Arte pubblica nei boschi in Gran Bretagna in memoria dei frassini britannici

L’arte si mobilita con l’iniziativa culturale e sociale The Ash Project per celebrare gli alberi del Kent colpiti da un parassita. In programma un’opera nel paesaggio e una mostra col coinvolgimento della comunità locale

Kent Downs affected ash trees
Kent Downs affected ash trees

Il frassino è l’albero più comune nei Kent Downs – uno dei paesaggi più incantevoli dell’Inghilterra che arrivano fino alle bianche scogliere di Dover – e quando il morbo dell’Ash dieback (o Chalara dieback) fu scoperto nel 2012, i Kent Downs furono una delle prime aree a notarne la rapida diffusione. Una malattia che provoca il disseccamento della pianta fino alla morte e che tanto ricorda il batterio Xylella nel Salento: per raccontare il dramma degli ulivi colpiti dall’epidemia, Michelangelo Pistoletto nel 2015 scomodò il suo Terzo Paradiso, rivisitandolo in tema. Tornando, invece, al frassino se si calcola che in Inghilterra, Scozia e Galles ce ne sono 150 milioni di esemplari e di questi il 98% potrebbe esserne gravemente colpito nei prossimi dieci anni, è facile prevedere un impatto devastante sul paesaggio e sull’ecosistema del Regno Unito. Così, The Kent Downs Area of Outstanding Natural Beauty (AONB), l’ente inglese che lavora in collaborazione con altre organizzazioni per supportare e valorizzare la popolazione locale, ha creato The Ash Project insieme a Heritage Lottery Fund, Arts Council England e Kent County Council per celebrare i propri frassini prima che sia troppo tardi e, nello stesso tempo, creare un programma di coinvolgimento della comunità, un archivio online e un piano per il restauro del paesaggio.

The Ash Archive - A&H Black Ash
The Ash Archive – A&H Black Ash

ARTE, ECOLOGIA, BIOLOGIA

“Gli alberi di frassino sono una parte vitale del nostro paesaggio. Si trovano in tutta la Gran Bretagna e sono intimamente associati con alcuni dei nostri parchi nazionali e aree di straordinaria bellezza naturale”, ha spiegato Nick Johannsen, direttore di AONB. “È altamente improbabile che si troverà una cura o che riusciremo a impedire la diffusione del morbo di Ash; allora abbiamo pensato di registrare e celebrare i frassini e i paesaggi sui quali sorgono prima che vadano distrutti. Siamo entusiasti di lavorare con Ackroyd & Harvey, come parte di ciò che speriamo possa essere un gruppo di lavoro decisivo a livello nazionale per rispondere a questo importante problema ambientale”. Al centro del progetto c’è, infatti, il coinvolgimento del duo di artisti britannici Ackroyd & Harvey – da oltre 25 anni impegnati nell’esplorazione dell’intersezione tra arte, ecologia e biologia – per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica su larga scala che sarà supportata da istituzioni culturali nel Kent e da partnership paesaggistiche in tutta la contea, e sarà presentata nel Kent Downs Area of  Outstanding Natural Beauty, da aprile a ottobre 2018. Non prima di aver contribuito, però, alla prima manifestazione pubblica di Ash Project: la mostra inaugurale The Ash Archive nel Jarman Building, University of Kent, in corso fino al 14 aprile 2018, che presenta una collezione di oggetti, opere d’arte, poesie e disegni di artisti e designer che celebrano l’albero con il supporto della comunità locale, tra cui: Colin Booth, Adam Chodzko, Sebastian Cox, French and Mottershead, Magz Hall, Max Lamb, Sheaf and Barley e David Nash. Accanto a questi primi due interventi artistici ci sarà un programma biennale di impegno pubblico che includerà: passeggiate con gli artisti; programmi pubblici all’Università del Kent, e un programma scolastico in tutto il Kent per coinvolgere le comunità nel documentare attivamente l’importanza storica e contemporanea del frassino nella contea.

– Claudia Giraud

www.theashproject.org.uk

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).