La Spagna celebra Jaume Plensa. Con tante megamostre e un’opera di arte pubblica

In Spagna è il momento di Jaume Plensa. A Madrid un gigantesco volto bianco campeggia nella centralissima Plaza Colón.

Vista panorámica de Julia en Plaza Colón. Foto Joquín Cortés
Vista panorámica de Julia en Plaza Colón. Foto Joquín Cortés

In Spagna è il momento di Jaume Plensa (Barcellona, 1955), tra gli artisti locali più noti a livello internazionale. Da anni sono soprattutto le sue sculture in scala monumentale ad occupare spazi pubblici di tutto il mondo, da Chicago ad Antibes, dal Winsconsin al Brasile, fino ai più sperduti angoli del pianeta. Dopo le tre Teste Invisibili sospese nell’architettura diafana del Palacio de Cristal, nel cuore del Parque del Retiro – Laura, Anna e Rui Rui, esposte per iniziativa del Museo Nacional Reina Sofia – nella centralissima Plaza Colón a Madrid è comparso da poco un nuovo gigantesco volto bianco. Si chiama Julia, è alta 12 metri, è una statua in resina di poliestere e polvere di marmo, ha gli occhi socchiusi e un’espressione quasi sognante; si erge sul piedistallo che un tempo era occupato dall’antica statua del navigatore genovese – oggi risistemata al centro della carreggiata – ed è parte di un progetto d’arte negli spazi pubblici promosso dal Comune di Madrid in collaborazione con la Fondazione Maria Cristina Masaveu Peterson, nata nel Principato di Asturie nel 2006 per dedicarsi a iniziative di mecenatismo.

Julia, de Jaume Plensa. Foto Joaquín Cortés
Julia, de Jaume Plensa. Foto Joaquín Cortés

IL PROGETTO

Julia è stata progettata dallo scultore catalano ex-professo per gli spazi aperti di Plaza Colón, dove resterà esposta per tutto il 2019 per poi entrare a far parte della Collezione Masaveu. Nel mezzo del traffico assordante della capitale, ispira serenità, è un invito al silenzio, alla riflessione, al sogno. Nelle giornate di sole, il volto placido e rassicurante di Julia si staglia luminoso sul blu intenso del cielo invernale, attraendo i curiosi ed esaltando improvvisati fotografi di strada. Plensa espone per la prima volta per le strade di Madrid un’opera di formato monumentale. Sculture di dimensioni più ridotte (tre bronzi di 2,20 metri), tre grandi disegni e un’opera in acciaio inossidabile e marmo (un corpo ricoperto di lettere) sono invece visibile in questi giorni nella Galleria madrilena di Pilar Serra, che presenta un’interessante personale dell’eclettico artista catalano, solito cimentarsi in diverse discipline, attingere ispirazione da fonti letterarie e filosofiche. Un’ottima occasione, in attesa di scoprire quale opera di Plensa porterà la galleria Lelong da Parigi alla prossima fiera Arco.

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L’OMAGGIO NELLA CITTÀ NATALE

Per conoscere a fondo lo stile e l’opera di Jaume Plensa è in corso la retrospettiva al Macba di Barcellona, città natale dell’artista, dove non esponeva da sedici anni. La mostra racconta l’evoluzione stilista, materiale e concettuale attraverso una ventina di opere di medio e grande formato, create dagli anni Ottanta a oggi, in un dialogo tra la rappresentazione della figura umana e l’astrazione. Per l’occasione sono state installate alcune sculture anche nello spazio esterno al museo, nel cortile di passaggio tra il Macba e il CCCB, Centro di culture contemporanee, cuore dell’affascinante quartiere del Rabal.

-Federica Lonati

Madrid// fino al 31 dicembre 2019
Jaume Plensa
Plaza Colón
Madrid// fino al 3 marzo 2019
Palacio de Cristal, Parco del Retiro
www.museoreinasofia.es

Madrid// fino al 25 marzo 2019
Galeria Pilar Serra,
calle Santa Engracia 6
www.pilarserra.es.

Barcellona// fino al 22 aprile 2019
Macba,
Plaza des Algels 1
www.macba.cat

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Federica Lonati
Federica Lonati (Milano, 1967), giornalista professionista italiana, dal 2005 vive a Madrid. Diploma al Liceo Classico di Varese e laurea in Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, si è formata professionalmente alla Prealpina, quotidiano di Varese, scrivendo di cronaca, ma anche di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 al 2005 ha lavorato nella redazione di Lombardia Oggi, supplemento settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero della stessa Prealpina, occupandosi delle pagine di arte, moda e classica. Dalla Spagna ha scritto articoli per Libero, Qui Touring, Corriere del Ticino e Sole 24 ore. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con Agrisole, supplemento settimanale del Sole 24 ore, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola. Oggi scrive articoli, interviste e reportage raccontando la Spagna contemporanea, la sua cultura e il suo mondo artistico. Come freelance, oltre all’impegno costante con Artribune (iniziato nel 2014), collabora con testate come Bell’Europa e Bell’Italia, Il Gambero Rosso, Interni e D di Repubblica.