Collectible. Il design contemporaneo ha una nuova fiera a Bruxelles

Nasce a Bruxelles una nuova fiera dedicata al design del XXI secolo. Collectible rompe il format tradizionale della fiera di design per proporre un’atmosfera più vicina a quella di una biennale d’arte.

Collectible, Bruxelles 2018. Matteo Pellegrino. Photo Marta Marinotti
Collectible, Bruxelles 2018. Matteo Pellegrino. Photo Marta Marinotti

Collectible si propone come una piattaforma per designer e gallerie, con pezzi realizzati in edizione limitata che si caratterizzano per la loro innovazione, dove i confini tra arte e design si fanno labili. Il progetto è nato poco più di un anno fa dall’incontro delle due fondatrici, Clélie Debehault e Liv Vaisberg, attive nel settore dell’arte contemporanea e del design, le quali hanno voluto rispondere alla mancanza di una fiera di nicchia, dedicata esclusivamente al design del 21esimo secolo. Grazie alla posizione strategica nel cuore dell’Europa, alle sinergie positive che hanno portato alla creazione di questa prima edizione e all’entusiasmo da parte di collezionisti e addetti del settore, Collectible ha le carte in regola per diventare un appuntamento da non perdere per appassionati di design contemporaneo.

Collectible, Bruxelles 2018. Photo © Jeroen Verrecht
Collectible, Bruxelles 2018. Photo © Jeroen Verrecht

SINERGIE CREATIVE

La piattaforma della fiera incoraggia interazioni e sinergie in modo naturale. I partecipanti sono stati selezionati da un comitato composto da quattro figure distinte del mondo del design che hanno accolto con entusiasmo questo invito. Si tratta di Jan Boelen (direttore artistico di Z33 ad Hasselt e Luma ad Arles), Tony Chambers (Brand e Content Director per Wallpaper), Maria Cristina Didero (curatrice e giornalista) e Pascale Mussard (direttrice artistica di Hermès / petit h).
Un’attenzione particolare è dedicata alla scenografia e all’illuminazione della fiera. Realizzato dall’artista Richard Venlet, l’allestimento permette una fruizione più fluida rispetto ai tradizionali stand sui sei piani del centralissimo palazzo modernista Vanderborght. È un’immersione multisensoriale grazie a progetti quali The Chapel dei designer belgi Arnaud Eubelen e Brice Dreessen, che propongono oggetti legati al suono ‒ che si tratti di una semplice area di ascolto fino a una sala di concerti. La designer Kia Utzon-Frank realizza nel suo studio multidisciplinare delle dolci architetture commestibili, mentre lo studio Os ∆ Oos crea opere che giocano sul concetto di funzionalità e percezione. La presenza di istituzioni culturali quali il CID Grand Hornu, centro per l’innovazione e il design, il museo del design di Gand, insieme all’attenzione per gli aspetti pedagogici, contribuiscono al formato unico della fiera.

Collectible, Bruxelles 2018. Photo © Jeroen Verrecht
Collectible, Bruxelles 2018. Photo © Jeroen Verrecht

GALLERIE E DESIGNER INDIPENDENTI

Tante le gallerie presenti: segnaliamo Victor Hunt, ToolsGalerie Paris, Spazio Nobile, Valerie Traan e, in particolare, la galleria Maniera, i quali, riflettendo la filosofia della fiera, espongono mobili e oggetti che sottolineano la stretta relazione tra designer e artisti. Tra le presenze italiane Supergufram, nuovo spin-off di Gufram nato per investigare le frontiere tra design industriale e arti applicate: in mostra la collezione di Studio Job, basato ad Antwerp e Amsterdam, che gioca sulla dicotomia tra leggero e pesante, sogno e realtà, creando curiosi oggetti come il sacco da boxe, la cui superficie ricorda una parete di mattoni e un séparé che evoca una corteccia d’albero.
Camp Design propone tre approcci al design da collezione attraverso le opere di Paolo Gonzato, Studio La Cube e Matteo Pellegrino. Quest’ultimo, allievo di Gaetano Pesce, manipola la materia, proponendo nuove interpretazioni dell’oggetto e del suo uso. Ricca è anche la selezione di solo designer tra cui Xavier Lust, maestro della piegatura del metallo, e Lionel Jadot, che propone alcune edizioni nate da curiosi incontri di materiali di recupero. Grande propulsore dell’upcycling, Jadot definisce la sua produzione “Mixed Grill”: un grill creativo dove le sue molteplici ispirazioni si cuociono a fuoco lento.

Giorgia Losio

Bruxelles // fino all’11 marzo 2018
COLLECTIBLE
Vanderborght building
Rue de l’Ecuyer 50 Schildknaapstraat
https://collectible.design/

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.