Aprirà ad Aix-en-Provence in Francia un museo su Pablo Picasso. Con oltre 1000 opere dell’artista

Aprirà nel 2021 nel sud della Francia un nuovo museo dedicato a Pablo Picasso, promosso da Catherine Hutin-Blay, figlia dell’ultima moglie dell’artista ed erede di una formidabile collezione di oltre duemila opere realizzate dal pittore spagnolo durante gli ultimi anni della sua vita

Pablo Picasso in La Californie, Cannes 1957 - Irving Penn
Pablo Picasso in La Californie, Cannes 1957 - Irving Penn

La sua apertura è prevista per il 2021, e se ne parla già come il “tassello mancante” che andrà a completare l’elenco dei luoghi deputati a celebrare la vita e l’opera dello storico artista a cui sarà dedicato. Dopo i musei di Barcellona, Málaga, Parigi e Antibes, inaugurerà – sempre in Francia, nella città di Aix-en-Provence – un nuovo museo dedicato a Pablo Picasso (Málaga, 1881 – Mougins, 1973). A promuovere il progetto è Catherine Hutin-Blay, figlia di Jacqueline Roque, ultima moglie e una delle tante muse del pittore spagnolo.

Pablo Picasso, Maya, Jacqueline and her daughter Catherine, Villa La Californie, Cannes, 1955 © Succession Picasso 2017 PICASSO ADMINISTRATION 8 rue Volney 75002 Paris
Pablo Picasso, Maya, Jacqueline and her daughter Catherine, Villa La Californie, Cannes, 1955 © Succession Picasso 2017 PICASSO ADMINISTRATION 8 rue Volney 75002 Paris

UNA STORIA D’AMORE, UN MATRIMONIO, UN’EREDITÀ

Pablo Picasso e Jacqueline Roque si incontrano per la prima volta nel 1952 a Vallauris presso la bottega di Madoura, ceramista con cui Picasso collabora dagli anni Quaranta. La ventiseienne Jacqueline ha già alle spalle un matrimonio, dal quale è nata la figlia Catherine, mentre il settantaduenne artista sta attraversando un periodo di crisi con la compagna Françoise Gilot, dalla quale ha avuto due figli, Claude e Paloma. La relazione tra Jacqueline e Picasso sfocia nel matrimonio, durato fino al 1973, anno di morte dell’artista. Durante la loro storia d’amore, Picasso dedica alla sua donna oltre 400 dipinti, e oltre 2mila opere realizzate dal pittore sono state ereditate dalla moglie Jacqueline, che si toglie la vita nel 1986, lasciando l’immenso patrimonio artistico alla figlia Catherine.

IL NUOVO MUSEO DEDICATO A PICASSO

Quella posseduta da Catherine Hutin-Blay è senza dubbio una delle collezioni su Picasso più vaste al mondo, composta da dipinti, disegni, ceramiche, sculture e fotografie. La musealizzazione di queste opere, inoltre, presenterebbe al pubblico la poco nota produzione artistica di Picasso dei suoi ultimi vent’anni di vita (1952-1973), rappresentando così l’ultimo tassello che completa, insieme agli altri musei a lui dedicati, la panoramica sulle vicende biografiche e artistiche del pittore spagnolo. il museo nascerà all’interno dell’ex convento dei Predicatori, recentemente venduto dal Comune di Aix-en-Provence alla Madame Z, società di proprietà di Catherine Hutin-Blay, per un valore di 11,5 milioni di euro, nonostante l’agenzia governativa France Domaines avesse valutato l’immobile 12,2 milioni. Il museo, che sarà inaugurato nel 2021, avrà uno spazio espositivo di 1.500 metri quadrati, dei quali 1.000 saranno dedicati alle collezioni permanenti, e 500 per mostre temporanee. L’istituzione, che oltre a Picasso sarà intestata anche a Jacqueline Roque, ospiterà anche un Centro di Ricerca Picasso e laboratori pubblici di ceramica e incisione, stando a quanto dichiarato dal Consiglio del Comune di Aix-en-Provence. “Il nuovo museo rappresenta un dono per la conoscenza su Picasso”, ha dichiarato a The Art Newspaper Janie Cohen, esperta dell’artista e direttrice del Fleming Museum of Art presso l’Università del Vermont. La maggior parte delle opere realizzate durante gli ultimi anni, infatti, “non sono state né esposte né pubblicate in precedenza”, continua Cohen. “Con la panoramica offerta dal Musée Picasso a Parigi, mi sembra un’aggiunta formidabile avere una collezione importante e globale nel sud della Francia”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.