La casa d’asta inglese Bonhams è stata venduta. I dettagli dell’operazione

Dopo essere stata sul mercato per oltre 4 anni, la celebre casa d’aste è stata venduta al fondo di private equity Epiris Fund II. Tutti i dettagli…

Bid telefonici da Bonhams

La notizia è ormai ufficiale. Bonhams, una delle più antiche e rinomate case d’aste del mondo, è stata acquistata dal fondo inglese di private equity Epiris Fund II. Non sono stati resi noti ancora i termini finanziari dell’accordo, ma si sa che la trattativa è stata lunga e complessa.

L’ACQUISIZIONE

Erano già quattro anni che la casa d’asta inglese era sul mercato. Numerose sono state le offerte, ma nessuna aveva incontrato il benestare dei vertici che volevano cedere la societa senza, ovviamente, svenderla. Bonhams a febbraio aveva assunto come consulente l’NM Rothschild, banca d’investimento della famiglia tedesca Rothschild, per una possibile vendita. Numerose sono state le trattative nel corso del tempo: la più importante è stata nel 2014 con la Poly Culture Group, la più grande casa d’asta cinese, conclusasi con un nulla di fatto e la decisione del consiglio di non vendere. Fino all’ufficializzazione dell’accordo stipulato con il fondo di private equity Epiris Fund II, che acquista quote di diverse società e nel cui pacchetto compaiono The Club Company e la casa editrice Time Inc.

IL FUTURO DI BONHAMS

Sono ancora un mistero i progetti sul futuro di rilancio di Bonhams, ma Owen Wilson, partner di Epiris ha commentato: “Bonhams è una piattaforma con ampie possibilità di trasformazioni”. Quello che è certo è che il CEO Matthew Girling e il direttore finanziario Jonathan Fairhurst rimarranno al loro posto mentre entrerà a far parte del consiglio direttivo l’ex direttore operativo di Sotheby’s, Bruno Vinciguerra che ha definito la casa d’asta come: “un business con un grande potenziale e una solida esperienza”.
Quale sarà il futuro di Bonhams? A quanto ammonterà l’investimento? Non si sa ma bisognerà mettere in campo ingenti risorse per competere con i rivali Christie’s, Sotheby’s e Phillips.

I PROGETTI DELLE “RIVALI”

Mentre negli ultimi anni Bonhams ha dovuto lottare con un periodo di crisi e con un introito che non superava il mezzo miliardo di dollari, le rivali Christie’s o Sotheby’s invece hanno raggiunto un guadagno complessivo di quasi 7 miliardi di dollari ed un piano di espansione imponente. Sotheby’s, ad esempio, ha annunciato pochi mesi fa, delle novità importanti con un’espansione verso l’Asia, in India. Si tratta di un mercato ancora giovane, ma in continua evoluzione grazie alla crescita sostanziale dei collezionisti che acquistano sia arte locale che asiatica. Gli artisti indiani per anni sono stati considerati di second’ordine perché pochi sono riusciti ad uscire dal territorio nazionale. Oggi, invece, iniziano ad essere battuti con maggiore frequenza e a raggiungere quotazioni più alte. Un esempio recente è l’opera di Raja Ravi Varma Radha in the Moonlight venduta da Pundole’s – casa d’asta specializzata in arte indiana e fondata nel 2011 – per 3,38 milioni di dollari o ancora Woman on Rickshaw di Tyeb Mehta, che sarà rivenduta nell’asta di Sotheby’s a dicembre a Mumbai, battuta per 2,7 milioni di dollari a maggio da Christie’s a Londra.

– Valentina Poli

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.