Nasce in California il primo museo negli USA dedicato all’arte chicana

Nei giorni in cui la nuova Amministrazione Biden annuncia la sospensione della costruzione del famigerato muro al confine fra Messico e Stati Uniti, prende finalmente corpo il progetto del Cheech Marin Center for Chicano Art, Culture and Industry, dedicato all’arte e alla cultura messicano-americana.

Un rendering dell'esterno del The Cheech Marin Center for Chicano Art, Culture and Industry. Courtesy Riverside Art Museum
Un rendering dell'esterno del The Cheech Marin Center for Chicano Art, Culture and Industry. Courtesy Riverside Art Museum

Sorgerà nella cittadina di Riverside, in California, e sarà il primo museo negli USA dedicato esclusivamente all’arte chicana. A volerlo, l’attore e comico Cheech Marin, messicano-americano di terza generazione e collezionista d’arte: a metà degli anni ’80, grazie ai proventi di una fiorente carriera cinematografica, passò dalla semplice ammirazione per la pittura del Seicento all’acquisto di opere d’arte chicana, raccogliendo nel corso del tempo una delle più grandi collezioni di questo genere al mondo. “Quando ho iniziato a collezionare, ho visto emergere un preciso linguaggio estetico e ho capito che questi artisti stavano raccontando la storia di una cultura partendo da lontano, e stanno ancora continuando a farlo mentre parliamo”, ha spiegato Marin. Adesso, gli oltre 700 pezzi della collezione, fra dipinti, disegni, fotografie e sculture, avranno una sede permanente al Cheech Marin Center for Chicano Art, Culture and Industry, collocato nell’ex biblioteca pubblica di Riverside, in California. Alla metà di gennaio sono stati approvati il piano edilizio e i finanziamenti in sede di Consiglio Comunale.

Cheech Marin con un'opera della sua collezione
Cheech Marin con un’opera della sua collezione

IL CHEECH MARIN CENTER FOR CHICANO ART DI RIVERSIDE

Marin, 74 anni, ha già donato 11 opere al museo e ne donerà altre 500 una volta costruiti i magazzini. Le altre opere della sua collezione saranno a disposizione del centro per prestiti. Drew Oberjuerge, direttore esecutivo del museo, ha intanto spiegato che, mentre sono in corso i lavori per la costruzione del centro, il progetto è già attivo online. Marin ha ospitato incontri pubblici sulla piattaforma Zoom, incluso un recente evento con Carlos Santana.

CHEECH MARIN CENTER FOR CHICANO ART: UN’ACCOGLIENZA CONTROVERSA

Dopo anni di pianificazione, il tanto atteso Cheech Marin Center ha finalmente ricevuto il via libera dalla città; il Riverside City Council ha votato e approvato i piani per ristrutturare l’ex biblioteca pubblica che ospiterà il centro e ha anche approvato lo stanziamento di un milione di dollari in finanziamenti annuali per coprire i costi operativi, per un periodo di 25 anni. Nonostante l’opinione pubblica sia in larga parte favorevole al progetto, non sono mancate le consuete polemiche; infatti, tre membri del consiglio municipale non hanno preso parte alla votazione, definendo il progetto e il finanziamento connesso uno spreco per la città in un momento di enormi difficoltà economiche, e stigmatizzando la decisione dell’amministrazione come un “tradimento” nei confronti dei contribuenti, oltre che una sottrazione di risorse pubbliche. E ancora, un candidato repubblicano per il 60° distretto dell’Assemblea della California ha criticato il finanziamento statale di 9,7 milioni di dollari, denigrando il progetto come un “museo d’arte stoner” (il termine gergale si riferisce al consumo di cannabis). Si tratta di evidenti residui della grettezza repubblicana che ha contraddistinto l’ormai conclusa era Trump.

Un rendering dell'interno del futuro museo. Courtesy Riverside Art Museum
Un rendering dell’interno del futuro museo. Courtesy Riverside Art Museum

CHEECH MARIN CENTER FOR CHICANO ART: L’ARTE CHICANA

Il Chicano Art Movement rappresenta l’incontro delle diverse tendenze degli artisti messicano-americani per stabilire un’identità unica nella comunità artistica degli immigrati negli Stati Uniti. Gran parte degli artisti del movimento sono stati influenzati dalle ideologie sviluppatesi in seguito alla rivoluzione messicana, ma anche dall’arte precolombiana così come dalle questioni sociali, politiche e culturali messicane, fra cui il ripristino delle sovvenzioni fondiarie e le pari opportunità di mobilità sociale. Gli artisti Chicanos hanno usato l’arte per esprimere i propri valori culturali, in segno di protesta o per puri scopi estetici. L’arte si è evoluta nel tempo non solo per illustrare le lotte attuali e le questioni sociali, ma anche per continuare a tramandare ai più giovani la loro cultura d’origine, in modo da creare una memoria collettiva proiettata nel tempo. Fra gli esponenti più importanti del movimento, Gilbert “Magú” LujánFrank Romero e Carlos Almaraz. La nascita, avvenuta nel 1970 a San Diego, del Chicano People’s Park fu un importante passo per la per la formalizzazione di un linguaggio artistico ideologico-estetico, così come per la nascita di una patria metaforica di sapore mitico, uno spazio in cui i cittadini chicanos potessero finalmente parlarsi e costruire un’identità in terra straniera. Ora, il Cheech Marin Center for Chicano Art rappresenta un’altra pietra miliare del medesimo percorso.

– Niccolò Lucarelli

https://thecheechcenter.org/

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.