Coronavirus in Giappone. Annullati festival di hanami, tradizionali raduni sotto ciliegi in fiore

La primavera è la stagione della fioritura degli alberi di ciliegio e in Giappone radunarsi nei parchi per osservarla è una tradizione millenaria, ma il COVID-19 impone una stretta. Cancellati i festival dedicati

Ciliegi in fiore in Giappone, ph ViaggioRoutard, fonte Flickr
Ciliegi in fiore in Giappone, ph ViaggioRoutard, fonte Flickr

In Giappone l’inizio della primavera, con i fiori degli alberi di ciliegio in piena fioritura, è un appuntamento da non mancare perché è proprio in questo periodo che si assiste al fenomeno che i giapponesi chiamano “hanami”, che letteralmente significa “ammirare i fiori”. Molti turisti pianificano i loro viaggi intorno alle fioriture e i giapponesi si affollano nei parchi per godersi lo spettacolo, una tradizione le cui radici risalgono al periodo Kamakura del XII secolo. Ora, tutto questo non è più possibile perché il Coronavirus ha spazzato via tutto, costringendo anche il Giappone a prendere le dovute contromisure. “Vietare ai cittadini giapponesi di recarsi al parco per osservare la fioritura dei ciliegi è come impedire agli italiani di astenersi dagli abbracci, ma è necessario limitare i raduni legati a questa usanza tradizionale”, dichiara alla stampa la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, dopo un incontro con il premier Shinzo Abe.

DIMENTICATE I CILIEGI IN FIORE

Abbiamo discusso sulle misure da adottare durante l’hanami. Si tratta di un evento all’aperto e il governo metropolitano vuole che i cittadini possano ammirare i fiori. Tuttavia chiediamo alle persone di rinunciare alle soste e ai tradizionali picnic, ad esempio nei parchi della capitale“, ha detto Koike. L’Imperial Household Agency ha, così, annullato la tradizionale apertura di Inui Street, la strada all’interno del Palazzo Imperiale a Tokyo che dal 2014 è rimasta sempre aperta al pubblico durante la stagione della fioritura di ciliegio e del fogliame autunnale.

BRUTTE NOTIZIE ANCHE DA OSAKA

Sono stati, inoltre, cancellati i due festival più famosi che ogni anno radunano milioni di persone intorno a questa tradizione e sono caratterizzati da eventi letterari, spettacoli o dal semplice radunarsi della gente nei parchi per passeggiare, fare picnic con la famiglia e gli amici: l’Osaka Mint Cherry Blossom Festival e il Nakameguro Cherry Blossom Festival di Tokyo, insieme all’illuminazione dei ciliegi lungo il fiume. L’accensione annuale degli alberi di ciliegio in fiore lungo il fiume Meguro, vicino a Nakameguro, è infatti uno degli hanami più famosi di Tokyo: circa 800 alberi di ciliegio fiancheggiano un tratto di 2,2 chilometri del fiume, e 1 chilometro di questo è illuminato, con le luci accese dal tramonto alle nove di sera. Tutto questo è giustamente annullato, per cercare di contenere il virus.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).