato in sessioni di due ore con i protagonisti di ogni periodo invitati a discutere del decennio in oggetto. “Gli anni Ottanta vedranno, invece, come protagonisti Achille Bonito Oliva, Laura Cherubini, Corrado Levi, Emilio Mazzoli, Maurizio Nannucci, Aldo Spoldi, Giorgio Verzotti e Giacinto Di Pietrantonio nella veste di moderatore”, racconta il fondatore di Flash Art, “Gli anni novanta sono moderati da Emanuela De Cecco con Stefano Arienti, Carolyn Christov-Bakargiev, Claudio Guenzani, Roberto Pinto, Grazia Toderi, Angela Vettese, Luca Vitone”. Sono gli ultimi due decenni che avviano il passaggio storico della rivista dalle mani dei due fondatori Giancarlo Politi e Helena Kontova alla nuova generazione rappresentata da Gea Politi. “Per gli anni Duemila”, racconta Politi, “sono stati invitati Luca Cerizza, Massimiliano Gioni, Alessandro Rabottini, Marinella Senatore, Francesco Vezzoli, Andrea Viliani, Paolo Zani, Italo Zuffi, moderati da Barbara Casavecchia e per l’ultimo decennio Invernomuto, Eva Fabbris, Anna Franceschini, Simone Frangi, Beatrice Marchi, Valentina Suma, Marco Tagliafierro, moderati da Michele D’Aurizio. Abbiamo cercato di dar voce a alle pluralità del sistema e tutte le persone coinvolte hanno risposto con grande entusiasmo”.

IL FUTURO DELLA RIVISTA

Il sistema dell’arte è molto cambiato in questi cinquant’anni”, sottolinea Politi, “non esiste più la figura dell’artistar, dell’artista cioè che emerge sugli altri diventando preponderante in un intero decennio, come Sol LeWitt e Vito Acconci negli anni Sessanta o Maurizio Cattelan e Jeff Koons negli anni Novanta. Tutto oggi è molto più veloce e ci sono molti artisti interessanti che si muovono sullo stesso piano di azione, come Sterling Ruby e Wade Guyton giusto per citarne un paio”. E se la storia di questi cinquant’anni è importante e va tutelata e studiata, è sul futuro che Flash Art punta ancora una volta. “Spero di poter festeggiare anche i prossimi cinquant’anni di vita della rivista accanto a mia figlia Gea”, si augura lo storico direttore. Un passaggio di testimone per il quale Politi non ha alcun rimpianto. “Il mondo e l’arte”, conclude Politi, “si possono capire solo se si è coevi, altrimenti ci vuole uno sforzo intellettivo fortissimo che non sempre porta ai risultati sperati. Saper leggere ed interpretare il contemporaneo è sempre stata la forza di Flash Art e così sarà anche in futuro”.

 

 

– Mariacristina Ferraioli

 

 

 

Flash Art 50 / 28 e 29 ottobre 2017

Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci”

Via San Vittore, 21, 20123 Milano

http://www.flashartonline.it

 

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.

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