Alla sua seconda edizione il Sotheby’s Prize lancia una call internazionale per musei, istituzioni

Al via la seconda edizione del Sotheby’s Prize che coinvolge musei, istituzioni, curatori e direttori di tutto il mondo, invitati a partecipare con un progetto innovativo e sperimentale. Attenzione c’è tempo fino al 30 giugno. Ecco tutti i dettagli.

La sede Sotheby's a New York
La sede Sotheby's a New York

C’è tempo fino al 30 giugno per partecipare al Sotheby’s Prize, organizzato dall’omonima casa d’asta, e rivolto a musei, istituzioni, curatori e direttori di tutto il mondo che desiderano realizzare un progetto innovativo e sperimentale. Il premio? 250.000 dollari. Ecco tutti i dettagli.

COME PARTECIPARE

Il perché istituire un premio del genere la nota casa d’aste lo dichiara in maniera lapidaria. “Sotheby’s ritiene che un grande museo abbia la capacità di influenzare il pubblico e il suo modo di concepire il mondo”, c’è scritto nel comunicato pubblicato sul suo sito. “Ultimamente però gli spazi espositivi si sono concentrati su artisti già conosciuti dal grande pubblico. Certo, queste mostre sono importanti per un’entrata economica derivante dalla vendita di cataloghi, di biglietti, merchandising ecc., ma è difficile trovare dei finanziamenti per progetti più sperimentali e innovativi (…) quindi riteniamo fondamentale aiutare i musei a realizzare alcune delle loro idee”. Ed il budget di 250.000 dollari è tutto tranne che irrisorio. Per partecipare basta cliccare qui, registrarsi e inviare la propria candidatura, compilando il format composto da più sezioni: in primis si dovrà riassumere il progetto della mostra che s’intende realizzare, successivamente indicarne la tempistica, il budget necessario e allegare una lettera di supporto del direttore dell’istituto che ospita l’esposizione.

LA GIURIA SCELTA DA SOTHEBY’S

La giuria che decreterà il vincitore è composta da: Sir Nicholas Serota, che è stato direttore di alcuni dei musei più importanti al mondo come Whitechapel Art Gallery e la Tate, Connie Butler, curatrice dell’Hammer Museum a Los Angeles, Okwui Enwezor, direttore del Museo Haus der Kunst a Monaco e Donna de Salvo, Senior Curator al Whitney Museum of American Art a New York e sarà presieduta da Allan Schwartzman, Presidente della Fine Art Division di Sotheby’s. La giuria si riunirà a settembre e terrà conto della fattibilità del progetto proposto che dovrà essere pensato in termini di tempistica, budget, prestiti ecc. In una dichiarazione Allan Schwartzman, presidente della Fine Art Division di Sotheby’s, ha affermato “ci aspettiamo una maggior partecipazione del 2017 e ci piacerebbe vedere più istituzioni provenienti dall’Asia, Africa e Sud America visto che dall’Europa sono già arrivate tantissime application.” Connie Butler, invece, apre all’arte moderna dichiarando che “mi piacerebbe vedere proposte non solo d’arte contemporanea ma anche del XIX e del primo XX secolo”. Per la prima edizione, nel 2017, sono arrivate più di 90 application provenienti da tutto il mondo. Dopo due giorni di discussioni la giuria ha decretato come vincitori il Museum of Contemporary Art di Chicago e il Nashar Museum of Art della Duke University

  Valentina Poli

Per maggiori informazioni: [email protected]

http://www.sothebys.com/en/news-video/blogs/all-blogs/the-sotheby-s-prize/2018/01/the-sothebys-prize-2018.html

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.