Dopo Bruges e la sua Triennale, dopo la costa e la manifestazione – anch’essa triennale – Beaufort, arriviamo a Kortrijk. Anche qui c’è una Triennale, appena inaugurata, e naturalmente la storica Biennale di Design Interieur, che per il 2021 annuncia grandi novità.

Le Fiandre sono terra di triennali, è piuttosto evidente, almeno per quel che riguarda l’arte contemporanea. Dell’evento di Bruges e di Beaufort vi abbiamo parlato nelle scorse settimane, ora approdiamo a Kortrijk per la seconda edizione della triennale – manco a dirlo –, che ha inaugurato pochi giorni fa, il 26 giugno, e che si protrarrà fino al 24 ottobre.

OPERE INTERATTIVE A KORTRIJK 2021

Nel 2018 la parola d’ordine era Play, nel 2021 è Paradise. Quel che resta invariato è il concept, ovvero una mostra gratuita che si dispiega in differenti luoghi interni ed esterni la città, con la particolarità che si tratta di opere interattive realizzate da artisti belgi e internazionali.
Alla curatela ci sono Hilde Teerlinck (Fondazione Han Nefkens) e Patrick Ronse (Be-Part). Il duo ha invitato una compagine di 32 artisti a immaginare nientemeno che il (o un, o il loro) Paradiso. Fra gli esponenti dell’arte contemporanea belga e quelli provenienti da altre geografie, spiccano nomi importanti come Berlinde De Bruyckere, Jeremy Deller, Dora García, Kendell Geers, Michelangelo Pistoletto, Ugo Rondinone e Yoko Ono. Ma non ci sono soltanto artisti propriamente detti, bensì anche designer (Viktor&Rolf), scenografi (Albert Dubosq) e coreografi (William Forsythe).

Ugo Rondinone, CRY ME A RIVER, 1997 © Vanhaerents Art Collection, Brussels
Ugo Rondinone, CRY ME A RIVER, 1997 © Vanhaerents Art Collection, Brussels

KORTRIJK: PATRIMONIO UNESCO E DESIGN

Come accade spesso da queste parti, Kortrijk è un mix piacevole ed efficace di tradizione e contemporaneità. Gli esempi più lampanti di questa felice e produttiva convivenza risiedono da un lato nel Beghinaggio, che è Patrimonio Unesco, dall’altro nella storica Biennale di Design Interieur, la cui 27esima edizione è stata posticipata dal 2020 al 2022 per la crisi sanitaria, ma che a ottobre di quest’anno lancerà un nuovo format, Please Have a Seat, destinato a diventare l’appuntamento ricorrente degli anni dispari.

Marco Enrico Giacomelli

Kortrijk // fino al 24 ottobre 2021
Paradise Kortrijk 2021
a cura di Hilde Teerlinck e Patrick Ronse
www.paradisekortrijk.be

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.