ART 2030, il programma promosso dalle gallerie di New York durante l’Assemblea Generale dell’ONU

Dal 25 settembre all’1 ottobre 2018 New York ospiterà la sessione annuale dell’Assemblea Generale dell’ONU, in cui verrà fatto il punto della situazione sullo stato dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Il mondo dell’arte contribuisce al programma con i suoi peculiari linguaggi

Nazioni Unite, New York
Nazioni Unite, New York

In occasione della 73esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – che si svolgerà a New York dal 25 settembre all’1 ottobre 2018 – il mondo dell’arte della Grande Mela dà il proprio contributo al raggiungimento dei 17 Obiettivi Globali lanciati dall’ONU con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’Organizzazione – attraverso ART 2030. Si tratta di un’organizzazione senza scopo di lucro sostenuta da diversi attori del sistema dell’arte internazionale che lavora alla realizzazione di progetti e piattaforme di confronto che possano favorire l’attuazione dell’Agenda 2030. In che modo? Con la prima edizione di ART 2030 New York, un programma di eventi e talk messo in moto dalle gallerie del Chelsea Art District che rifletterà su come l’arte possa essere una chiave per aspirare a un futuro sano e sostenibile.

ARTE E IMPEGNO GLOBALE

Ai Weiwei, Anish Kapoor, Alfredo Jaar, Allora e Calzadilla, Danh Vo, Doug Aitken, Ernesto Neto, Frances Morris, Hans Ulrich Obrist, Olafur Eliasson, Shirin Neshat e Yoko Ono sono gli artisti che sostengono ART 2030, la cui prima edizione vedrà il 25 settembre l’inaugurazione di Chelsea galleries — a pledge for the Global Goals, iniziativa promossa dalle gallerie 303, Cheim & Read, David Zwirner, Gagosian, Lelong & Co., Gladstone, Hauser & Wirth, James Cohan, Lisson, Luhring Augustine, Metro Pictures, Pace, Petzel e Tina Kim Gallery. Fino al 27 settembre, i galleristi prolungheranno l’orario di apertura dei propri spazi per accogliere i delegati delle Nazioni Unite, la comunità artistica e il pubblico per promuovere il dibattito, l’impegno e la promozione degli Obiettivi Globali collegando questi ultimi alle mostre, alle opere degli artisti e ai valori propri di ciascuna galleria.

GLI EVENTI IN PROGRAMMA

Il programma di ART 2030 New Yorkparte il 24 settembre con Gender Equality and Art within the United Nations 2030 Agenda for Sustainable Development, talk incentrato sul tema dell’uguaglianza. Interverranno l’artista Mary Weatherford, il Ministro danese per la cooperazione allo sviluppo Ulla Tørnæs, il fondatore di Bottletop e #TOGETHERBAND Cameron Saul, e il consigliere di amministrazione della Fondazione Mo Ibrahim e co-presidente del CdA di The Africa Centre a New York Hadeel Ibrahim, moderati da Johanna Burton di New Museum. Il 26 settembre presso la Pace Gallery l’artista John Gerrard e Alex Groves di Studio Swine parleranno con il fondatore di Parley for the Oceans Cyrill Gutsch dei temi legati alla salute degli oceani, dei cambiamenti climatici, di biodiversità e crisi ecologica. Il 27 settembre, presso gli spazi di David Zwirner, una speciale presentazione della mostra How likely is it that only I am right in the matter? di Wolfgang Tillmans permetterà di vedere le opere dell’artista attraverso la lente degli Obiettivi Globali, mettendo in luce anche l’interesse di Tillmans per i temi della giustizia sociale e l’uguaglianza.

– Desirée Maida

www.art2030.org

Dati correlati
AutoreWolfang Tillmans
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.