Il Museum of Modern and Contemporary Art in Corea del Sud apre la sua quarta sede a Cheongju

L’istituzione culturale sudcoreana fondata nel 1969 inaugura la sua quarta sede a Cheongju, in una ex fabbrica di tabacco riconvertita a spazio espositivo

MMCA Cheongju
MMCA Cheongju

Continua a crescere l’MMCA – Museum of Modern and Contemporary Art in Corea del Sud, la principale istituzione culturale dedicata all’arte moderna e contemporanea del paese che vanta ben quattro sedi, a Gwacheon, Deoksugung, Seoul, e adesso anche a Cheongju, inaugurata proprio poche settimane fa. Il nuovo museo sorge in una ex fabbrica di tabacco, riconvertita a spazio espositivo e centro di ricerca.

LA STORIA DEL MUSEO

Fondato nel 1969, l’MMCA come già detto si suddivide in quattro “rami”: la sede di Gwacheon (inaugurata nel 1986), Deoksugung (nel 1998), Seoul (nel 2013) e la neonata Cheongju. Ognuna di loro porta avanti la missione e l’impegno dell’MMCA per l’arte e la cultura della Corea, promuovendola e facendola conoscere al vasto pubblico. In particolare, l’MMCA Gwacheon è dedicato ad architettura, design e artigianato; l’MMCA Deoksugung invece all’arte moderna della Corea e d’oltreoceano. A Seoul, l’attenzione del museo è focalizzata sull’arte contemporanea internazionale. Con il nuovo spazio di Cheongju, l’MMCA si prefigge l’obiettivo di raccogliere, conservare, studiare ed esporre le proprie collezioni.

LA NUOVA SEDE

Dopo aver firmato un accordo con la città di Cheongju, l’MMCA ha ristrutturato il sito di 20.000 metri quadrati di una storica fabbrica di tabacco a Cheongwon-gu per trasformalo in museo. Dalla sua fondazione nel 1946, subito dopo la liberazione della Corea, e fino al 2004, questa importante struttura industriale è stata fonte di sostentamento per i residenti di Cheongju, guidando l’economia dell’intera regione. Ritenuto obsoleto, il sito è stato trascurato per 14 anni prima di essere trasformato in MMCA Cheongju, istituzione culturale con la capacità di conservare ed esporre ben 11.000 opere d’arte.
L’MMCA Cheongju si sviluppa su cinque piani, ognuno dei quali ha funzioni e strutture ben precise. Il primo piano ospita il deposito per sculture e grandi opere, la hall e la zona artistica. Il secondo piano comprende la sala di conservazione delle opere in carta, uno spazio di sosta per i visitatori e l’area di stoccaggio. Al terzo e al quarto piano si trovano altre sale adibite alla conservazione di opere, tra cui un’area dedicata alla fotografia. Al quinto, infine, è collocata una sala espositiva speciale.

UN MUSEO CHE GUARDA AL FUTURO

Attualmente è in corso A Day for Counting Stars: The Story of You and Me, mostra inaugurata lo scorso 27 dicembre in occasione dell’apertura del museo e visitabile fino al prossimo 16 giugno. L’esposizione comprende 23 opere di pittura, scultura e videoarte provenienti dalla collezione del museo, realizzate, tra gli altri, da Kang Ikjoong, Kim Sooja, Kim Eull, Im Heungsoon e Jung Yeondoo. A partire dalla seconda metà del 2019, un’altra mostra di opere della collezione dell’MMCA presenterà lavori di Lee Jungsup, Kim Whanki e altri autori moderni. “Con l’apertura di MMCA Cheongju, l’MMCA inizierà a gestire un sistema di quattro sedi”, ha dichiarato un rappresentante dell’MMCA. “In tempo per il 50esimo anniversario dell’MMCA nel 2019, l’apertura della sede di Cheongju rappresenta come una pietra miliare dell’espansione di MMCA dalla capitale al resto del paese”.

– Desirée Maida

www.mmca.go.kr

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.