Si chiama “subvertising” ed è un’azione che sovverte i meccanismi della pubblicità. La mostra in corso al Kunstraum Kreuzberg di Berlino presenta gli artisti che si muovono in questa maniera

A Berlino s’incontrano artisti internazionali attivi tra il subvertising, il post-situazionismo, la critica alle istituzioni, l’arte pubblica, e si confrontano su temi quali i diritti civili e umani, le discriminazioni religiose, di razza e genere, l’iperconsumismo, la crisi climatica, la criminalizzazione dei sex worker.
La mostra WERBEPAUSE – The Art of Subvertising riunisce nel Kunstraum Kreuzberg di Berlino artisti eterogenei che si muovono tra il mondo dell’arte visiva e l’azione diretta, tra esperienze in VR che sovvertono gli standard della bellezza pubblicitaria e distributori automatici di strumenti per l’attivismo.
Il subvertising, o adbusting, è infatti qualsiasi forma di azione che sovverte la pubblicità. Tenta di intervenire nel paesaggio visivo (Richard Gilman-Opalsky) per annullare l’egemonia capitalocentrica (J.K. Gibson Graham) che domina lo spazio pubblico, attraverso la satira, risultando talvolta inquietante o destabilizzante. Crea qualcosa di falso per mostrarci qualcosa di vero, ci induce e “costringe” così a riflettere sul nostro stato sociale.
Se la sovversione è il denominatore di questa manifestazione, l’obiettivo della mostra è rendere visibili e attive le diversità ed è accompagnata da un vivace programma di eventi.
La mostra inoltre ripercorre la storia della sovversione dall’avanguardia degli inizi del XX secolo, attraversando il “culture-jamming” degli Anni Novanta, il subvertising, fino agli ultimi esperimenti con la realtà aumentata.
Abbiamo raccolto qualche dichiarazione che riportiamo attraverso le parole dei curatori e degli artisti Illustre Feccia e DoublewhY_Y.

Hogre. Photo credits Werbpause
Hogre. Photo credits Werbpause

LE PAROLE DI CURATORI E ARTISTI

Il co-curatore e artista Matt Bonner dichiara: “La sovversione è un modo pratico per sfidare la legittimità dei messaggi pubblicitari. La nostra mostra celebra il crescente movimento sovversivo”.
Il co-curatore Gavin Grindon, accademico specializzato in storia dell’arte attivista, afferma: “La sovversione è sempre stata centrale nelle forme dell’arte di protesta sin dai primi spazi pubblicitari, dalla fine dell’800 in poi. Oggi la sovversione è divenuta una tradizione nell’arte dei movimenti sociali. Ma l’adbusting è ancora in evoluzione, come dimostra questo evento”.
Illustre Feccia spiega: “Le mie opere presenti mostra son tutti lavori riguardanti il subvertising. Le tematiche riguardano diverse lotte sociali: libertà sessuale, anticonsumismo, antifascismo/anticapitalismo. Disegni e loghi attacchinati in questi sei anni sui cartelloni e sulle pensiline pubblicitarie; dai brand sovvertiti alle chiese che bruciano… all’interno della mostra troverete le installazioni urbane che son state rivisitate e sviluppate in diversi modi e contesti vari ‒ come quello del supermercato e quello del murale all’interno del Kustraum del Kreuzberg/ Bethanien”.
DoublewhY_Y, invece, afferma: “Il nostro lavoro fa parte di una ricca tradizione di attivismo, reclamiamo e reinventiamo gli spazi pubblici, sfidando il predominio e gli effetti nocivi della pubblicità, del consumismo eccessivo e della crescita economica infinita. La lotta alla pubblicità è una lotta per la nostra salute mentale, i nostri spazi pubblici e per il pianeta stesso”.

Chiara Calabresi

Berlino // fino al 21 agosto 2022
WERBEPAUSE – The Art of Subvertising
Kunstraum Kreuzberg
Mariannenplatz 2
https://www.kunstraumkreuzberg.de

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Autore Hogre
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