Frieze Art Week. 11 mostre da non mancare a Londra

Oltre alla fiera “regina” e alle kermesse collaterali, durante la settimana londinese all’insegna di Frieze sono molti gli appuntamenti espositivi tra musei e gallerie. Qui ve ne proponiamo una selezione.

1. MANTEGNA AND BELLINI ‒ NATIONAL GALLERY

Andrea Mantegna, La Presentazione al Tempio, 1454©Staatliche Museen zu Berlin Gemäldegalerie, Photo Christoph Schmidt

Unisce storia familiare e dialogo artistico la mostra inaugurata pochi giorni fa nella Sainsbury Wing della National Gallery. Mantegna and Bellini chiama in causa due capisaldi dell’arte nostrana, cognati nella vita e protagonisti di uno scambio creativo destinato a influenzare le generazioni successive. Curata da Caroline Campbell (intervistata fra le pagine dell’ultimo numero di Grandi Mostre), la rassegna include anche capolavori in prestito da tutto il mondo. Un esempio? Le due Presentazioni al Tempio di Mantegna e Bellini, esposte rispettivamente alla Gemäldegalerie di Berlino e alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

Londra // fino al 27 gennaio 2019
Mantegna and Bellini
THE NATIONAL GALLERY
Trafalgar Square
www.nationalgallery.org.uk

2. CHRISTIAN MARCLAY ‒ TATE MODERN

Christian Marclay, Installation view of The Clock, 2010. Courtesy of the artist

Muovendosi lungo una ipotetica linea temporale è proprio il caso di dirlo ‒ si raggiunge la Tate Modern, ospite di The Clock (2010), il poderoso lavoro di Christian Marclay: una installazione video della durata di 24 ore gioca con lo scorrere del tempo attraverso il rigoroso assemblaggio di spezzoni di film e immagini televisive con protagonista un orologio. L’effetto, straniante e seducente, è la restituzione dell’orario esatto in qualsiasi momento si assista al video, grazie alla sincronizzazione con l’ora locale. Da segnalare, negli ambienti della Tate Modern, anche l’intervento a sfondo sociale di Tania Bruguera, nell’ambito della Hyundai Commission per la Turbine Hall.

Londra // fino al 20 gennaio 2019
Christian Marclay ‒ The Clock
TATE MODERN
Bankside
www.tate.org.uk

3. RENZO PIANO ‒ THE ROYAL ACADEMY OF ARTS

Renzo Piano. The Art of Making Buildings. Installation view at the Royal Academy of Arts, Londra 2018. Photo © David Parry ‒ Royal Academy of Arts

Il fondamentale apporto di Renzo Piano allo sviluppo della progettazione contemporanea è il fil rouge della mostra allestita negli spazi della Royal Academy of Arts. Un viaggio trentennale attraverso la carriera dell’architetto genovese ‒ dagli esordi all’epoca recente ‒, usando come bussola un approccio alla disciplina che mescola tradizione e slancio creativo, contesto e funzionalità. Senza dimenticare l’interesse verso la dialettica fra materiale, forma e dinamiche costruttive.

Londra // fino al 20 gennaio 2019
Renzo Piano ‒ The Art of Making Buildings
ROYAL ACADEMY OF ARTS
Burlington House, Piccadilly
www.royalacademy.org.uk

4. SPACE SHIFTERS ‒ HAYWARD GALLERY

Spazi interni della Hayward Gallery © Morley Von Sternberg

Riaperta pochi mesi fa dopo una lunga fase di restauro, la Hayward Gallery, nel cuore del Southbank Centre, dedica una mostra collettiva al tema della percezione dello spazio. Venti artisti, inclusi in una cornice temporale che copre l’ultimo cinquantennio, si servono di materiali come il vetro, l’acciaio e il bronzo per dare una forma allo spazio, interpretandone i contorni. Qualche nome? Felix Gonzalez-Torres, Roni Horn, Robert Irwin, Anish Kapoor e Alicja Kwade. Se siete di passaggio alla Hayward Gallery, non perdetevi, fino al 14 ottobre, la rassegna DRAG: Self-portraits and Body Politics.

Londra // fino al 6 gennaio 2019
Space Shifters
HAYWARD GALLERY
Southbank Centre
Belvedere Road
https://southbankcentre.co.uk

5. PIERRE HUYGHE ‒ SERPENTINE GALLERY

Pierre Huyghe. UUmwelt. Installation view at Serpentine Gallery, Londra 2018. Photo (c) Ola Rindal. Courtesy of the artist and Serpentine Galleries

Si torna nel campo dell’arte “dura e pura” con la mostra di Pierre Huyghe allestita nella Serpentine Gallery, che accoglie, letteralmente, la riflessione dell’artista parigino sulla struttura del pensiero. Ancora una volta Huyghe mette in scena un sistema complesso, servendosi di una serie di schermi a LED per trasmettere la (de)costruzione delle immagini che si formano nella mente umana in particolari contesti. Reagendo all’ambiente della galleria e alle azioni dei visitatori.

