Inaugura negli USA il nuovo Dartmouth’s Hood Museum of Art firmato da Tod Williams e Billie Tsien

La coppia di architetti firma il progetto di espansione del museo del New Hampshire, inaugurato lo scorso 26 gennaio. L’ampliamento degli spazi espositivi consente non solo di esporre le collezioni, ma anche di metterle a disposizione degli studenti del Dartmouth College a scopo didattico

Inside the museum’s new atrium, where partnered entrances to the center for object study and the galleries flank the expansive welcome desk. Photograph © Michael Moran. Courtesy of the Hood Museum of Art, Dartmouth.
Inside the museum’s new atrium, where partnered entrances to the center for object study and the galleries flank the expansive welcome desk. Photograph © Michael Moran. Courtesy of the Hood Museum of Art, Dartmouth

Ha riaperto le sue porte al pubblico lo scorso 26 gennaio l’Hood Museum of Art, nel New Hampshire, dopo tre anni di lavori di ampliamento e rinnovamento dei propri spazi espositivi su progetto degli architetti Tod Williams e Billie Tsien. Durante il periodo di chiusura, il museo – nato in seno al Dartmouth College, istituzione fondata nel 1769 e tra le più prestigiose negli Stati Uniti – ha allestito uno spazio espositivo temporaneo sulla Main Street di Hannover, dove ha ospitato mostre di Kader Attia, Julie Blackmon e Toyin Ojih Odutola.

IL NUOVO MUSEO

Il nuovo Hood Museum of Art presenta due piani di spazi espositivi pubblici e gallerie, un terzo piano per gli uffici amministrativi e un piano inferiore dedicato alla conservazione delle opere. Il museo, la cui struttura originaria risale al 1985 su progetto di Charles Moore, conserva oltre 65mila manufatti e opere di diversi media e periodi storici, che adesso – con l’espansione degli spazi progettata da Williams e Tsien, pari a 5.800 metri quadrati – sono non solo visibili ma anche “utilizzati” da studenti, docenti e visitatori a scopo didattico. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team del Hood Museum e del Dartmouth College per progettare un museo didattico all’avanguardia preservando molte delle caratteristiche proprie dell’edificio di Charles Moore”, ha dichiarato Tod Williams. “Il rinnovamento e le aggiunte alla Hood esistente creano un dialogo complementare tra vecchio e nuovo, estendendo l’identità e le funzioni dell’istituzione nel futuro”.

L’IMPEGNO DELL’HOOD MUSEUM

Con la realizzazione delle nuove gallerie, il museo esporrà molte delle collezioni in suo possesso, che vanno dall’arte nativa americana a quella aborigena australiana contemporanea, passando dagli antichi maestri europei e l’arte africana. Saranno inoltre esposte, per la prima volta, opere di Ed Ruscha, Mark Rothko, Alma Thomas e Pat Steir. “Il nuovo Hood Museum è un luogo di impegno attivo”, ha dichiarato il direttore John Stomberg. “Le installazioni e i programmi artistici sono profondamente collegati alle nostre società e culture in continua evoluzione. Hood continuerà a preservare il passato e ad abbracciare il presente, ma aspira anche a plasmare il futuro. In breve, il nuovo Hood è un museo reattivo, impegnato nello scambio di idee che caratterizzano la vita di oggi”.

– Desirée Maida

www.hoodmuseum.dartmouth.edu

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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