Variante Omicron, la Gran Bretagna raddoppia il fondo d’emergenza destinato al mondo della cultura

La Gran Bretagna – attraverso l’Arts Council England, ente governativo deputato alla promozione delle arti – elargisce fondi pari a 30 milioni di sterline da destinare a musei, cinema e teatri. I finanziamenti rientrano nel piano di un più complesso programma di sostegno al settore

Millenium Bridge, Londra, Regno Unito
Millenium Bridge, Londra, Regno Unito

La variante Omicron nelle ultime settimane sta facendo ricadere l’intero pianeta in una crisi che abbiamo già vissuto lo scorso anno e l’anno precedente, tra lockdown, limitazioni sempre più stringenti e il conseguente nuovo rallentamento delle attività economiche di ogni settore, comprese quelle legate al mondo della cultura. È in questo incerto scenario che, come già accaduto da quando la pandemia ha avuto inizio, alcuni Paesi stanno implementando i fondi destinati al sostegno di professionisti e attività della cultura tornati in stato d’emergenza a causa dell’avvento della quarta ondata, e non solo. Risale allo scorso ottobre, per esempio, la misura adottata dal governo tedesco per sostenere le fiere d’arte: Art Cologne, in quella occasione, decise di riservare il finanziamento alle gallerie partecipanti (sia tedesche, sia straniere) alla rassegna, che hanno così potuto usufruire di uno sconto sull’affitto degli stand. Di recente, a sostenere nuovamente i professionisti del settore è la Gran Bretagna, che ha raddoppiato i fondi d’emergenza destinati alle arti per un totale di 60 milioni di sterline.

VARIANTE OMICRON. LA GRAN BRETAGNA SOSTIENE IL MONDO DELLA CULTURA

Ad approvare la misura finanziaria è stato il Dipartimento del Regno Unito per il digitale, la cultura, i media e lo sport, mettendo così a disposizione ulteriori 30 milioni sterline (che vanno ad aggiungersi ai 30 milioni precedenti) per musei, cinema, teatri e siti culturali dell’intero Paese attraverso l’Arts Council England, l’ente governativo britannico deputato alla promozione delle arti. Per richiedere i fondi c’è tempo fino al prossimo 18 gennaio; le sovvenzioni vanno delle 25mila ai 3 milioni di sterline, con limiti previsti per le organizzazioni che in precedenza hanno già usufruito del finanziamento. “Comprendiamo quanto sia stata devastante l’incertezza causata da Omicron. Questo nuovo finanziamento”, ha dichiarato Rishi Sunak, il Cancelliere dello Scacchiere che ha approvato il finanziamento, “sosterrà il settore mentre affrontiamo insieme questo momento difficile. Abbiamo sostenuto il settore culturale durante la pandemia e continueremo a farlo”. Supportare il settore culturale “è assolutamente giusto in questo momento difficile”, sottolinea la Segretaria alla Cultura Nadine Dorries, “motivo per cui abbiamo raddoppiato i finanziamenti di emergenza disponibili dal Culture Recovery Fund e concesso più tempo alle organizzazioni per farsi avanti. La cosa migliore che tutti possiamo fare per proteggerci e tornare alla cultura che amiamo è vaccinarci adesso”.

– Desirée Maida

www.artscouncil.org.uk

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.