L’azienda di vernici Ressource produce una vernice ispirata al colore blu di Yves Klein

La produzione della vernice ispirata all’International Klein Blue rientra tra le iniziative promosse in occasione del novantesimo anniversario dalla nascita dell’artista francese

Yves Klein® paint. Courtesy of Ressource
Yves Klein® paint. Courtesy of Ressource

Ebbene sì: da oggi è possibile tingere le pareti della propria casa della speciale tonalità di blu brevettata dall’artista Yves Klein, ovvero l’International Klein Blue (IKB). Il colore infatti, con cui l’artista ha realizzato i suoi celeberrimi monocromi e le Antropometrie, è stato introdotto nel mercato grazie alla collaborazione tra la Yves Klein Estate e Ressource, prestigiosa azienda francese produttrice di vernici. La singolare partnership rientra tra le iniziative promosse in occasione del novantesimo anniversario dalla nascita dell’artista.

Yves Klein® paint. Courtesy of Ressource
Yves Klein® paint. Courtesy of Ressource

LA VERNICE DI RESSOURCE ISPIRATA A YVES KLEIN

Tra i più affascinanti protagonisti della corrente del Nouveau Rèalisme, Yves Klein (Nizza, 1928 – Parigi, 1962) è stato inoltre tra i pionieri dell’arte concettuale, del Minimalismo e della performance. Ciò che ha reso celebre l’artista francese in tutto il mondo è, senza dubbio, l’invenzione dell’International Klein Blue (IKB), la particolare tonalità di blu da lui brevettata che divenne una componente fondamentale della sua pratica artistica, simbolo di spiritualità e trascendenza. E adesso anche uno status symbol da sfoggiare sulle pareti del proprio salotto grazie a Yves Klein®, la vernice ispirata all’IKB prodotta da Ressource. Disponibile presso lo showroom newyorchese dell’azienda in due versioni – deep matte e velvet matte –, la vernice ha un costo pari a 100 dollari al litro, con cui è possibile tinteggiare 7,90 metri quadrati di superficie.

ARTISTI E VERNICI. IL CASO ANISH KAPOOR

Parlando della nuova vernice ispirata a Yves Klein, tornano in mente le vicende che hanno visto protagonisti il celebre scultore anglo-indiano Anish Kapoor e il Vantablack, pigmento prodotto dalla società inglese Surrey NanoSystems di cui l’artistar nel 2016 ha acquisito i diritti esclusivi. Il Vantablack è un colore realizzato a fini militari per verniciare i velivoli “stealth”, ovvero i jet invisibili ai radar, talmente scuro da riuscire ad assorbire il 99,96 per cento di luce. Un pigmento unico nel suo genere, che farebbe gola a qualsiasi artista, sebbene l’unico a poterlo utilizzare sia appunto Kapoor. Situazione, questa, che ha scatenato il malcontento della comunità artistica internazionale, e che ha spinto l’artista britannico Stuart Semple a cimentarsi nella realizzazione di un pigmento nero che sia il più possibile simile al Vantablack. Da queste sperimentazioni nel 2017 è nato Black 2.0, mentre di recente Semple ha lanciato un crowdfunding su Kickstarter per produrre il Black 3.0. Caratteristica di questa nuova vernice? Potrà essere utilizzata liberamente da tutti, tranne Anish Kapoor.

– Desirée Maida

www.ressource-peintures.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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