Londra // dal 3 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019
Pierre Huyghe: UUmwelt
SERPENTINE GALLERIES
Kensington Gardens
www.serpentinegalleries.org

6. VIDEOGAMES: DESIGN/PLAY/DISRUPT ‒ VICTORIA & ALBERT MUSEUM

Game screenshot, how do you Do it_, 2014. Freeman, Butler, Kittaka, Coss

Le logiche dei videogame sono al centro della rassegna proposta dal Victoria & Albert Museum. Il momento progettuale è indagato attraverso una serie di prototipi che ne mettono in luce le peculiarità, oltre a farne “assaporare” i contorni per mezzo di installazioni immersive e interattive ad ampia scala. A rendere il viaggio dietro le quinte dei videogame ancora più appassionante contribuisce una selezione dei prodotti più recenti in questo settore.

Londra // fino al 24 febbraio 2019
Videogames: Design/Play/Disrupt
VICTORIA & ALBERT MUSEUM
Cromwell Road
www.vam.ac.uk

7. CHRIS BURDEN ‒ GAGOSIAN

Due opere installative firmate da Chris Burden animano gli ambienti di Gagosian nella sede di Britannia Street. 1 Ton Crane Truck e Porsche with Meteorite veicolano una profonda riflessione sul tema dell’equilibrio e sui limiti dei materiali, bilanciando una Ford del 1964 e un cubo di ferro di una tonnellata, una Porsche gialla e un meteorite. Una “forzatura” visiva che costringe l’occhio a considerare potenzialità e caratteristiche della materia spesso dimenticate.

Londra // fino al 26 gennaio 2019
Chris Burden ‒ Measured
GAGOSIAN
Britannia Street
https://gagosian.com

8. DORIS SALCEDO ‒ WHITE CUBE BERMONDSEY

Doris Salcedo, Palimpsesto, 2016-17. Photo Juan Fernando Castro

La galleria di Bermondsey Street fa da cornice alle personale di Doris Salcedo, presente con un nuovo ciclo di opere scultoree intitolato Tabula Rasa e con l’installazione Palimpsest. Entrambi i lavori insistono su tematiche fortemente attuali ‒ dalla violenza sessuale e le sue tragiche conseguenze fino al dramma dei migranti annegati nelle acque del Mediterraneo e dell’Adriatico durante gli ultimi vent’anni ‒, testimoniando il lucido sguardo dell’artista rivolto al tempo presente.

Londra // fino all’11 novembre 2018
Doris Salcedo
WHITE CUBE BERMONDSEY
Bermondsey Street
http://whitecube.com

9. ELMGREEN & DRAGSET ‒ WHITECHAPEL GALLERY

Elmgreen & Dragset, Pregnant White Maid, 2017 (dettaglio). Courtesy of Galerie Perrotin. Photo Elmar Vestner

Anche la ricerca del duo composto da Michael Elmgreen e Ingar Dragset si focalizza sull’attualità, scandagliando visivamente le dinamiche sottese al potere e le tensioni sociali che attraversano la nostra epoca. La mostra alla Whitechapel Gallery unisce interventi scultorei e una nuova installazione in grande formato che si sofferma sulle peculiarità dello spazio pubblico.

Londra // fino al 13 gennaio 2019
Elmgreen & Dragset: This Is How We Bite Our Tongue
WHITECHAPEL GALLERY
77-82 Whitechapel High Street
www.whitechapelgallery.org

10. KNOCK KNOCK: HUMOUR IN CONTEMPORARY ART ‒ SOUTH LONDON GALLERY

Lynn Hershman Leeson, Seduction, 1985

Arte contemporanea e umorismo. È questo il binomio da cui prende le mosse l’esposizione in corso presso la storica galleria londinese, curata dalla direttrice Margot Heller e da Ryan Gander. Le opere di artisti del calibro di Ugo Rondinone, Maurizio Cattelan, Sarah Lucas e Martin Creed entrano in dialogo con quelle realizzate da autori più giovani, quali Simeon Barclay, Danielle Dean e Hardeep Pandhal, tracciando una mappa delle tante sfumature assunte dall’ironia nella pratica creativa.

Londra // fino al 18 novembre 2018
KNOCK KNOCK ‒ Humour in Contemporary Art
SOUTH LONDON GALLERY
65-67 Peckham Road
www.southlondongallery.org

11. YAYOI KUSAMA ‒ VICTORIA MIRO

Yayoi Kusama, Infinity Mirrored Room – My Heart Is Dancing Into The Universe, 2018 (dettaglio). Courtesy Ota Fine Arts & Victoria Miro © Yayoi Kusama. Photo Thierry Bal

La sede della galleria Victoria Miro in Wharf Road dà spazio alle celebri installazioni di Yayoi Kusama affiancate a nuovi lavori pittorici e interventi in bronzo che danno forma alle iconiche zucche dell’artista giapponese. C’è anche una Infinity MIrror Room, creata negli ambienti della galleria per rendere conto dell’interesse maturato da Kusama verso i contesti immersivi.

Londra // dal 3 ottobre al 21 dicembre 2018
Yayoi Kusama ‒ The Moving Moment When I Went to the Universe
VICTORIA MIRO
16 Wharf Road
www.victoria-miro.com

Arianna Testino

Dati correlati
AutoriAndrea Mantegna, Giovanni Bellini , Christian Marclay, Renzo Piano, Pierre Huyghe, Chris Burden, Doris Salcedo, Elmgreen & Dragset, Yayoi Kusama
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.