Paola Gribaudo. L’ambasciatrice del libro d’arte

Pochi giorni fa l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha nominato Paola Gribaudo “accademica d’onore”. Pubblichiamo la laudatio pronunciata da Edoardo Di Mauro, che rende merito del suo lavoro instancabile, portato avanti da Torino al mondo.

Paola Gribaudo - photo Elena Muzzarelli
Paola Gribaudo - photo Elena Muzzarelli

Ho accolto con onore e grande piacere l’invito rivoltomi dal Presidente Fiorenzo Alfieri, dal Direttore Salvatore Bitonti e dal Consiglio Accademico di introdurre con una prolusione il conferimento del titolo di Accademico d’Onore all’editrice torinese Paola Gribaudo, donna di raffinata cultura e ambasciatrice del libro d’arte.
Chi, come me, fin da bambino è stato un avido lettore di qualsiasi cosa mi capitasse tra le mani, passione che mi ha portato dapprima a laurearmi in Letteratura, per trovare quindi, forte di questa formazione, il mio percorso professionale all’interno del mondo dell’arte contemporanea, non può che provare stima e sincera ammirazione per chi, come Paola Gribaudo, ha saputo fare del mestiere di editore un esempio di alto artigianato artistico, direi di arte applicata vera e propria.
Figlia d’arte, il padre Ezio è uno dei torinesi che meglio ha saputo introdurre il suo lavoro all’interno di una dimensione internazionale e cosmopolita, adoperando procedimenti tipografici nella realizzazione delle sue opere, e introducendo in Italia la pratica e la consuetudine del catalogo d’arte, convincendo nei primi Anni Sessanta l’Editore Pozzo Gros Monti a sposare quella linea editoriale, Paola ha saputo riprendere e ampliare l’impronta familiare.

Paola Gribaudo - photo Elena Muzzarelli
Paola Gribaudo – photo Elena Muzzarelli

La genesi del libro d’arte può probabilmente rinvenirsi nel paziente lavoro dei monaci medievali, che trascrissero, salvandoli da una inevitabile perdita, i grandi classici dell’antichità per trasmetterli agli uomini della stagione moderna. Da un punto di vista artistico sono i Futuristi, e Marinetti in primo luogo, a comprendere, da un lato, l’importanza della pubblicistica e della divulgazione tramite la pagina stampata, dall’altro a realizzare vere e proprie opere d’arte in forma di libro. Ma è a partire dal secondo dopoguerra che inizia ad avvertirsi forte e non rinviabile l’esigenza di affiancare l’opera di un artista, o l’allestimento di una mostra, a una pubblicazione, e anche che questa risulti piacevole e stimolante alla lettura, tramite la completezza bibliografica e la precisione ed originalità della impostazione grafica.
Tutte caratteristiche che riscontriamo nel trentennale lavoro di Paola Gribaudo
Ma cosa distingue i suoi libri dall’attuale proliferare di pubblicazioni di ogni tipo, cartaceo e online?
La risposta è: la professionalità e l’artigianalità del fare.
Paola segue la pubblicazione in ogni suo passaggio, curando con attenzione il rapporto con l’artista e i committenti, la selezione delle opere, dei testi e delle immagini. Ma, come ogni creativo che si rispetti, è attenta alla proposta di una sua personale linea editoriale. Il catalogo che ha celebrato i vent’anni dell’attività, Libri e librini del 2004, presentando i 700 volumi di cui fino ad allora è stata curatrice, ha giustamente evidenziato l’attitudine a realizzare piccoli volumi in formato tascabile, libri bianchi di sessantaquattro pagine dove gli autori, spesso da lei scoperti e valorizzati, vengono lasciati liberi di creare, dipingere e assemblare a loro piacimento i suoi famosi “librini”.
Il 90% dell’attività di Paola Gribaudo, i cui libri si stampano però in Italia, prevalentemente a Torino,  si svolge all’estero. Più che giusto, quindi, definirla “Ambasciatrice del Libro d’Arte” ma non solo, anche della cultura italiana.

Accademia Albertina, Torino 2016 - cerimonia per Paola Gribaudo - photo ©andreaguermani
Accademia Albertina, Torino 2016 – cerimonAccademia Albertina, Torino 2016 – cerimonia per Paola Gribaudo – photo ©andreaguermaniia per Paola Gribaudo – photo ©andreaguermani

Fuori dai nostri confini, talvolta ingrati, prestigiosi musei e gallerie d’arte richiedono quella competenza, e l’amore per il lavoro ben fatto e unico nel suo genere che un’italiana sensibile come Paola Gribaudo sa loro offrire. Da questo punto di vista l’operare di Paola può essere accostato a quello dei nostri grandi designer e stilisti, i cui servigi vengono contesi in tutto il mondo. Tra le innumerevoli menzioni di alto profilo cui Paola è stata oggetto va citata quella del publisher di Rizzoli International Charles Miers, datata gennaio 2004, che scrive: “Come uno stilista milanese, tu crei libri che danno ai loro temi uno splendore regale
I libri di Paola Gribaudo sono finiti nelle mani di personalità, tra le altre, come la Regina Elisabetta, Vladimir Putin, Re Felipe di Spagna, Papa Ratzinger e Papa Francesco e, nella scelta degli autori per i libri da lei curati, ha avuto anche il privilegio di avere testi di due Premi Nobel come Gabriel Garcia Marquez e Josif Brodskij.
Molte le mostre e le onorificenze di cui è stata giustamente gratificata. Tra queste citerò il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, conferito nel 2011 dal Ministro della Cultura Francese Frédéric Mitterand.
A questi si aggiunge, ed è omaggio doveroso per una torinese illustre divulgatrice di arte e di cultura, l’Accademia Albertina di Belle Arti, a cui Paola Gribaudo ha recentemente donato una preziosa selezione di suoi volumi.

Edoardo Di Mauro
docente e membro del consiglio accademico
Accademia Albertina di Belle Arti

http://paolagribaudo.org/

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