Online la prima parte del catalogo di Edgar Degas. Entro il 2020 sarà pubblicata l’opera completa

A seguito del lavoro di aggiornamento condotto da uno studioso francese, dal 5 marzo è online la prima parte del catalogo ragionato di Edgar Degas, comprendente 60 opere. Entro il 2020 il sito conterrà l’opera omnia del pittore impressionista

Hilaire-Germain-Edgar Degas, The Rehearsal, about 1874, Oil on canvas, The Burrell Collection, Glasgow (35.246) © CSG CIC Glasgow Museums and Libraries Collections

Ci sono voluti più di settant’anni prima che qualcuno decidesse di redigerlo, ma un cavaliere francese di Arte e Lettere, Michel Schulman, è riuscito nella ardua e colossale impresa. Stiamo parlando del catalogo ragionato aggiornato del pittore e scultore impressionista Edgar Degas, già oggetto di un’opera di catalogazione nel 1946 a cura di Paul-André Lemoisne, che aveva classificato ben 1450 opere dell’artista tra dipinti, pastelli e alcuni disegni a matita. Nel 1984 è poi arrivato il supplemento di Théodore Reff con 150 opere, ma il catalogo su Degas non poteva ancora definirsi completo.

Hilaire Germain Edgar Degas, Dancers on a Bench, about 1898, Pastel-on-tracing-paper-Glasgow-Museums Art Gallery Museums Kelvingrove©CSG-CIC Glasgow Museums Collection
Hilaire Germain Edgar Degas, Dancers on a Bench, about 1898, Pastel-on-tracing-paper-Glasgow-Museums Art Gallery Museums Kelvingrove©CSG-CIC Glasgow Museums Collection

IL PROGETTO E IL SITO INTERNET

Da quel lontano 1984, intanto, sono state ritrovate nuove opere, organizzate mostre, avvenimenti che hanno portato alla necessità di pensare a un aggiornamento del catalogo di Degas. Lo scorso 5 marzo è stata pubblicata online la prima parte del lavoro realizzato da Michel Schulman, cavaliere francese di Arte e Lettere che così spiega il progetto: “entro il 2020 il mio catalogo ragionato online dovrebbe raccogliere oltre duemila oli e pastelli di Degas. Per ora, stiamo lanciando il sito con sessanta lavori che riproducono le opere a colori, fornendo le informazioni tecniche, l’elenco delle mostre in cui sono state presentate e la bibliografia precisa. Questo è solo un esempio per dare un’idea di questo lavoro a lungo termine. Anche se sembra incredibile, Degas è stato un artista impressionista dimenticato”. Per Schulman questa non è la prima impresa: lo studioso ha già pubblicato il catalogo ragionato di Théodore Rousseau e Frédéric Bazille. Quella di creare il catalogo digitale è stata una scelta funzionale: online è molto più semplice apportare modifiche o aggiornamenti rispetto alla più datata – ma sempre affascinante e prestigiosa – pubblicazione cartacea.

Edgar Degas, Absinthe, 1875-76 – Paris, Musée d’Orsay
Edgar Degas, Absinthe, 1875-76 – Paris, Musée d’Orsay

SCELTE TECNICHE

Le opere prese in esame saranno principalmente dipinti e pastelli che verranno accompagnati da una scheda tecnica che include titolo, data, dimensioni e localizzazione, insieme alle sezioni mostre e bibliografia. Le referenze, invece, sono presentate in forma abbreviata come in questo esempio: la mostra a Parigi al museo d’Orsay dal 28 novembre 2017 al 25 febbraio 2018 dal titolo Degas Danse, Dessin Hommage à Degas con Paul Valéry è presentata come  Parigi, musée d’Orsay, 2017-2018, seguito dal numero del lavoro esposto.

UMA IL MUSEO IMPOSSIBILE

Ma il catalogo di Degas non è l’unico esempio di progetto artistico sviluppato su Internet. Sempre più spesso, infatti, assistiamo alla nascita di progetti online per via della maggiore fruibilità, per i costi più contenuti e per la possibilità di dare sfogo alla propria creatività. È il caso di UMA, Universal Museum of Art,  il museo impossibile che contiene tutte le opere del mondo, uno spazio improbabile nella realtà ma possibile su internet, accessibile tramite un computer, uno smartphone o un tablet. Inaugurato lo scorso 5 dicembre, UMA funziona esattamente come uno spazio espositivo. L’idea è venuta a quattro giovani ragazzi francesi, Jean Vergès, Benjamin Hélion, Benjamin Lanot e Damien Jacq, desiderosi di raccogliere in un unico luogo tutte le opere del mondo. Le mostre in programma ad UMA nei prossimi mesi sono The Spoils of War, A History of Street Art, Hidden Images e Dark Romanticism.

– Valentina Poli

http://www.degas-catalogue.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.