Il Museo del Prado compie 200 anni e mette a disposizione gli archivi audiovisivi

Per festeggiare il bicentenario dalla sua nascita, il museo madrileno crea e rende fruibile un grande archivio audiovisivo che raccoglie film e documentari d’arte sulla storia dell’istituzione

Facciata Velázquez. Photo © Museo Nacional del Prado
Facciata Velázquez. Photo © Museo Nacional del Prado

Continuano i festeggiamenti in occasione del bicentenario dalla nascita del Museo del Prado di Madrid, con una programmazione di eventi che, partita già nel 2018, si protrarrà per tutto il 2019. Oltre alla grande mostra Museo del Prado 1819-2019. Un lugar de memoria che ripercorre la storia dell’istituzione, cattura l’attenzione una particolare iniziativa realizzata in collaborazione con la Filmoteca Española e la Radio Televisión Española (RTVE), con il supporto di aziende private. Si tratta di Memoria Audiovisual, una raccolta di oltre 400 archivi audiovisivi che copre oltre 100 anni di storia del museo, fruibile gratuitamente sul sito web dell’istituzione.

I PRIMI DOCUMENTARI D’ARTE

Grazie a questo progetto, sono venuti alla luce opere importanti per ricostruire la storia del Prado: tra tutte, il documentario dal titolo Introducción al Museo del Prado (1985) di Basilio Martín Patino, con la direzione della fotografia di Juan Mariné. Sono stari recuperati inoltre alcuni cortometraggi che rappresentano, nella storia del cinema, le prime produzioni di documentari d’arte: Velázquez (1937) da Ramón Barreiro, La mitología en el Prado: Rubens (1948) di José María Elorrieta, Il Paradiso Perduto (1948) di Luciano Emmer ed Enrico Gras (pionieri nella produzione del documentario d’arte), e Goya en el Museo del Prado di José A. Sobrino.

L’ARCHIVIO

L’archivio è strutturato attorno a due concetti principali: El Museo como escenario ed El Museo como inspiración. In El Museo como escenario la documentazione si focalizza sulla storia dell’edificio del Prado e dei suoi dintorni, includendo anche le varie fasi costruttive del museo. Sono inclusi in questa parte di archivio anche i documentari televisivi e i servizi dei notiziari che raccontano i personaggi e il pubblico che hanno visitato il museo nei decenni passati. El Museo como inspiración invece raccoglie documentari e film dalle funzioni didattiche. Tra questi ricordiamo Prado Vivo (1965) di Ramón Masats, che affronta l’aspetto più umano del museo, ovvero i suoi visitatori, e Tres horas en el Museo del Prado (1968), film basato sul classico dello scrittore catalano Eugenio d’Ors e diretto da Jesús Fernández Santos.

– Desirée Maida

www.museodelprado.es

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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