Le opere di Gilbert & George nella viewing room della galleria Ben Brown Fine Arts

La galleria londinese presenta un gruppo di lavori del famoso duo britannico Gilbert & George sulla propria piattaforma online ripercorrendone la straordinaria carriera artistica, dagli anni ’70 al 2009.

Gilbert & George Street meet 1982
Gilbert & George Street meet 1982

Tra gli incontri fortunati nel mondo dell’arte non possiamo non ricordare quello avvenuto nel 1967 tra Gilbert Proesch e George Passmore alla Saint Martins School of Art di Londra. Erano gli anni ’70 e si avvertiva un fervente clima culturale a cui gli artisti, uniti ormai nel solido duo conosciuto come Gilbert & George, non potevano rimanere indifferenti. Tanto da rimodulare la concezione dell’arte superando la dimensione elitaria per fare della cosiddetta “Art for All” il proprio cavallo di battaglia. 

GILBERT & GEORGE DA BEN BROWN FINE ARTS

Sin dall’inizio gli artisti hanno integrato parte della loro vita nella pratica artistica (definendosi delle “living sculptures”) concentrando il proprio lavoro dapprima sulla performance e poi sul video, passando per la fotografia, il disegno e il collage trattando tematiche delicate come quelle politiche, religiose e morali. A ripercorrerne la carriera e gli innumerevoli contributi che questa coppia effervescente ha dato all’arte del XX secolo è proprio la galleria Ben Brown Fine Arts, con una viewing room online – visibile fino al 25 settembre 2020-, sfoggiando una serie di lavori che partono dagli anni ’70 arrivando al 2009.

Gilbert & George   Bubbled   1992
Gilbert & George Bubbled 1992

LA STORIA DI GILBERT & GEORGE DA BEN BROWN FINE ARTS

Gilbert & George sono famosi anche per le opere fotografiche, conosciute come The Pictures, costituite da un susseguirsi di scatti in bianco e nero disposti in reticolati a cui vennero aggiunte, dal 1974 in poi, note di vernice rossa. Nella viewing room a loro dedicata si trovano esempi rari come Toast (1973) in cui viene indagato il ruolo dell’alcool nella vita degli artisti e lo stato di ebbrezza che questo produce; Cock (1977) che proviene dalla ricca serie Dirty Word Pictures dove Gilbert & George giustappongono espressioni alquanto colorite riprese da graffiti e scene sconcertanti di disordini sociali. La potenza di questo lavoro ebbe un eco talmente forte da essere esposto per la prima volta alle Serpentine Galleries di Londra 25 anni dopo, e molti lavori della serie sono addirittura entrati a far parte di collezioni di prestigiosi musei. Si passa poi agli anni ’80 dove nei lavori si includevano sempre più fotografie di giovani in pose teatrali (come se fossero delle sculture viventi) con colori sempre più accesi, dando quel tocco stilizzato e grafico che prima mancava. Infine, sono presenti le famose Postcard Art, iniziate negli anni ’70 e rimaneggiate nel 2009, come Mother (1981) che proviene da una serie di immagini della famiglia reale, mentre London Town e State Coach, entrambe del 2009, che sono assemblate con cartoline, volantini e schede telefoniche. 

– Valentina Muzi

https://www.benbrownfinearts.com

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.